Equity Puglia, lo strumento finanziario per la crescita delle startup e delle Pmi innovative

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Grande opportunità in Puglia per amplificare la crescita delle startup e delle piccole e medie imprese innovative. Si chiama Equity Puglia ed è l’ultimo e più innovativo strumento finanziario voluto dalla Regione Puglia e gestito dalla società in house e finanziaria regionale Puglia Sviluppo.
Il nuovo strumento dà la possibilità di aumentare il livello di capitalizzazione e quindi la solidità patrimoniale delle aziende e lo fa con la collaborazione di investitori specializzati. La dotazione finanziaria iniziale è di 60 milioni di euro e consentirà di apportare nuovo capitale nelle startup e piccole e medie imprese innovative per almeno 120 milioni di euro.
Saranno finanziati fondi di co-investimento per aziende che siano riconducibili ai quattro temi “trasversali” che determinano sfide e opportunità per tutte le filiere: la sostenibilità ambientale e l’economia circolare; le tecnologie dell’informazione per l’industria e la società; le scienze della vita e le tecnologie per la salute; la crescita blu e l’economia del mare
I Fondi di co-investimento costituiti con risorse regionali parteciperanno, unitamente ai fondi di venture capital dei gestori individuati, in operazioni di investimento in piccole e medie imprese innovative che hanno programmi di sviluppo sul territorio della regione Puglia.
“Le startup e le Pmi innovative – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci – stanno dando una grandissima spinta allo sviluppo e alla competitività della Puglia. Il nostro obiettivo attraverso questo avviso è dare loro la marcia in più per un grande ulteriore salto grazie all’accesso al mercato dei capitali. Con questo avviso intendiamo supportare lo sviluppo delle imprese innovative in settori strategici quali l’aerospazio, l’agroindustria, la green e blue economy, le biotecnologie, l’It, l’intelligenza artificiale, la transizione energetica e la trasformazione digitale, la meccatronica, la robotica, l’healthcare, l'innovazione applicata alle infrastrutture e all'industria. Il vantaggio per le imprese non solo è economico o finanziario, ma anche strategico perché i nuovi investitori porteranno a sostegno delle imprese, oltre ai capitali, anche la loro esperienza”.
“La nuova misura – ha spiegato l’assessore – è finanziata con risorse pubbliche provenienti della programmazione 2021-2027. La Regione Puglia potrà incrementarne la dotazione e, quindi, la possibilità di investire ulteriori risorse in fondi di co-investimento”.

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L’obiettivo dell’iniziativa è quello di attrarre sul territorio regionale investitori professionali qualificati e di valorizzare le imprese innovative pugliesi offrendo loro importanti chance di crescita e di sviluppo. Al tempo stesso, l’operatività dei Fondi consentirà alle imprese di migliorare la propria organizzazione e la propria capacità di accedere al mercato dei capitali
Si tratta di un’iniziativa estremamente innovativa che rafforzerà il percorso già avviato che sta portando la Puglia a diventare uno dei principali hub dell’innovazione in Italia. I Fondi potranno realizzare investimenti in capitale di rischio (equity) di nuova emissione mediante l’iniezione di nuove risorse finanziarie liquide nelle imprese.
I gestori potranno candidarsi alla costituzione di Fondi di coinvestimento le cui quote saranno sottoscritte da Puglia Sviluppo con un commitment (impegno) pubblico di 10 o 20 milioni di euro per ciascun fondo. Lo strumento finanziario regionale, con una dotazione iniziale di 60 milioni, potrà selezionare, quindi, da tre a sei investitori con i quali si potrà apportare nuovo capitale nelle startup piccole e medie imprese pugliesi per almeno 120 milioni di euro, essendo la partecipazione regionale limitata al 50% di ciascuna operazione.
Gli investimenti nelle “società target” (startup e piccole e medie imprese innovative) saranno effettuati pari passu, cioè agli stessi termini e condizioni tra il Fondo di co-investimento costituito con risorse pubbliche e il Fondo principale del gestore specializzato.
L’avviso, che raccoglie proposte di adesione da parte di gestori di FIA Italiani (Fondi di investimento alternativo riservati ai sensi del TUF, il Testo Unico della Finanza) o di FIA UE, è già online e si chiuderà il 6 ottobre
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