Il bene torna comune – fase finale

bene torna comune

 

E’ aperta la seconda fase della quarta edizione del Bando storico-artistico e culturale “Il Bene torna comune”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD per valorizzare gli immobili inutilizzati o usati in modo parziale, in un’ottica di uso collettivo e di restituzione alla collettività attraverso attività socio-culturali e sostenibili

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Fino al 25 ottobre 2018 sarà possibile presentare proposte di valorizzazione dei 13 beni immobili ammessi alla seconda fase del Bando.

 

Le organizzazioni del Terzo settore, in partenariato con enti pubblici o privati del territorio (ad eccezione dei proprietari degli immobili stessi), potranno presentare proposte di valorizzazione dei beni selezionati. La Fondazione valuterà le proposte privilegiando gli interventi capaci di generare effetti positivi concreti, in termini di sviluppo socio-economico per la comunità locale. A disposizione 4 milioni di euro di risorse private.

 

I progetti devono essere presentati tramite la piattaforma Chairos della Fondazione CON IL SUD, attraverso la quale sarà anche possibile consultare la documentazione relativa ai singoli beni e i contatti dei referenti per fissare eventuali sopralluoghi.

 

L’antica sede del municipio di Atella di Napoli, un mulino con frantoio del XIII secolo in provincia di Salerno, un convento carmelitano del ‘700 nel Salento, un ex carcere, un ospedale inutilizzato e addirittura un anfiteatro all’aperto a picco sul mare. Sono solo alcuni degli edifici ammessi alla fase finale del Bando, ovvero quelli selezionati tra le 145 candidature pervenute nella prima fase, per i quali i rispettivi proprietari – enti pubblici e privati, famiglie – hanno sottoscritto una convenzione con la Fondazione che prevede la cessione del bene alla comunità locale per almeno 10 anni e con regolare contratto di affitto.

 

I 13 beni selezionati, per i quali è stata ricevuta la convenzione firmata dai proprietari, si trovano:

4 in Puglia (Palazzo Planelli Sylos a BITONTO – BA, Villa Scipione Ammirato a LECCE, Palazzo Marchesale Belmonte Pignatelli a GALATONE, Ex Convento      dei Carmelitani a NARDÒ – LE);

4 in Campania (Lanificio Borbonico Sava a NAPOLI, Mulino e frantoio di San Eustachio a MONTECORVINO ROVELLA – SA, Ex Municipio di Atella a S. IRPINO      – CE, Casale Teverolaccio a SUCCIVO – CE);

2 in Calabria (Palazzo Ducale a VERZINO – KR, Ex Padiglione Imposte dirette a MILETO – VV);

2 in Sicilia (Ex Carcere mandamentale a VIZZINI – CT e Teatro all’aperto Belvedere a TERMINI IMERESE – PA);

1 in Sardegna (Complesso di S. Pietro in Silki a SASSARI). Nove sono di proprietà pubblica e quattro privata.

 

Sul sito www.ilbenetornacomune.it, sono disponibili le schede di tutti i beni candidati, con la possibilità per gli utenti di condividere ricordi, foto e idee per un possibile utilizzo comunitario dei beni selezionati, contribuendo a promuoverli come luoghi della collettività, affinché il patrimonio artistico e culturale del nostro Sud non sia dimenticato, ma al contrario possa diventare sempre più accessibile e fruibile.

 

Palazzo Paolo V Benevento

 

Attraverso le precedenti edizioni del Bando Storico artistico e culturale (2008, 2011, 2014), la Fondazione CON IL SUD ha sostenuto 28 progetti con oltre 11 milioni di euro.

 

In particolare, con il bando del 2014 sono stati proposti 221 beni immobili. In seguito alla selezione di questi, in base a specifici criteri come le condizioni generali, il potenziale utilizzo per attività socio-culturali economicamente sostenibili, l’accessibilità e la fruibilità, e in seguito alla valutazione delle proposte di progetto presentate dalle organizzazioni del Terzo settore, sono stati sostenuti 7 progetti di valorizzazione di altrettanti beni inutilizzati

 

(fonte: https://www.fondazioneconilsud.it/news/il-bene-torna-comune-fase-finale/ )

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