Tessile e sostenibilità: avanza il movimento delle B Corp. Il caso di Linificio e Canapificio Nazionale
Il settore del manufacturing moda rappresenta indubbiamente una parte significativa dell'economia globale e italiana, con un fatturato generato di circa 1,5 trilioni di dollari all'anno a livello mondiale, in crescita costante. Tuttavia, è anche responsabile di significative emissioni di gas serra, che rappresentano tra il 2% e l'8,1% delle emissioni globali totali, e di un consumo idrico che varia tra 79 e 215 miliardi di metri cubi all'anno, oltre all’inquinamento delle falde e spesso, specialmente nel caso di fast-fashion, allo sfruttamento dei lavoratori. Il settore impiega tra i 60 e i 75 milioni di persone in tutto il mondo. In Italia il settore moda comprende circa 60.000 aziende, con un fatturato complessivo di circa 100 miliardi di euro all'anno e oltre 500.000 addetti. Solo una piccola frazione delle aziende italiane adotta modelli di economia circolare e il 48% rendiconta le performance passate senza fissare obiettivi futuri di sostenibilità. (Fonte: www.ambrosetti.eu)
In questo panorama, negli ultimi anni, sempre più aziende stanno comprendendo che adottare pratiche sostenibili non è solo una scelta etica, ma anche una strategia vincente per il futuro. Diventare più sostenibili offre infatti vantaggi innumerevoli: dalla riduzione dell'impatto ambientale al miglioramento dell'immagine aziendale, fino alla creazione di valore condiviso.
Secondo i più recenti dati di B Lab Italia, oggi sono 18 le aziende del settore fashion in Italia certificate come B Corp. Questo gruppo di pionieri sta tracciando la strada per un cambiamento positivo nell'intera filiera della moda. È interessante notare che l'89% di queste B Corp sono PMI, con il 72% che ha meno di 50 dipendenti. Complessivamente queste aziende impiegano oltre 1.800 persone, dimostrando che anche realtà di dimensioni contenute possono avere un impatto significativo.
In questo contesto di cambiamento, Linificio e Canapificio Nazionale emerge come un esempio emblematico. Questa azienda storica, leader mondiale nella produzione di filati di lino e canapa, ha recentemente raggiunto un traguardo singolare diventando la più grande azienda tessile italiana certificata B Corp. Questo riconoscimento non è solo un titolo, ma un attestato del suo impegno verso una sostenibilità che va ben oltre il mero profitto. La certificazione B Corp, ottenuta nel 2023, attesta infatti che Linificio e Canapificio Nazionale soddisfa rigorosi standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e governance. Come si concretizza tutto ciò? Attraverso diverse iniziative tangibili per mettere in pratica i principi B Corp e Benefit.
Linificio e Canapificio Nazionale ha così scelto di rilanciare la tradizione della coltivazione del lino in Italia, ricreando una filiera completamente tracciabile e sostenibile, dal campo al filato. Questo progetto non solo promuove pratiche agricole più sostenibili, ma sostiene anche l'economia locale, privilegiando zone come Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna, luoghi dove storicamente veniva coltivata la fibra.
Dal 2019 l'azienda produce filati a basso impatto utilizzando energia rinnovabile e gas naturale compensato, concentrandosi sull'uso consapevole delle risorse naturali nelle diverse sedi manifatturiere e sulla produzione di filati zero waste. Inoltre, insieme a Kuku International Packaging ha sviluppato L!NCREDIBLE®, una linea di packaging biodegradabile realizzata in 100% lino, un'alternativa sostenibile agli imballaggi alimentari in plastica.

Fonte Linificio e Canapificio Nazionale
L’attenzione verso i temi ambientali non viene circoscritta solo al lato produttivo. Da diversi anni Linificio e Canapificio Nazionale collabora con la Fondazione Mare Vivo per trovare soluzioni alternative all'uso e produzione della plastica o per supportarne la riduzione nell’ambiente. Una delle iniziative promosse, sia nel 2023 che nel 2024, è l'Operazione Reti Fantasma, che prevede il recupero e il riciclo delle reti o attrezzi da pesca dispersi o abbandonati nei mari italiani. Queste reti, se lasciate in acqua, possono causare gravi danni all'ecosistema marino, degradandosi in microplastiche che entrano nel ciclo alimentare e continuando a catturare prede.
Infine, nel 2023 l'azienda ha avviato il progetto Bosco di Linificio, piantando 1.000 alberi nella Sila Piccola, una riserva della biosfera UNESCO. La designazione come Riserva della Biosfera implica che l'area è riconosciuta per la sua importanza nella conservazione della biodiversità e nello sviluppo sostenibile. Questo progetto non solo contribuisce a compensare l'85% delle emissioni di CO2 della flotta aziendale, ma aiuta anche a preservare la biodiversità locale.
Di fatto diventare una B Corp ha ulteriormente responsabilizzato Linificio e Canapificio Nazionale, spingendo l'azienda a perseguire obiettivi di sostenibilità sempre più ambiziosi. Essa rappresenta quindi un modello virtuoso nel settore tessile, dimostrando che innovazione e tradizione possono convivere armoniosamente per generare un impatto positivo duraturo.
Con 294 B Corp in Italia che occupano oltre 25.000 persone in 74 industrie diverse, generando un fatturato che supera i 14 miliardi di euro, il movimento sta crescendo rapidamente.
Questa storia, la storia di Linificio e Canapificio Nazionale, è un esempio ispiratore di come le aziende possano guidare il cambiamento verso un futuro più sostenibile nel settore della moda. Insieme si possono contrastare i cambiamenti climatici e costruire un futuro migliore e più sostenibile, un filato alla volta, una rete alla volta, un albero alla volta
Fonti:
www.ambrosetti.eu
bcorporation.eu
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