Progettare luoghi, costruire comunità: città e territorio nella transizione sostenibile
In un tempo in cui le crisi ambientali, sociali ed economiche non si susseguono più in modo isolato ma si intrecciano tra loro, l’ambiente costruito torna al centro del dibattito. Non solo come sfondo delle nostre vite, ma come leva concreta per guidare la transizione sostenibile.
Le città, i quartieri, gli spazi pubblici e produttivi non sono semplicemente luoghi fisici: sono infrastrutture sociali, culturali ed economiche. È lì che si misura la qualità delle relazioni, la capacità di includere, l’equità delle opportunità. Progettare luoghi, oggi, significa assumersi la responsabilità di costruire comunità.
Con questa consapevolezza, la Camera di Commercio di Como-Lecco, nell’ambito dei lavori della Rete Lariana per la Transizione Sostenibile, promuove la lectio magistralis “Progettare luoghi per costruire comunità”, con l’intervento di Elena Granata, professoressa di Urbanistica al Politecnico di Milano e Vicepresidente della Scuola di Economia Civile.
L’appuntamento è per martedì 3 marzo alle ore 15:30, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Como-Lecco, sede di Como (via Parini 16)
Il contributo di Elena Granata nasce da un percorso di ricerca che attraversa città, paesaggi e architetture, dallo spazio pubblico all’adattamento climatico, fino ai processi di rigenerazione urbana. Un lavoro che ha trovato espressione in numerose pubblicazioni, tra cui Biodivercity. Città aperte, creative e sostenili che cambiano il mondo (Giunti, 2019), Placemaker. Gli inventori dei luoghi che abiteremo (Einaudi, 2021), Il senso delle donne per la città (Einaudi, 2023) e La città è di tutti. Ciò che ha valore e non ha prezzo (Einaudi, 2026), di prossima uscita. Libri che raccontano una visione della città come spazio condiviso, fragile e generativo al tempo stesso.
L’incontro sarà un’occasione per approfondire il ruolo dell’architettura, della pianificazione e delle politiche urbane come strumenti capaci di orientare trasformazioni eque e inclusive. Un momento di confronto sul valore dei criteri ESG non come adempimento formale, ma come leva strategica per generare impatto reale sui territori: nelle scelte di investimento, nei modelli di governance, nella progettazione degli spazi e dei servizi.
L’iniziativa si rivolge a enti pubblici, imprese, professionisti, amministratori, associazioni e cittadini che credono nella rigenerazione urbana e nell’innovazione sociale come traiettorie concrete di sviluppo.
Perché la transizione sostenibile non si costruisce solo con nuove tecnologie o nuove norme, ma con una nuova visione dei luoghi che abitiamo, e delle comunità che vogliamo diventare.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione
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