Cittadinanzattiva lancia la campagna 'Riconnessi' contro il digital divide delle aree interne

Perché nessuno resti indietro.
E’ questo lo spirito con cui Cittadinanzattiva lancia “Riconnessi”, una campagna destinata a fornire abbonamenti dati, connessioni web via satellite e device elettronici a studenti e famiglie delle aree interne del nostro Paese che si trovino in particolare difficoltà, al fine di superare gli ostacoli rappresentati dal digital divide che caratterizza questi territori. Si parte con la raccolta fondi sulla piattaforma gofund.me, per fornire device alle scuole e, tramite queste, alle famiglie delle aree interne.
La campagna si svolge in partnership con la Federazione Aree Interne.
Chiamiamo interne quelle aree significativamente distanti dai centri di offerta di servizi essenziali (di istruzione, salute e mobilità), dove vive circa il 25% della popolazione italiana, in una porzione di territorio che supera il 60% di quello totale e che è organizzata in oltre 4000 Comuni.
Secondo il recente rapporto Istat, il 33% delle famiglie italiane non possiede pc o notebook, la percentuale sale al 70,6% tra le famiglie di soli anziani (65 anni e più), ma scende al 14,3% tra le famiglie con almeno un minorenne. Ancora, negli anni 2018-2019, il 12,3% dei ragazzi tra 6 e 17 anni (850 mila) non ha un computer o un tablet a casa e la quota raggiunge quasi un quinto nel Mezzogiorno (circa 470 mila).
Secondo l’Agcom, inoltre, circa il 6% della popolazione non avrebbe neanche accesso Adsl, e il 40% non ha accesso alla rete veloce. Problema, quello della connessione lenta e insufficiente, che nelle aree interne peggiora la condizione di isolamento che le caratterizza, e che nel prossimo futuro sarà necessario affrontare con rinnovato impegno e fissando obiettivi chiari e misurabili. Cittadinanzattiva, dopo la raccolta fondi realizzata con FIMMG per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale da destinare ai medici di famiglia, ha quindi deciso di impegnarsi per contribuire a facilitare l'accesso alla didattica a distanza per gli studenti che sinora ne sono rimasti esclusi perché privi della tecnologia necessaria.
Sarà inoltre possibile segnalare scuole e famiglie che abbiano bisogno di strumentazione alla email riconnessi(@)cittadinanzattiva.it e rispondere al questionario sulla didattica a distanza
Grazie alla collaborazione con i sindaci dei Comuni interessati, sarà quindi possibile verificare quanto segnalato e procedere con la donazione. Inoltre, proprio per favorire la ripresa economica di questi territori, gli acquisti saranno realizzati direttamente nei negozi di vicinato prossimi, o in realtà del commercio presenti sul territorio interessato.
(Foto di Valter Cirillo da Pixabay)
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