Edilizia circolare: da ENEA due nuovi progetti ad alta sostenibilità

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Nuovi prodotti ecosostenibili per l’edilizia, come piastrelle, intonaci e malte, ricavati da pneumatici fuori utilizzo - PFU in gergo - e cavi elettrici dismessi, saranno realizzati nell’ambito di due progetti del valore complessivo di oltre 1,1 milioni di euro, che vedono ENEA (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) collaborare con l’Università della Calabria e due realtà aziendali calabresi.

Si tratta dei progetti PFU PREDECORE e PVC UpCycling, entrambi finanziati dal Piano Operativo Regionale Calabria FESR-FSE 2014-2020.

 

Il progetto PFU PREDECORE (PRemiscelati per l’EDilizia ECOcompatibili e a Risparmio Energetico), coordinato dalla società Gatim srl, mira a realizzare intonaci, malte e colle con premiscelati a base di pneumatici inutilizzati in sostituzione degli aggreganti tradizionali, come ad esempio la sabbia.

 

“L’importanza di questo progetto è duplice: da una parte consente di ottenere prodotti a basso impatto ambientale, caratterizzati da una matrice ad elevate prestazioni. Dall’altra offre la possibilità di incrementare notevolmente il valore economico del materiale PFU, aumentando di conseguenza la domanda e, quindi, valorizzando l’intera filiera che si occupa del recupero e del trattamento”, sottolinea la responsabile ENEA del progetto Maria Bruna Alba.

 

Le attività sperimentali condotte presso i laboratori ENEA si sono concentrate sulla definizione della conducibilità termica e dell’isolamento acustico al fine di valutare le proprietà isolanti dei prodotti ottenuti. “Le caratteristiche termoacustiche dei manufatti realizzati con PFU sono risultate ampiamente soddisfacenti. Per quanto riguarda la capacità di isolamento termico, i campioni analizzati sono risultati di pari caratteristiche rispetto ad analoghi intonaci e malte isolanti presenti sul mercato. Dal punto di vista dell’isolamento acustico, invece, i manufatti realizzati con PFU si sono dimostrati più performanti, migliorando l’abbattimento acustico del 9%”, aggiunge Maria Bruna Alba.

 

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(Foto di kurtbecker1 da Pixabay)

 

Il secondo progetto, denominato PVC UpCycling e coordinato da R.ED.EL. srl, prevede di realizzare prodotti edili a basso impatto ambientale con PVC, il cloruro di polivinile, tra le materie plastiche di maggior consumo al mondo, recuperato da cavi elettrici dismessi. Tre i principali ambiti dello studio: rivestimenti per pavimentazioni esterne, piazzali carrabili e green parking.

ENEA ha sviluppato malte cementizie contenenti PVC riciclato, studiandone gli aspetti meccanici, termici e di assorbimento dell’acqua. Inoltre ha realizzato prototipi in PVC e resina poliuretanica per il settore edilizio, conducendo test di durabilità, resistenza e tenuta del colore rispetto alla radiazione solare.

 

“In questo progetto mettiamo in campo le linee programmatiche prioritarie di ENEA, quali la valorizzazione, gestione e salvaguardia dell’ambiente, il recupero e riutilizzo di materiali in processi ecosostenibili e l’efficienza energetica, supportando aziende come R.ED.EL. che si prefiggono il triplice obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema produttivo, ampliare il proprio mercato con nuovi prodotti e potenziare la propria competitività sul lungo periodo”, spiega il ricercatore ENEA Corradino Sposato.

 

Per maggiori informazioni:

Progetto PFU PREDECORE: Maria Bruna Alba, ENEA – Dipartimento Tecnologie Energetiche - Sezione Strumenti per Applicazioni Energetiche, mariabruna.alba(@)enea.it

Progetto PVC UpCycling: Corradino Sposato, ENEA – Dipartimento Tecnologie Energetiche - Divisione Bioenergia, Bioraffineria e Chimica Verde – Laboratorio Processi Termochimici per la Valorizzazione di Biomasse, Residui e Rifiuti, corradino.sposato(@)enea.it

 

 

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