Reinserimento detenuti: 10 milioni per 26 progetti di formazione digitale

Reinserimento detenuti: 10 milioni per 26 progetti di formazione digitale

Nel 2025 la popolazione detenuta in Italia ha superato le 63.000 unità, aumentando la pressione sul sistema penitenziario. In questo scenario, la formazione si conferma uno strumento decisivo per il reinserimento sociale e per contrastare la recidiva.

Secondo il Ministero della Giustizia, poco più del 30% delle persone detenute partecipa a percorsi formativi, mentre la formazione professionale coinvolge una quota ancora più ridotta, intorno al 7%. Ancora più limitata è la diffusione delle competenze digitali, oggi fondamentali per l’accesso al mercato del lavoro e per l’inclusione sociale.

È proprio in questo contesto che si inserisce il bando Fuoriclasse del Fondo per la Repubblica Digitale, nato per potenziare l’offerta formativa digitale e ampliare l’accesso a percorsi innovativi orientati all’occupazione.

 

Nel 2026 oltre 3.600 persone potranno partecipare gratuitamente ai 26 progetti selezionati e sostenuti dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale con "Fuoriclasse"

 

Il bando è promosso insieme al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e al Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

L’iniziativa punta a favorire il reinserimento sociale delle persone detenute attraverso percorsi di formazione digitale, contribuendo a ridurre il rischio di recidiva grazie a un investimento complessivo di 10 milioni di euro.

Con l’approvazione del Piano Strategico da parte del Comitato di indirizzo strategico (CIS) a febbraio 2025, il budget iniziale del bando è stato raddoppiato, passando da 5 a 10 milioni di euro, anche in risposta alle 244 candidature ricevute.

Le attività partiranno nei prossimi mesi e coinvolgeranno 202 enti e 92 strutture penitenziarie su tutto il territorio nazionale. I percorsi saranno rivolti sia a persone detenute sia a soggetti in esecuzione penale esterna, con l’obiettivo di rafforzare competenze digitali utili all’inclusione e all’inserimento lavorativo.

Per Martina Lascialfari, Direttrice Generale del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale: “Con il bando Fuoriclasse, promosso in collaborazione con il CNEL e il DAP, abbiamo scelto di intervenire in un ambito in cui il bisogno è ancora molto forte: quello della formazione digitale per le persone detenute. Oggi queste competenze rappresentano una leva fondamentale per il reinserimento sociale e lavorativo, ma risultano ancora poco diffuse nei percorsi disponibili. Con i 26 progetti selezionati vogliamo contribuire al mandato rieducativo costituzionale ampliando in modo concreto le opportunità di accesso alla formazione e a percorsi di riabilitazione, sostenendo iniziative capaci di generare impatto reale dentro e fuori gli istituti penitenziari. L’obiettivo è contribuire a colmare un vuoto e favorire opportunità di trasformazione e autonomia per le persone in carcere, mettendo il digitale al servizio dell’inclusione”.

 

I progetti sostenuti

Tra i progetti selezionati emergono iniziative che sperimentano modalità formative innovative e contenuti ad alto valore tecnologico e sociale.

“DIGITAG”, promosso dalla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus, introduce un approccio esperienziale alla formazione attraverso l’utilizzo dell’applied game “Play4Future”, combinando competenze digitali e sviluppo di soft e life skills.

Con “STEP-UP: Il digitale oltre le mura”, la Fondazione S. Carlo ONLUS punta su un modello innovativo di apprendimento “train the trainer”, in cui detenuti già formati diventano a loro volta formatori, favorendo un apprendimento peer to peer e percorsi professionalizzanti in ambiti come Cybersecurity, Videomaking e assistenza tecnica.

Sul fronte dei contenuti avanzati, “Ctrl+Alt: riavvia il sistema!” di Formazione e Comunione integra alfabetizzazione digitale, programmazione e intelligenza artificiale, fino allo sviluppo di applicazioni, includendo moduli su linguaggi come Python e strumenti basati su modelli di linguaggio.

“Wind of Change”, promosso da Mestieri Campania, introduce laboratori immersivi in realtà virtuale e aumentata (VR/AR), trasformando la formazione in un’esperienza pratica e coinvolgente attraverso simulazioni di contesti reali.

Infine, “Smart Restart” della Comunità di Sant’Egidio combina alfabetizzazione digitale e accompagnamento al lavoro con laboratori di fabbricazione digitale, progettazione di app e arte digitale, fino alla creazione di veri e propri spazi di innovazione come mini fab lab all’interno degli istituti penitenziari.

 

Qui l'elenco di tutto i progetti

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