Nasce AlberItalia il Comitato per garantire la messa a dimora di 60 milioni di alberi

«Piantare alberi in città, lungo i fiumi, nelle campagne ai margini dei campi coltivati, in montagna è un modo per dare il proprio contributo reale alla salvaguardia della Terra, un gesto concreto per contrastare le conseguenze del cambiamento climatico. È un atto di fiducia nel futuro e lo sarà ancora di più nella misura in cui diventerà occasione di promozione della biodiversità, elemento imprescindibile di una società e un mondo che ambiscono a diventare più sostenibili.»
Questo era l’appello lanciato dalle Comunità Laudato Si’ a firma Stefano Mancuso, scienziato e direttore Linv (International Laboratory for Plant Neurobiology), Carlo Petrini, presidente Slow Food, e Domenico Pompili, Vescovo di Rieti poco meno di un anno fa. L’invito è piantare 60 milioni di alberi, perché «piantare alberi non sarà la soluzione, ma ci aiuterà a rallentare il corso del cambiamento climatico e a intraprendere il cambiamento necessario» sostengono i promotori dell’iniziativa.
Nasce quindi il comitato AlberItalia, con l’obiettivo di diventare Fondazione e che ha come suo primo scopo quello di contare le piante che verranno messe a dimora al fine di garantire il raggiungimento di quei 60 milioni di alberi pensati da Mancuso, Petrini e il vescovo di Rieti. Una fatica premiata grazie a Romagna Acque, al S.I.S.E.F. (Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale) e a Slow Food Italia.
Insieme ad AlberItalia nasce il Centro per la Valorizzazione delle Foreste e della Montagna – Oltreterra, per condurre, chi ha a cuore la montagna, a scoprire quanto sia importante tutelare la nostra Madre Terra partendo da una sua oculata gestione sulle orme del progetto di cui oggi porta il nome, nato dal territorio e sostenuto dal mondo della scienza.
«La crisi climatica che il pianeta sta attraversando domina ormai la nostra quotidianità e non è avvertita solo dai produttori agricoli. Il cambio di paradigma che dobbiamo perseguire passa certamente per i consumi quotidiani e per lo stile di vita ma passa anche per il miglioramento della qualità dell’ambiente che viviamo. Piantare alberi serve a mitigare il cambiamento climatico ma serve anche a rendere già vivibili gli ambienti che ci ospitano, a cominciare dalle città in cui il consumo di suolo fa spesso il pari con una contrazione della presenza di verde senza pari. Bisogna quindi piantare alberi ma, grazie all’impegno che abbiamo subito condiviso con AlberItalia, bisogna fare di tutto perché questi alberi siano scelti bene, siano piantati bene e siano curati bene. Solo in questo modo avremo davvero contribuito a rispettare la vocazionalità ambientale e a migliorare il pianeta e lasciare un ambiente migliore per le prossime generazioni. L’albero giusto, nel posto giusto e ben curato, cresce e vive meglio e sarà certamente più efficiente e anche più bello» è l’augurio di Francesco Sottile, del Comitato esecutivo di Slow Food Italia.
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