Oltre i confini: a Bologna il Salone della CSR esplora il futuro delle catene di valore
Foto di Petr Slováček su Unsplash

Oltre i confini: a Bologna il Salone della CSR esplora il futuro delle catene di valore

Dopo la partenza a Udine lo scorso 6 marzo, prosegue il calendario della 14ª edizione de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, punto di riferimento in Italia sui temi della sostenibilità. Il prossimo appuntamento è la tappa territoriale di Bologna, in programma martedì 31 marzo 2026. Come per tutte le tappe locali, anche questo incontro rappresenta un’occasione di confronto e valorizzazione delle esperienze del territorio, inserita in un percorso che attraversa l'Italia e che culminerà a Milano, dal 6 all’8 ottobre 2026, con l’evento nazionale ospitato dall’Università Bocconi.

L’appuntamento di Bologna si terrà dalle 10.00 alle 12.30, in presenza presso il DAS – Dispositivo Arti Sperimentali (Via del Porto 11/2), ed è promosso in collaborazione con Impronta Etica e SCS Consulting. Il focus scelto per questa tappa è “Oltre i confini: costruire catene di valore per superare le sfide”, in coerenza con il tema guida dell’edizione 2026 del Salone, Andare oltre.

Al centro dell’incontro ci saranno le catene del valore, sistemi articolati che coinvolgono molteplici attori connessi da relazioni economiche e strategiche. In questo contesto, le organizzazioni sono chiamate a operare come realtà dinamiche, in costante dialogo con l’ambiente circostante. La collaborazione tra imprese, istituzioni e Terzo Settore diventa quindi essenziale per sviluppare filiere sostenibili, basate su fiducia, condivisione e crescita responsabile.

“Creare filiere sostenibili è un obiettivo considerato strategico da molte imprese - commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone - perché aumenta l'interesse del mercato nei confronti di organizzazioni e prodotti con basso impatto ambientale e alto impatto sociale. Un cambiamento che porta a una maggior collaborazione tra le imprese di un territorio per creare sistemi di produzione sempre più efficienti e responsabili”.

 

Un programma tra analisi e confronto multistakeholder

La mattinata si aprirà con gli interventi istituzionali di Rossella Sobrero, Giuseppina Gualtieri – Presidente di Impronta Etica – e Simona Ceccarelli, Head of Area Sostenibilità di SCS Consulting. Seguirà il contributo di Matteo Mura, Professore Ordinario all’Università di Bologna e Direttore del Centro per la Sostenibilità e i Cambiamenti Climatici della Bologna Business School, che offrirà una chiave di lettura strategica sul ruolo delle catene del valore nella sostenibilità contemporanea.

Il programma proseguirà con due tavole rotonde. La prima, dedicata al punto di vista delle imprese e introdotta da Alice Molta (Impronta Etica), vedrà la partecipazione di Elisa Dellarosa (Crédit Agricole Italia), Matteo Zompa (Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna) e Myriam Finocchiaro (Granarolo), che condivideranno esperienze, criticità e opportunità nella gestione sostenibile delle filiere.

La seconda tavola rotonda sarà invece focalizzata sulla dimensione territoriale e sarà coordinata da Daniela Longo (SCS Consulting). Interverranno Sergio Lo Giudice (Comune di Bologna), Simone Fabbri (Legacoop Bologna) e Giovanni Melli (CIVIBO – Cucine Popolari), con l’obiettivo di approfondire il valore delle connessioni di filiera per lo sviluppo sostenibile dei territori.

A chiudere l’incontro sarà la presentazione del report “Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata”, a cura di Giorgia Vernocchi, Project Manager di Impronta Etica, che illustrerà i risultati emersi dal laboratorio sviluppato nel 2025 insieme a SCS Consulting con il coinvolgimento delle imprese associate.

 

Il report: un percorso condiviso sulla sostenibilità delle filiere

Il report “Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata” nasce dal laboratorio realizzato nel 2025 da Impronta Etica, con il supporto metodologico di SCS Consulting e la partecipazione attiva delle aziende socie. Il lavoro ha messo al centro un percorso concreto di analisi e sperimentazione sulla gestione sostenibile delle filiere.

Il documento raccoglie contributi teorici, strumenti operativi ed evidenze emerse durante il laboratorio, restituendo una visione condivisa: la sostenibilità non può più limitarsi ai confini aziendali, ma deve estendersi lungo l’intera catena del valore per generare impatti più ampi e duraturi.

“Siamo immersi in tempi complessi, dove i rischi geopolitici connessi impongono nuovi equilibri e sfide sistemiche, la sostenibilità si afferma più che mai come una risposta solida e strategica alla costruzione di organizzazioni ed ecosistemi resilienti, responsabili e competitivi – commenta Giuseppina Gualtieri, presidente di Impronta Etica -. Raggiungere questi obiettivi osservando solo la propria individualità non è più possibile: serve costruire catene del valore e filiere fatte di collaborazioni lungimiranti e condivisione di risorse. Per questo motivo la tappa bolognese del Salone della CSR decide quest’anno di esplorare questo tema cruciare, raccontando anche il lavoro svolto da Impronta Etica nell’ultimo anno con le proprie imprese socie, racchiuso nel report “Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata”. Un percorso attivo che ha coinvolto aziende eterogenee, accomunate dalla volontà di guardare oltre le operazioni proprie ed ampliare l’impatto del proprio agire sostenibile”.

Tra i principali elementi emersi dal lavoro, spicca la necessità per le imprese di adottare una visione più ampia, capace di considerare l’intero ciclo di vita dei prodotti e dei processi: dall’approvvigionamento delle materie prime fino alla fase di fine vita. Solo attraverso strategie integrate e una collaborazione attiva con gli stakeholder è possibile trasformare la catena del valore in uno spazio di responsabilità condivisa.

Il report analizza anche il contesto normativo europeo, con un focus su CSRD e CSDDD, che introducono nuovi obblighi in materia di rendicontazione e due diligence lungo tutta la filiera, ridefinendo il ruolo delle imprese nella gestione degli impatti.

“Dall'osservatorio di SCS Consulting è ormai chiaro che, in un contesto economico e sociale sempre più interconnesso, la capacità di operare in rete e di valorizzare il dialogo lungo l’intera value chain rappresenta oggi un fattore competitivo e strategico imprescindibile per imprese e istituzioni - afferma Simona Ceccarelli, Responsabile Area Sostenibilità presso SCS Consulting -. La collaborazione tra attori diversi come aziende, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore e comunità locali consente di costruire filiere più resilienti, trasparenti e sostenibili, in grado di generare valore condiviso e di rispondere con efficacia alle nuove sfide ambientali e sociali. Promuovere un approccio fondato sul dialogo e sulla co-progettazione significa favorire innovazione, fiducia e responsabilità diffusa: elementi decisivi per accompagnare la transizione, rafforzare la competitività dei territori e creare impatti positivi duraturi nel tempo per le comunità.”

 

Le prossime tappe del Salone

Il tema “Andare oltre” accompagna l’intero programma della 14ª edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, che continuerà con le tappe di Torino (9 aprile), Taranto (21 aprile), Varese (6 maggio), Rimini (25 maggio) e Padova (28 maggio), fino all’evento conclusivo di Milano. Il calendario comprende anche incontri di approfondimento, iniziative speciali e la quinta edizione del Premio Impatto. Le iscrizioni agli appuntamenti sono disponibili online sul sito ufficiale del Salone.

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