Piccoli Comuni, al via le assunzioni di professionisti legate all’attuazione dei progetti previsti dal PNRR

Immagine di wirestock su Freepik - Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, Castelmezzano
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con cui vengono ripartite le risorse, tra i Comuni sotto i 5mila abitanti, del Fondo per assunzioni di professionisti a tempo determinato fino al 2026 legate all’attuazione dei progetti previsti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Sono 760 i piccoli Comuni beneficiari della misura, per 1.026 unità di personale, incluse quelle con rapporto di lavoro a tempo parziale, con qualifica non dirigenziale
Il Dpcm è stato adottato su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione - di concerto con il Ministro dell'interno e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali - sulla base del monitoraggio delle esigenze assunzionali effettuato dal Dipartimento della funzione pubblica, come previsto dal cosiddetto primo decreto-legge PNRR (Dl 6 novembre 2021, n. 152) che ha istituto il Fondo nello stato di previsione del Ministero dell’Interno.
A tale scopo, Il Dipartimento della funzione pubblica ha realizzato una piattaforma web dedicata, attraverso la quale i Comuni hanno presentato, nel periodo di apertura del bando e relativa proroga, complessivamente 896 istanze. È stata quindi svolta un’istruttoria, che ha portato a definire le 760 istanze ammesse, tesa a verificare la rispondenza ai requisiti di legge e che ha visto anche una successiva fase di ‘soccorso istruttorio’ per evitare che qualche amministrazione potesse rimanere esclusa dal beneficio in questione pur avendone titolo.
Il Dpcm appena pubblicato arriva a valle di un iter di adozione che ha visto l’avvicendamento tra l’Esecutivo Draghi e quello Meloni, ed è stato registrato alla Corte dei conti il 10 febbraio scorso. Le risorse previste dal provvedimento e non ancora utilizzate sono destinate agli enti locali e, in particolare, a sostenere la spesa dei segretari comunali nei Comuni fino a 5mila abitanti, come previsto dall’ultima legge di Bilancio. Il Dipartimento della funzione pubblica, in collaborazione con Ministero dell’Interno e Mef, è al lavoro al fine di consentire l’utilizzo delle somme non utilizzate per il 2022.
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