Da aree marginali a 'luoghi del possibile'. A Cosenza arriva COSMO, il progetto di rigenerazione urbana

COSMO - Foto di Giulia Rosco
COSMO – Cosenza MicroMondi è il nuovo progetto sostenuto e promosso dal programma Agenda Urbana del Comune di Cosenza, che ha l’obiettivo di rigenerare e creare valore attorno ai quartieri del centro storico, grazie ad attività che agiranno in maniera biunivoca: da una parte attrarre una nuova comunità verso la città di Cosenza, per un turismo di valore che dia spazio al legame con il territorio, dall’altra la comunità locale alla quale dare nuovi stimoli e possibilità di sviluppo economico.
COSMO opera in tutta l’area del centro storico della città, partendo dai tre poli culturali in esso presenti: Casa delle Culture, Cinema Italia e Oratorio di San Gaetano, spazio che si accinge a diventare, grazie anche al lavoro realizzato da Roberto Pantaleoni, del collettivo di architettura orizzontale, un co-working e incubatore creativo e professionale per artisti, artigiani e nomadi digitali, una factory che non è solo un laboratorio di idee, ma una piattaforma di ricerca per le menti creative che desiderano lasciare un'impronta tangibile nel tessuto urbano di Cosenza.
COSMO punta a dare slancio al progetto di una Cosenza che possa accogliere e essere attrattiva culturalmente per persone del posto ma anche per turisti, studenti nazionali e internazionali, nomadi digitali e professionisti stanchi dei grandi centri
In tale contesto, le attività e servizi che si intendono offrire all’area urbana di Cosenza coinvolgono i cittadini e prevedono laboratori ed eventi di educazione non formale, workshop in collaborazione con professionisti internazionali e nazionali, attività che favoriscono informazione, ascolto, dialogo e collaborazione. In aggiunta a questo COSMO promuove la nascita di 12 nuove imprese, che seguiranno percorsi di accompagnamento alla progettazione con fasi di ascolto e coinvolgimento.

COSMO - Foto di Giulia Rosco
Cosenza è una fucina di storie che si intrecciano attorno ai quartieri e alle storie di chi li popola, un microcosmo composto da più mondi in cui i quartieri sono come pianeti e isole in cui la cultura bruzia viene espressa attraverso i suoi abitanti, le loro attività e l’incredibile varietà ed espressione di vita.
Partendo proprio da questo assunto, si è lavorato per fare di COSMO anche un contenitore digitale che ha l’obiettivo di comunicare e valorizzare in modo strategico il territorio urbano in cui è inserito, con uno storytelling costruito su misura, attraverso contenuti multimediali che ne esaltano l'identità e le storie: un vero e proprio ecosistema digitale che tiene insieme il passato e futuro della città, un mosaico di esperienze, in cui ogni tessera è una storia che unita alle altre disegna un’immagine complessiva dinamica e proiettata verso un futuro innovativo e sostenibile.
Attraverso un Sistema Informativo Geografico (GIS), che lega dati geografici a informazioni descrittive, è stata realizzata una mappatura dei quartieri del centro storico, flessibile e adattabile a eventuali nuove esigenze, con potenziale per sviluppare interattività avanzata. Sono stati identificati 13 quartieri e organizzati in 3 cluster basati sulla posizione dei centri culturali, assicurandosi che ogni centro serva un'area specifica della città. Al nord del Busento, il cluster 1, con il Cinema Italia come base e il quartiere dei Rivocati; al sud del Busento e all'ovest del Crati il cluster 2 con il Lab dell’Oratorio di San Gaetano e fare da base, che raggruppa i quartieri di Casali, Massa e Triglio-Paparelle; a est del Crati, il cluster 3, organizzato attorno al lab della Casa delle Culture e che identifica i quartieri di Giostra Vecchia, Giostra Nuova, Duomo-Cafarone, San Giovanni, Santa Lucia, San Francesco D'Assisi, Motta, Portapiana, Spirito Santo. La delimitazione dei cluster è stata effettuata utilizzando i corsi d'acqua come punti di riferimento naturali.
Il primo laboratorio che ha ufficialmente inaugurato ad inizio marzo le attività di COSMO ha visto la partecipazione dell’artista/educatore Roberto Alfano. Alfano ha guidato un “Laboratorio di Riuso Creativo”, realizzato anche grazie alla partecipazione di Lotta Senza Quartiere ODV, coinvolgendo bambini e ragazzi che abitano i quartieri del centro storico e che attraverso la raccolta di rifiuti e/o altro materiale di scarto hanno realizzato “Baracca n. 3”, un’installazione artistica che ora campeggia nel cuore del quartiere Santa Lucia. È in corso di svolgimento il “Laboratorio Area Cinema Italia”, una settimana di incontri e attività tra gli studenti e le studentesse del Liceo Lucrezia della Valle con le realtà presenti nel quartiere dei Rivocati, in cui i partecipanti potranno approfondire la conoscenza del territorio e delle sue realtà sociali, con l’obiettivo di creare una nuova simbologia per i rioni del centro storico.
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