Sipla, la più grande rete nazionale a tutela dei lavoratori agricoli stranieri

Foto di Goumbik da Pixabay
50 organizzazioni del Terzo Settore presenti in 15 regioni italiane stanno dando vita alla più grande rete di tutela e protezione dei lavoratori agricoli stranieri: la rete Sipla (Sistema Integrato di Protezione per i Lavoratori Agricoli).
L'Arci e il Consorzio Communitas, con il sostegno della Caritas Italiana, stanno coordinando il progetto che ha visto oltre 100 operatori confrontarsi in presenza nel corso del Meeting Internazionale Antirazzista organizzato dall’Arci dal 2 al 5 settembre a Cecina. L'azione è sostenuta dai fondi FAMI e fondi FSE con il bando 1/2019 del Ministero del Lavoro e il Ministero delle Politiche Sociali.
In ogni territorio il progetto Sipla sta aiutando i lavoratori agricoli stranieri ad uscire dalla morsa del caporalato grazie a servizi di accompagnamento lavorativo, sportelli informativi, accordi con aziende agricole e agenzie di formazione, offerta di soluzioni abitative alternative agli insediamenti informali e sostegno nella denuncia di situazioni di sfruttamento.

Il prossimo passo del progetto sarà quello di contribuire, in collaborazione con aziende, sindacati, Istituzioni, enti locali e comunità ad una vera filiera etica nel settore agro-alimentare italiano. L'obiettivo è rendere consapevoli i consumatori se quello che stanno mangiando è frutto o meno dello sfruttamento lavorativo.
Su queste tematiche gli oltre 100 operatori presenti hanno riportato le loro esperienze sul campo e le difficoltà incontrate in un’intensa giornata di formazione in presenza.
Come racconta Oliviero Forti di Caritas Italiana “Dopo l'esperienza del progetto Presidio di Caritas, c'era bisogno di allargare lo sguardo, e insieme ad Arci abbiamo deciso di creare un vero sistema di tutela per i lavoratori in agricoltura. Sipla è la risposta da nord a sud che sostiene quelle persone che vogliono uscire dall’irregolarità e dallo sfruttamento.”
La presentazione del progetto al Meeting Internazionale Antirazzista
La rete Sipla è attiva in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Trentino Alto Adige. E’ stata pensata in due grandi azioni: il Sipla centro-Nord con capofila il Consorzio Communitas e il Sipla Sud con capofila Arci.
"Uno degli obiettivi che stiamo raggiungendo è quello di far emergere il fenomeno dello sfruttamento lavorativo anche in territori come le provincie di Savona, Bergamo o nella stessa Toscana dove si pensava non ci fosse - spiega Alessandro Armando, coordinatore per il Consorzio Communitas del Sipla centro-Nord - Stiamo anche lavorando in zone dove il fenomeno dello sfruttamento lavorativo è molto conosciuto, come nella provincia di Latina. Ad oggi abbiamo attivato oltre 300 percorsi di protezione in 9 regioni. Puntiamo ad arrivare ad almeno 600 nei prossimi mesi"
"Al sud il Sipla è presente in 6 regioni - In questi territori il caporalato è molto conosciuto e spesso diventa l'unica forma di sostentamento per quei migranti che escono dai percorsi di accoglienza- interviene Stefano Iannillo coordinatore per Arci di Sipla-Sud - con la rete Sipla siamo diventati un punto di riferimento per queste persone, spesso costrette a vivere insediamenti informali in condizioni precarie".

Chiara Ginanni, Direttrice del Consorzio Communitas
"Con Caritas siamo impegnati nel migliorare le condizioni di vita nel nostro Paese anche per gli stranieri. - racconta Filippo Miraglia di Arci - Vedere così tanti operatori e operatrici lavorare su un'idea costruita assieme ci spinge ad andare avanti, sperando che questo lavoro possa proseguire anche nei prossimi anni".
"L’ambizione comune è rafforzare questa rete e renderla stabile anche per il futuro. – conclude Chiara Ginanni, Direttrice del Consorzio Communitas – Ringrazio tutti gli operatori e operatrici che, nonostante la pandemia, hanno mantenuto l'entusiasmo, raggiungendo importanti risultati."
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla rete Sipla sono consultabili sul sito www.retesipla.it
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