Made in Roma, il bando per finanziare micro-imprese e startup

Rilanciare il tessuto socio-economico delle aree romane a rischio disagio, partendo dall’imprenditoria locale: è lo scopo del bando dedicato alle imprese piccole e “micro” che forniscono servizi o producono beni made in Roma.
Il provvedimento mette a disposizione – grazie all’impiego di fondi residuali ex art. 14 legge n. 266/1997 – un duplice stanziamento:
1) 500.000 euro per i progetti presentati da imprese da costituire;
2) 320.000 euro per quelli di realtà già esistenti, la cui sede sia ubicata in una delle 64 aree cittadine a rischio disagio.
Le misure prevedono un finanziamento pari al 50% del piano investimenti del progetto presentato, così suddiviso:
• un finanziamento a tasso agevolato, corrispondente al tasso di interesse legale vigente al momento della stipula del contratto, nel limite massimo del 25% della spesa complessiva ammessa fino ad un massimo di € 20.000. Tale finanziamento sarà erogato in un’unica tranche dopo la stipula del contratto con Roma Capitale. La concessione del finanziamento e la stipula del contratto saranno subordinati al rilascio di apposita garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa;
• un contributo a fondo perduto, nel limite massimo del 25% della spesa complessiva ammessa fino ad un massimo di € 20.000. Tale contributo sarà erogato a saldo in seguito alla dimostrazione del completamento del programma di investimento, oltreché dell’integrale pagamento dei documenti giustificativi di spesa e della completezza e correttezza formale della documentazione presentata dall’impresa beneficiaria nonché della corrispondenza delle spese rispetto al progetto approvato e della presentazione di una relazione conclusiva sull’attuazione dello stesso.
Il valore complessivo delle agevolazioni sarà pari ad un massimo di 40.000,00 a fronte di un piano degli investimenti pari almeno al doppio del totale del finanziamento concesso.
Con i finanziamenti le aziende potranno acquistare beni materiali e immateriali a utilità pluriennale: studi di fattibilità, progettazioni esecutive, acquisto brevetti, registrazione del marchio, realizzazione del sito web aziendale, sistemi e certificazioni di qualità e ambientali, ricerca e sviluppo.
Sostegno anche per le spese di ristrutturazione e ammodernamento dei locali, per i sistemi informativi integrati per l’automazione, per gli impianti automatizzati o robotizzati, per i software e la messa in sicurezza.
Tra questi ultimi, in particolare, saranno finanziati investimenti specifici volti allo smaltimento e riciclaggio dei rifiuti e alla riduzione dei consumi idrici-energetici. Focus speciale su inclusione sociale e occupazione: particolare attenzione alle imprese composte in maggioranza da disoccupati e a chi assume persone svantaggiate.
Valore massimo delle agevolazioni da concedere a ciascuna impresa: 40.000 euro, comunque entro la metà del costo complessivo del piano degli investimenti presentato.
Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 45° giorno successivo alla data di pubblicazione del bando (11 novembre); saranno ritenute valide solo le domande pervenute entro le ore 12.00
Pagina del bando
(Foto di Julius Silver da Pixabay)
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