Restauro green in Italia: 100 storie di innovazione e sostenibilità
Il report “100 Italian Green Architectural Conservation Stories. Innovazione, sostenibilità, bellezza”, realizzato da Fondazione Symbola e Fassa Bortolo in partnership con Assorestauro e Camera di Commercio di Brescia, con il patrocinio del Ministero della Cultura, raccoglie cento esperienze emblematiche di restauro sostenibile in Italia, offrendo una visione aggiornata della filiera.
Dalle storie emerge con chiarezza il profilo di un settore ad alta specializzazione che, nel contesto della transizione verde, si configura come un vero motore di innovazione. Nel restauro, infatti, la qualità non si limita alla conservazione, ma implica la capacità di migliorare le prestazioni degli edifici senza comprometterne identità e valore storico. L’Italia può contare su un patrimonio di competenze unico, consolidato nel tempo e riconosciuto a livello internazionale.
Il report evidenzia come il futuro dell’edilizia – e in particolare del patrimonio storico – non dipenda soltanto dalla qualità degli interventi e dalla sicurezza strutturale, ma sempre più dalla sostenibilità ambientale. Imprese, centri di ricerca e organizzazioni del terzo settore raccontano un Paese capace di intervenire sull’esistente con soluzioni conservative che, al contempo, migliorano le performance energetiche degli edifici, riducendo impatti e sprechi.
Con questo lavoro, Fondazione Symbola e Fassa Bortolo proseguono il percorso della collana dedicata alle eccellenze della filiera delle costruzioni made in Italy, giunta al sesto volume. L’obiettivo è dare visibilità a un sistema che unisce competenze, responsabilità e innovazione, rafforzando l’idea che la qualità italiana si esprima anche nella capacità di rigenerare senza consumare nuovo suolo.
In questo ambito operano realtà di eccellenza come l’Istituto Centrale per il Restauro e l’Opificio delle Pietre Dure, dove ricerca, sperimentazione e pratica alimentano un sapere rigoroso, capace di trasferirsi dalle opere d’arte all’edilizia, dai materiali alle tecniche di intervento. L’incontro tra sostenibilità ed edilizia rappresenta, sotto molti aspetti, un ritorno a principi costruttivi antichi, tipici dell’architettura mediterranea.
Tra le innovazioni più rilevanti emerge lo sviluppo di bio e nanotecnologie applicate alla conservazione. Le tecniche di biopulitura, basate sull’impiego di microrganismi e loro derivati – come batteri, funghi, alghe ed enzimi – consentono la rimozione selettiva di depositi su superfici artistiche e pitture murali, riducendo l’utilizzo di sostanze chimiche e l’impatto ambientale.
Parallelamente, le nanotecnologie hanno introdotto soluzioni avanzate per la rigenerazione sostenibile del patrimonio storico: dallo sviluppo di malte e calcestruzzi a base di geopolimeri, alternativa meno inquinante al cemento, fino a prodotti in grado di proteggere le superfici architettoniche da acqua, sbalzi termici e inquinamento. Alcuni materiali nanotech, inoltre, sono capaci di assorbire sostanze inquinanti presenti nell’aria e risultano meno tossici per gli operatori.
L’attenzione agli impatti ambientali si riflette anche nella ricerca di soluzioni per contrastare l’umidità di risalita, una delle problematiche più diffuse negli edifici in muratura. Oltre a danneggiare affreschi e superfici, questo fenomeno incide negativamente sulle prestazioni energetiche. Diverse imprese italiane hanno sviluppato sistemi innovativi e più sostenibili rispetto alle tradizionali iniezioni di resine, come dispositivi elettrofisici ed elettrocinetici o tecnologie non invasive che regolano i campi elettromagnetici delle murature, favorendo il ritorno dell’acqua al suolo.
La filiera è inoltre impegnata nello sviluppo di soluzioni impiantistiche avanzate, tra cui sistemi ibridi ed energie rinnovabili, come le pompe di calore che sfruttano fonti naturali quali aria, acqua o terreno. Anche l’illuminotecnica gioca un ruolo chiave nella riqualificazione sostenibile del patrimonio storico: l’adozione di LED a basso consumo, sistemi intelligenti di gestione della luce e tecnologie di monitoraggio consente una significativa riduzione dei consumi energetici.
Un contributo fondamentale proviene infine dalle tecnologie diagnostiche, che permettono di monitorare lo stato di conservazione e le performance energetiche degli edifici. Grazie a sensori applicati ai materiali, è oggi possibile rilevare in tempo reale i segnali di degrado, pianificando interventi tempestivi, non invasivi ed economicamente sostenibili.
