Humus Job: il circolo virtuoso del lavoro sostenibile, regolare ed etico

Credit @Ellade Photo_Eleonora Racca
Nel nostro Paese le aziende agricole sono più di 1 milione e 600 mila e circa un terzo di queste ricorre a manodopera, italiana e straniera, in maniera irregolare, per mezzo di lavoro grigio e nero; circa 30.000 le aziende che impiegano forza lavoro tramite l’intermediazione di caporali. Le principali motivazioni che spingono le imprese all’irregolarità nelle assunzioni sono legate all'assenza di canali formalizzati attraverso cui reperire la manodopera, ad una burocrazia lenta, dispersiva e dispendiosa per l'attivazione e la gestione dei contratti e ad una difficoltà a mantenere economicamente una risorsa in maniera regolare e continuativa.
Dopo 18 mesi di lavoro e aver ascoltato, analizzato, preso ad esame le necessità e le idee di aziende, lavoratori, sindacati e associazioni datoriali, Humus può finalmente lanciare il progetto Humus Job, la prima piattaforma indipendente dedicata esclusivamente alla ricerca di lavoro nel settore agricolo, con il chiaro impegno di favorire contratti etici e regolari.
Il servizio mette in contatto domanda e offerta, permettendo alle aziende interessate a nuove assunzioni di eseguire la ricerca di profili adeguati in pochi minuti e poter così iniziare la collaborazione con il candidato selezionato entro 48 ore. Inoltre, Humus organizza corsi di formazione per migranti e rifugiati.

Fonte pagina Facebook Humus
A pochi giorni dalla sua apertura a tutti coloro che attualmente sono in cerca di occupazione (ottenendo ben 900 profili), la piattaforma è ora disponibile per le aziende agricole di tutto il territorio nazionale.
Uno strumento pratico, veloce ed efficiente.
Humus Job punta sulla totale trasparenza: il contratto di lavoro viene infatti caricato sulla piattaforma per consentire di tracciare la regolarità dell’assunzione; con le stesse modalità sarà possibile verificare documenti, esperienze pregresse e disponibilità dei lavoratori candidati, i quali potranno recarsi nelle aziende con il contratto già in mano.
Verrà inoltre richiesto a entrambe le parti di tenere traccia delle giornate lavorative e a breve alle aziende coinvolte sarà rilasciato un bollino etico di qualità del lavoro, affinché la propria sostenibilità sociale vada conosciuta e, soprattutto, riconosciuta.

Claudio Naviglia, Elena Elia, Luca Barraco Credit @Ellade Photo_Eleonora Racca
Humus nasce come startup innovativa a vocazione sociale a Cuneo, all'interno della cornice della piccola Valle Grana - tra le aree a più forte vocazione rurale d’Italia - dalla dedizione dei due fondatori Elena Elia e Claudio Naviglia, psicologi e antropologi impegnati da anni in progetti di sviluppo territoriale, di integrazione e di inserimento nel mondo del lavoro di migranti e rifugiati politici (in collaborazione con l'imprenditore agricolo ed educatore Luca Barraco), e dall'incontro tra due differenti realtà: l’associazione MiCò, all'opera nel settore migranti, e la Banda Valle Grana, una rete di aziende agricole da sempre occupata nella valorizzazione locale e nello sviluppo economico comunitario.
Il progetto sorge dunque dall'idea di poter creare sviluppo e integrazione attraverso il lavoro in rete, obiettivi condivisi e l'unione delle forze dei “piccoli attori economici” di uno specifico territorio, beneficiando così dei vantaggi derivanti dalle varie sinergie, incrementando la capacità innovativa e la competitività sul mercato, pur conservando la propria indipendenza.
Spesso le aziende di piccole e medie dimensioni trovano economicamente insostenibile il costo della manodopera. Una possibile soluzione al problema è data dai contratti di rete.

Fonte pagina Facebook Humus
Il contratto di rete è un istituto innovativo nel nostro sistema produttivo: esso prevede la realizzazione di un modello di collaborazione tra imprese che consente alle aziende, pur mantenendo ognuna la propria autonomia e specialità, di realizzare progetti e obiettivi condivisi e di incrementare la capacità innovativa e la competitività sul mercato.
È una forma giuridica a tutti gli effetti, poco conosciuta ma attiva in Italia dal 2012, che consente alle aziende, anche di settori diversi, di mettersi insieme per condividere mezzi di produzione, strutture di trasformazione, progetti commerciali e costi fissi di manodopera.
Humus, attraverso la sigla di contratti di rete territoriali, rende possibile per le aziende la condivisione di manodopera. Grazie alla circolarità stagionale di produzioni differenti, ogni azienda impiegherà il lavoratore solo il tempo necessario e a fine mese pagherà in percentuale la risorsa. I braccianti agricoli potranno vedersi garantito un contratto regolare in agricoltura per tutto l’anno, grazie alla circolarità stagionale che Humus attua mettendo in rete aziende con produzioni differenti.
I vantaggi così ottenuti sono evidenti, molteplici e coinvolgono l'intera collettività:
crescita dell'economia locale e sostenibilità economica per le aziende; contratti regolari e più duraturi, aumento dell'occupazione stabile e, conseguentemente, migliore qualità della vita per i lavoratori; sostentamento di filiere etiche e responsabili per i consumatori, che dunque diventano protagonisti attivi di un autentico cambiamento culturale.
E' possibile sostenere il progetto Humus attraverso la campagna di equity crowdfunding attiva sulla piattaforma Lita.co fino al 23 luglio 2020
In un anno dalla raccolta fondi sono previsti 400 posti di lavoro creati o consolidati e 15 nuove reti di imprese etiche.
Resta connesso con l'innovazione sociale
Se questo contenuto ti è stato utile, iscriviti alla nostra newsletter settimanale: ogni lunedì, bandi, opportunità e progetti direttamente nella tua casella.
📧 Iscriviti alla newsletter
💼 Seguici su LinkedIn e Facebook
📱 Unisciti al canale Telegram
Tutti i contenuti di Innovazione Sociale sono accessibili gratuitamente. Chi collabora con noi sostiene un modello che dedica spazio a nuove realtà, mantiene rubriche come Bandi e finanziamenti e IMPATTI libere per tutti, e garantisce accesso universale all'informazione di qualità.
Dicono di noi...
Ultimi Articoli
- Tuturano diventa hub di rigenerazione territoriale con XYZ – Viaggio intorno al sole 19 Febbraio 2026
- Progettare luoghi, costruire comunità: città e territorio nella transizione sostenibile 18 Febbraio 2026
- Competitivi perché sostenibili. La geografia dell’eco-innovazione e dei brevetti green in Italia 17 Febbraio 2026
- I giovani nel cuore del policy-making con la Città metropolitana di Milano 17 Febbraio 2026
- Premio giornalistico Riccardo Bonacina: nuove voci per la narrazione sociale 16 Febbraio 2026