Il popolo dell’acqua. Il teatro va in scena per parlare della nostra risorsa più preziosa

Foto Laila Pozzo
Il 27 settembre 2021 debutterà in anteprima presso il Teatro Leonardo di Milano, lo spettacolo "Il popolo dell’acqua", una drammaturgia originale liberamente tratta dal classico di Ibsen "Un nemico del popolo", una commedia che affronta con comicità e intelligenza il tema della gestione dell’acqua pubblica. Realizzato dalla compagnia Teatri Reagenti e prodotto da BrianzAcque, lo spettacolo si inserisce nel più ampio progetto “AcquaInsieme”, nato un paio di anni fa dalla partnership con le Acli Milanesi con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini della provincia di Monza e Brianza sul consumo responsabile dell’acqua.
In un mondo molto simile al nostro, disperatamente assetato e vagamente distopico, c’è una città, Idreia, che ha fondato la propria ricchezza sulla salubrità delle sue acque. Gli attriti tra i protagonisti della commedia cominciano a emergere quando la bontà di questa acqua “della salute” viene messa in discussione.
Il testo tocca il tema della privatizzazione dell’acqua e la necessità di una sua amministrazione lungimirante, efficiente e democratica.
“Il popolo dell’acqua è una riscrittura è molto profonda del testo di Ibsen e i toni dello spettacolo volgono il dramma in commedia. In sé questa linea di ricerca teatrale non è nuova, ha padri nobilissimi, da Brecht a Fo. L’interessante qui era intervenire sull’opera per introdurre elementi che hanno a che fare con la modernità e in particolare la gestione dell’acqua, trascinando l’opera sul terreno del teatro civile, di interesse sociale. L’idea è che il teatro non debba essere animato da uno spirito museale, ma debba sporcarsi le mani e cercare il dialogo con il pubblico, anche quello disabituato o indifferente al teatro stesso. Vogliamo praticare un teatro popolare. Anche per questo ho scelto i toni della commedia, coni riferimenti al cinema muto, dai Marx a Keaton, battute e tormentoni di parola e poi una scenografia che riproduce l’interno di una centrale dell’acqua reinventata, come in un certo teatro un po’ retrò, che però ancora oggi è vivo e amato, un teatro che hanno praticato senza vergogna autori come De Filippo o Fo”. Massimo Donati

Fonte pagina Facebook Teatri Reagenti. Foto Laila Pozzo
Lo spettacolo, con una produzione con quattro attori e un'importante scenografia, avrebbe dovuto andare in scena già nella primavera del 2020 ma, a causa della pandemia e della conseguente chiusura dei teatri, il debutto è risultato impossibile.
Grazie all'espressa volontà del Presidente di BrianzAcque, Enrico Boerci, a maggio la compagnia teatrale si è rimessa al lavoro. «Le restrizioni imposte dalla normativa anti-covid hanno comportato un rallentamento dei lavori – spiega Massimo Donati, autore e regista - ma abbiamo continuato a lavorare e ci siamo organizzati per affrontare in sicurezza le prove e la realizzazione di scenografia e costumi».
L’intenzione è quella di portare in giro lo spettacolo il più possibile. Infatti, come ha spiegato ancora il regista «la scenografia, realizzata in legno, dipinta e decorata interamente a mano, è completamente smontabile per rendere possibile la realizzazione dello spettacolo anche fuori dai luoghi classici del teatro e coinvolgere un maggiore numero di spettatori».

Il Popolo dell'acqua, scritto e diretto da Massimo Donati con Fabrizio Careddu Claudia Facchini Eva Martucci Giacomo Rosselli assistente alla regia Lucia Messina costumi Vittoria Papaleo, scenografia Donatello Galloni, decorazioni Lela Nonstudio. Foto Laila Pozzo
Giunto alla seconda edizione il progetto Acquainsieme, oltre alla produzione e realizzazione dell’opera teatrale, prevede anche la realizzazione di 45 percorsi didattici nelle scuole della Brianza, attività che, per l’emergenza sanitaria, è stata però rinviata al prossimo anno scolastico. Prima del lockdown erano state già coinvolte 25 classi e i percorsi sospesi a fine febbraio sono stati comunque completati attraverso video-lezioni e approfondimenti messi a punto dall’area educazione delle Acli Milanesi.
L'evento è gratuito con prenotazione obbligatoria scrivendo a: ilpopolodellacqua(@)gmail.com
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