ParliamentRAG: l’IA al servizio della trasparenza del dibattito parlamentare
Gli atti parlamentari sono una fonte primaria della deliberazione democratica. Tuttavia, il loro volume e la loro frammentazione rendono difficile per cittadini, giornalisti e ricercatori accedere alle informazioni considerando una pluralità di punti di vista. Dal dipartimento di Informatica, sistemistica e comunicazione dell’Università di Milano-Bicocca arriva ParliamentRAG, uno strumento prototipale basato sull’Intelligenza Artificiale, progettato per navigare, esplorare e decifrare l’ingente mole di documenti parlamentari.
ParliamentRAG è stato sviluppato per bilanciare le posizioni dei diversi gruppi parlamentari. Per selezionare le opinioni da riportare, utilizza un modello di autorevolezza strettamente connesso al tema ricercato. Il sistema stima l’autorevolezza di ciascun oratore in funzione della richiesta dell’utente, combinando componenti interpretabili quali professione, formazione e interventi precedenti.
A partire da una ricerca specifica, il sistema recupera i frammenti di intervento pertinenti e individua, per ciascun gruppo parlamentare, gli esperti sul tema, selezionando l’oratore con il livello di autorevolezza più alto secondo il modello. Genera quindi una sintesi che integra le diverse prospettive, corredata dalle citazioni a supporto. Il modello è trasparente e può essere configurato.
L’applicativo nasce per rispondere a un’esigenza sempre più attuale: sempre più persone chiedono a un’intelligenza artificiale che cosa succede in Parlamento. La risposta arriva in pochi secondi ed è ben scritta, ma chi la legge non può sapere se il modello abbia escluso un partito, coinvolto un parlamentare che non si occupa di quel tema o riportato tra virgolette parole effettivamente pronunciate in Aula.
Finora, l’applicazione di tecniche basate sull’AI generativa ai resoconti parlamentari ha comportato tre rischi specifici: la predominanza degli oratori più frequenti, l’assenza di un criterio per selezionare gli oratori in base alla loro competenza sul tema e l’errata attribuzione delle citazioni in testi politicamente sensibili.
I dati necessari per effettuare i controlli esistono già: la Camera e il Senato pubblicano ogni intervento, ogni atto e ogni voto. Mancano un metodo che indichi che cosa controllare e uno strumento che svolga questa attività. ParliamentRAG nasce con l’obiettivo di affrontare congiuntamente questi rischi. I risultati della piattaforma sono stati valutati e validati da un panel di utenti esperti del settore.
Per ogni risposta dell’intelligenza artificiale relativa a un dibattito parlamentare, ParliamentRAG prevede tre garanzie
La prima riguarda la rappresentanza di tutti i gruppi: la risposta riporta la posizione di ciascun gruppo parlamentare e, se un gruppo non ha parlato del tema, lo segnala invece di ometterlo.
La seconda riguarda la selezione delle voci autorevoli. Per ogni gruppo viene individuato il parlamentare più autorevole sul tema, sulla base di sei criteri pubblici: interventi in Aula, commissioni, proposte firmate, professione, studi e incarichi. I pesi assegnati ai criteri costituiscono una scelta editoriale e vengono pubblicati affinché chiunque possa discuterli.
La terza garanzia riguarda l’esattezza delle citazioni. Il sistema confronta ogni citazione con il resoconto ufficiale, parola per parola, ed elimina quelle che non coincidono. Accanto a ciascuna citazione è presente il collegamento all’intervento sul sito della Camera o del Senato.
Tre siti gratuiti per consultare il lavoro parlamentare
Il progetto di ricerca mette a disposizione queste funzionalità attraverso tre siti gratuiti, utilizzabili senza account e basati sugli stessi dati.
Stenografo risponde a domande puntuali su una seduta, un atto o un voto della Camera e del Senato, mostrando il resoconto ufficiale accanto a ogni frase.
Fascicoli permette di approfondire un tema, per esempio il salario minimo, ricostruendo la posizione di ogni gruppo parlamentare, individuando le voci più autorevoli al suo interno e riportando le citazioni esatte e i voti collegati. L’analisi può riguardare la Camera, il Senato oppure entrambe le istituzioni.
Scranno consente di esplorare le Aule di Montecitorio e Palazzo Madama. Da ogni seggio è possibile conoscere il deputato o il senatore che lo occupa e consultare le informazioni sul suo lavoro, comprese quelle relative a interventi, atti e voti.
Alla base dei tre siti c’è un database pubblico che collega i dati ufficiali della Camera e del Senato relativi alla XIX legislatura. Il database comprende quasi 1.200 sedute, circa 66.000 interventi in Aula, oltre 52.000 atti, quasi 26.000 votazioni e oltre 8 milioni di voti dei singoli parlamentari. I dati vengono aggiornati a ogni nuova seduta. Il database è open source: chiunque può scaricarlo o collegarlo a un assistente AI
ParliamentRAG si rivolge sia ai professionisti, tra cui politici, giornalisti, ricercatori e operatori del lobbying, sia ai cittadini. Il sito, disponibile in italiano e in inglese, presenta il metodo, i dati e i tre strumenti. Mostra inoltre l’applicazione delle tre garanzie attraverso un esempio reale: le posizioni dei partiti sul salario minimo, accompagnate da undici citazioni verificate tra gruppi parlamentari e Governo.
Dalla tesi magistrale alla conferenza internazionale
A ideare ParliamentRAG è stato Mirko Tritella, che ha unito l’esperienza maturata in anni di collaborazione con un gruppo parlamentare alla formazione universitaria, laureandosi nel corso di secondo livello in Data Science presso l’Università di Milano-Bicocca.
Il progetto è stato sviluppato come tesi di laurea magistrale con Matteo Palmonari e Riccardo Pozzi, rispettivamente professore associato e contrattista di ricerca dell’ateneo milanese, nel laboratorio DatAI del dipartimento di Informatica, sistemistica e comunicazione. Il lavoro è stato portato avanti in sinergia con le attività di DataPACT, progetto europeo di innovazione tecnologica finanziato dal programma Horizon Europe.
DataPACT sviluppa sistemi di intelligenza artificiale ed elaborazione dei dati conformi «by design» ai regolamenti europei, tra cui l’AI Act. Nell’ambito del progetto, il gruppo di Milano-Bicocca studia tecniche per rendere i risultati dell’AI più affidabili, trasparenti ed equi.
ParliamentRAG applica questi principi al Parlamento attraverso citazioni riprodotte fedelmente, criteri pubblici per la selezione degli interventi e uno spazio equilibrato per i diversi gruppi parlamentari.
Il gruppo ha sottoposto il lavoro alla revisione della comunità scientifica. L’International Semantic Web Conference 2026, la principale conferenza internazionale sul web semantico e sui grafi di conoscenza, ha accettato il contributo sia nella sezione dedicata alle applicazioni di sistemi AI con grafi di conoscenza, dove è uno dei candidati al premio per il miglior articolo, sia tra le dimostrazioni dal vivo.
L’articolo è pubblicato da Springer negli atti della conferenza e il gruppo di ricerca lo sta presentando durante l’evento, che quest’anno si svolge a Bari dal 25 al 29 ottobre.
Il progetto cerca nuovi finanziamenti per estendere il proprio raggio d’azione ai consigli regionali o municipali e alle legislature passate. Un possibile sviluppo riguarda anche le grandi organizzazioni internazionali. L’obiettivo è fare di ParliamentRAG una memoria storica del dibattito parlamentare – e non solo – dalla nascita della Repubblica fino ai giorni nostri
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