“La forza della nostra economia e del made in Italy deve molto - dichiara Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola - alla cultura e alla bellezza. Più che in altri Paesi. Cultura e creatività oltre ad arricchire la nostra identità e alimentare la domanda di Italia nel mondo, possono aiutarci ad affrontare insieme le difficili sfide che abbiamo davanti. Il report di Fondazione Symbola e Fassa Bortolo ci racconta che innovare nel restauro green significa misurarsi con una doppia sfida, culturale e ambientale. Vuol dire custodire l’identità dei luoghi e, insieme, renderli più efficienti e resilienti. Il nostro Paese rappresenta un laboratorio importante delle tecnologie e competenze per il restauro. L’Italia ha le energie per superare la crisi che stiamo attraversando e lo dimostrano le realtà virtuose e innovative, raccontate nel rapporto, che sono la migliore risposta per costruire insieme – come afferma il Manifesto di Assisi – un’economia e una società più a misura d’uomo e per questo più capace di futuro”.
“Il tema della riqualificazione del costruito è destinato a diventare sempre più centrale - Alessandro Trivillin, Presidente e CEO, Gruppo Fassa Bortolo - nell’edilizia contemporanea, sia per il recupero di un patrimonio storico unico, sia per l’ottimizzazione energetica e la riduzione del consumo di suolo. Per noi di Fassa Bortolo questa consapevolezza si traduce, ormai da decenni, in un impegno concreto nel promuovere buone pratiche che possano essere di stimolo per l’intero settore, grazie anche a collaborazioni preziose come quella con Fondazione Symbola. Parallelamente all’attività di sensibilizzazione, investiamo costantemente in ricerca ed innovazione per sviluppare soluzioni che contribuiscano in modo attivo a questa trasformazione: prodotti a minore impronta di carbonio, materiali più compatibili e meno inquinanti come la calce, sistemi per la riqualificazione energetica. Il nostro obiettivo è continuare ad alzare sempre più l’asticella della qualità”.
"Il rapporto evidenzia come il patrimonio storico costruito possa contribuire concretamente alla transizione ecologica e al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Le esperienze raccolte dimostrano che il restauro può integrare tutela, innovazione ed efficienza energetica, riducendo l’impatto ambientale degli edifici storici. Per questo è fondamentale sviluppare modelli di intervento e politiche ambientali ed energetiche dedicate al patrimonio esistente, specificatamente quello tutelato. Come Assorestauro siamo impegnati a promuovere confronto, indirizzo e consultazione tra filiera del restauro, istituzioni ed enti di ricerca" - dichiara Andrea Griletto, Direttore di Assorestauro.
⚠️ Verifica sempre le fonti ufficiali
Le informazioni contenute in questa sezione sono tratte dalle fonti ufficiali degli enti erogatori e vengono ricontrollate più volte. Innovazione Sociale non è responsabile di eventuali inesattezze dovute a sviste o a modifiche di procedure e scadenze non tempestivamente comunicate. Si invita a utilizzare questa sezione come strumento di consultazione e ricerca e a fare sempre riferimento alle fonti ufficiali per reperire la documentazione e verificare le procedure aggiornate.
Resta connesso con l'innovazione sociale
Se questo contenuto ti è stato utile, iscriviti alla nostra newsletter settimanale: ogni lunedì, bandi, opportunità e progetti direttamente nella tua casella.
📧 Iscriviti alla newsletter
💼 Seguici su LinkedIn e Facebook
📱 Unisciti al canale Telegram
Tutti i contenuti di Innovazione Sociale sono accessibili gratuitamente. Chi collabora con noi sostiene un modello che dedica spazio a nuove realtà, mantiene rubriche come Bandi e finanziamenti e IMPATTI libere per tutti, e garantisce accesso universale all'informazione di qualità.
Dicono di noi...
Ultimi Articoli
- Restauro green in Italia: 100 storie di innovazione e sostenibilità 19 Marzo 2026
- Società Benefit: crescita, salari più alti e risultati migliori delle altre imprese 18 Marzo 2026
- Mus-e cresce in Emilia Romagna: l’arte entra in classe per costruire inclusione e comunità 18 Marzo 2026
- Ambiente, giovani ed economia sociale: il quinto censimento delle buone pratiche del Gruppo Cassa Centrale 17 Marzo 2026
- Comuni Plastic Free 2026: premiate 141 amministrazioni impegnate contro l’inquinamento da plastica 16 Marzo 2026