Turismo lento e valorizzazione dei territori: sulla via Francigena alla scoperta degli antichi mestieri

Fonte foto pagina Facebook Via Francigena
Confartigianato ha firmato un accordo quadro con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). La Via Francigena, uno dei più importanti itinerari europei di pellegrinaggio, parte in nord Europa da Canterbury per arrivare a Roma e procede lungo la Via Francigena nel Sud, verso Santa Maria di Leuca. In Italia attraversa le Regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Puglia, in Italia. Infine, a Roma lo Stato del Vaticano.
Circa 50.000 pellegrini hanno percorso la Via Francigena nel 2022 (rispetto ai 40.000 stimati nel 2021) con una permanenza media sul cammino di sette giorni. Si tratta quindi di un turismo in crescita, che ben si coniuga con la sostenibilità e la valorizzazione dei territori.
L’accordo tra Confartigianato e l’Associazione Europea delle Vie Francigene punta ad instaurare una collaborazione permanente per organizzare attività congiunte nel campo del turismo sostenibile, attraverso la valorizzazione dei mestieri artigiani tradizionali e innovativi legati al genius loci e all’identità dei territori attraversati dalla Via Francigena, in particolare nelle aree interne
Il lavoro comune vuole essere un laboratorio di innovazione sociale e di buone prassi, finalizzato ad accrescere le potenzialità del turismo lento dei cammini, oggi in forte espansione. Le Federazioni regionali e le Associazioni territoriali di Confartigianato interessate potranno partecipare ai progetti locali realizzati dall’AEVF, sviluppando iniziative congiunte e dando visibilità alle imprese ubicate lungo la Via Francigena.
Inoltre, Confartigianato organizzerà assieme ad AEVF una serie di webinar formativi aperti al Sistema Confartigianato e dedicati alla creazione di itinerari turistici connessi ai grandi cammini
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