Apre a Modena la nuova sede dell’Università del Volontariato

Arriva anche a Modena l’Università del Volontariato promossa dal Centro Servizi Volontariato Terre Estensi e verrà inaugurata il 30 settembre ore 17 presso la Sala di Rappresentanza del Comune (e in diretta streaming sul sito www.volontariamo.it) all’interno dell’appuntamento “Le sfide nelle politiche sociali dell’Italia nel post Covid-19” con Cristiano Gori, docente di Politica sociale presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento. Obiettivo dell’incontro è fornire una panoramica sulle politiche sociali in contrasto alla povertà, partendo dai gravi cambiamenti che ha apportato la pandemia per individuare le principali sfide in campo, con particolare attenzione al terzo settore.
Già presente in diverse città italiane, promossa e coordinata dai rispettivi Centri di Servizio al Volontariato locali, l’Università del Volontariato offre la possibilità di frequentare corsi, seminari e master a volontari di enti del terzo settore nonché a cittadini interessati ad impegnarsi nel volontariato e nella cittadinanza attiva.
I temi variano dagli aggiornamenti legali e fiscali legati alla gestione di un ente a incontri di carattere più sociologico come l’economia solidale, lo sport che fa stare bene, il clima e l’abitare sociale.
La fusione prevista dalla Riforma del terzo settore che dai territori di Modena e Ferrara ha visto nascere il Centro Servizi Volontariato Terre Estensi, ha contribuito in maniera determinante alla nascita anche nel modenese di Univol. Per il territorio ferrarese si tratta di un percorso già avviato (quest’anno alla quarta edizione) che ha dato risultati molto significativi, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Ora, grazie alla fusione, questa buona pratica viene “portata in dote” anche al territorio modenese con l’obiettivo di rafforzarla e qualificarla ulteriormente nella collaborazione tra i due territori.
«Sappiamo che questo anno accademico si svolge in un periodo molto particolare della nostra storia: la pandemia ha cambiato profondamente le vite di ciascuno di noi e, di conseguenza, anche il volontariato – commenta il presidente del Csv Terre Estensi Alberto Caldana - Se nella fase di emergenza più acuta è stato chiesto a molti volontari di svolgere servizi di importanza fondamentale, dall’altra parte molte associazioni hanno visto ridursi drasticamente o addirittura bloccarsi le proprie attività. Abbiamo bisogno, in questa fase, di ripensare completamente il nostro modo di essere volontari, di come ci mettiamo a servizio della comunità, di come ci rapportiamo con gli Enti pubblici. In questo contesto la formazione può svolgere un ruolo determinante per offrire strumenti e competenze per orientarci in questo periodo di mutamenti così profondi, consapevoli che, nei prossimi mesi, al Volontariato e al Terzo Settore in generale, verrà richiesto uno sforzo enorme per far fronte ai drammatici problemi sociali che la pandemia ha provocato».
E' possibile consultare il programma su univol.it e scrivere a formazione(@)csvterrestensi.it per informazioni e iscrizioni ai singoli corsi/incontri.
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