Il valore terapeutico dell'arte: in 25 Comuni dell'Emilia-Romagna riparte 'Sciroppo di teatro'

Fonte Regione Emilia-Romagna
Al via la terza edizione di Sciroppo di teatro, progetto di welfare culturale di Ater Fondazione realizzato in collaborazione con gli assessorati alla Cultura, al Welfare e alla Sanità della Regione Emilia-Romagna. A partire dal prossimo 7 gennaio e fino al 7 aprile 2024, in 25 comuni dell’Emilia-Romagna, i bambini dai 3 agli 11 anni, assieme ai loro accompagnatori, potranno recarsi negli spazi teatrali con un voucher fornito dai 253 pediatri che operano nei comuni coinvolti e in quelli limitrofi, e assistere agli spettacoli programmati da Ater Fondazione pagando un biglietto di soli 3 euro.
Sciroppo di teatro mette in programma 73 spettacoli di teatro per le famiglie, articolati in stagioni di tre appuntamenti in ciascuno dei teatri aderenti.
I voucher sono già in distribuzione presso gli ambulatori dei pediatri mentre i primi sipari si apriranno il 7 gennaio a Longiano (FC) e Santarcangelo di Romagna (Rn)
Il progetto, nato in Emilia-Romagna nella stagione 2021/22, è stato adottato dal circuito dei teatri di Roma e ha ispirato un progetto analogo del teatro stabile di Bolzano.
“Il teatro ha un innegabile valore terapeutico- afferma l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori- e per i bambini e i ragazzi è senza dubbio un ricostituente per crescere meglio, per imparare fin da piccoli a emozionarsi con uno spettacolo dal vivo, a socializzare e condividere lo stupore, ma anche a sviluppare un proprio immaginario e una coscienza critica. Bene, quindi, questo progetto- ha aggiunto- che coinvolge i pediatri nel prescrivere queste pillole di welfare culturale che stimola anche le famiglie che solitamente non portano a teatro i loro bambini e, in questo modo, costituiscono un seme per la nostra società futura”.
“Per il terzo anno- dichiara Natalino Mingrone, presidente di Ater Fondazione- mettiamo in campo questa azione di welfare culturale, pioniera nel panorama nazionale: lo facciamo con rinnovata convinzione, forti del monitoraggio capillare che abbiamo effettuato nella passata stagione, che ci ha restituito alcune informazioni importanti. Sciroppo di Teatro ha aumentato l'accesso delle famiglie ai teatri e moltiplicato l'offerta culturale rivolta a famiglie e minori. Procediamo quindi con ancora più decisione, grazie all'alleanza con il mondo della sanità e dei servizi di cura e alla condivisione di un'idea di benessere diffuso, che riduca i divari e rafforzi i tessuti sociali”.

Fonte Regione Emilia-Romagna
Il progetto: come funziona
Lo “Sciroppo di teatro” è un libretto impreziosito dalle illustrazioni di Matteo Pagani, che contiene tre “ricette”, cioè tre tagliandi staccabili, ognuno dei quali corrisponde a un biglietto, al prezzo di 3 euro per ogni bambino e per ciascun accompagnatore. Grazie al tagliando potranno assistere alla stagione di 3 spettacoli di Teatro ragazzi in programma da gennaio nei teatri che aderiscono alla rete. In questa edizione, la novità più significativa riguarda un'attenzione particolare al rapporto tra pediatri e famiglie, attraverso una riforma della modalità di distribuzione dello Sciroppo di Teatro, che include esclusivamente i pediatri e alcuni centri per le famiglie. La rete dei medici, nel contempo, si è ampliata in maniera significativa, passando dai 167 professionisti dello scorso anno ai 253 di quest’anno, grazie alle adesioni dei pediatri e delle pediatre che operano anche nei comuni limitrofi a quelli dei teatri coinvolti.
Il progetto Sciroppo di teatro è nato da un’idea di Silvano Antonelli, direttore della compagnia teatrale Stilema di Torino, e si è avvalso della consulenza di Alessandro Volta, direttore del Programma Materno-infantile Ausl Reggio Emilia.
La rete dei 25 Comuni (di sette province)
I Comuni aderenti al progetto sono quest’anno 25, afferenti a sette province: Casalecchio di Reno (Bo); Modena, Bomporto, Carpi, Concordia sulla Secchia, Maranello, Mirandola, Nonantola, Pavullo sul Frignano (Mo); Reggio Emilia, Correggio, Novellara, Scandiano (RE); Parma, Fidenza (Pr); Conselice, Russi (Ra); Cesenatico, Modigliana; Longiano (FC); Rimini, Cattolica, Morciano di Romagna, Novafeltria, Santarcangelo di Romagna (Rn).
I risultati della seconda stagione
Sono in tutto 19.025 gli spettatori che hanno assistito agli spettacoli della seconda stagione di Sciroppo di teatro: di questi, 11.099 si sono presentati a teatro con i voucher ottenuti da pediatri e farmacie.
Nell’ambito della seconda edizione di Sciroppo di Teatro, Ater Fondazione ha incaricato l’agenzia BAM! Strategie Culturali di realizzare un’indagine per comprendere, analizzare e valutare gli impatti dell'iniziativa sui molteplici beneficiari coinvolti, cioè famiglie, pediatri e spazi teatrali. L’indagine è stata condotta attraverso questionari e focus group, con la supervisione scientifica del professor Furio Camillo. Dall’analisi dei dati emerge che l’iniziativa ha favorito l’aumento dell'offerta di spettacoli dedicati alle famiglie, permettendo ai teatri di raggiungere più famiglie del territorio e di aree limitrofe. Dal punto di vista dei pubblici, Sciroppo di Teatro ha avuto la funzione, da un lato, di ampliare i pubblici di teatro ragazzi, coinvolgendo, attraverso lo strumento dei voucher, anche quelle famiglie che non sono solite andare a teatro. Dall’altro lato, il progetto ha ulteriormente stimolato l’aumento del consumo culturale di quelle famiglie che avevano già l’abitudine a frequentare le sale teatrali, costituendo dunque uno strumento di penetrazione di un segmento specifico. I dati mostrano inoltre che le famiglie non si sono limitate a recarsi soltanto nei teatri della loro città, bensì si sono spostate all’interno delle province e fra province vicine.
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