Autoimpiego Centro-Nord: l’incentivo per i giovani under 35 che vogliono avviare un’attività
- data di chiusura del bando: 31-12-2026
- stato del bando: Aperto
- Soggetto beneficiario: Imprese
Autoimpiego Centro-Nord è l’incentivo promosso per sostenere la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nelle regioni del Centro e del Nord Italia. Il bando mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva pari a 219,6 milioni di euro e si rivolge ai giovani che intendono mettersi in proprio avviando un’attività economica in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.
L’iniziativa è rivolta a giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti che si trovano in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione. Possono partecipare anche i beneficiari del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e i cosiddetti working poor, ossia lavoratori dipendenti o autonomi con un reddito tale da generare un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni previste dall’articolo 13 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR n. 91/1986). Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative economiche avviate nel mese precedente la presentazione della domanda, purché risultino inattive alla data di invio della stessa.
Le attività possono essere avviate in diverse forme giuridiche, tra cui lavoro autonomo, impresa individuale, società di persone o di capitali, società cooperative, libera professione e società tra professionisti.
L’obiettivo del bando è favorire l’autoimpiego e l’occupazione giovanile sostenendo l’avvio di nuove realtà economiche in quasi tutti i settori produttivi
Sono infatti ammesse iniziative nei settori dell’industria e dell’artigianato, dei servizi alle persone e alle imprese, del turismo, del commercio e delle attività libero-professionali, comprese quelle svolte in forma societaria. Restano esclusi esclusivamente il comparto agricolo, la pesca e l’acquacoltura, limitatamente alle attività di produzione primaria.
Per sostenere l’avvio delle nuove iniziative, Autoimpiego Centro-Nord prevede diverse tipologie di agevolazioni a fondo perduto. È previsto un voucher fino a 30.000 euro, che può essere elevato a 40.000 euro in presenza di specifiche condizioni. In alternativa, o in aggiunta a seconda dei casi, è possibile ottenere un contributo a fondo perduto pari al 65% per programmi di investimento fino a 120.000 euro, oppure del 60% per programmi di investimento compresi tra 120.000 e 200.000 euro.
La maggiorazione del voucher, pari a 10.000 euro, può essere richiesta in sede di domanda qualora almeno il 20% delle spese ammesse sia destinato a beni strumentali o servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale, della sostenibilità ambientale o del risparmio energetico. La maggiorazione è prevista anche nel caso in cui vengano acquisite consulenze tecnico-specialistiche, per un importo non inferiore al 50% della maggiorazione stessa, erogate esclusivamente da Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS e finalizzate allo sviluppo di soluzioni innovative, alla realizzazione e validazione di prototipi o all’acquisizione di certificazioni ambientali o energetiche.
Oltre al sostegno economico, le iniziative ammesse beneficiano di servizi di accompagnamento. È previsto un tutoring di supporto tecnico, erogato da Invitalia, che affianca i beneficiari nelle fasi di avvio dell’attività e di rendicontazione delle spese, nonché un tutoring gestionale, attivato da Invitalia e realizzato dall’Ente Nazionale per il Microcredito, volto a supportare l’ingresso nel mercato e la gestione delle criticità tipiche delle fasi di startup.
Le spese ammissibili comprendono, tra le altre, interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (entro il limite del 50% delle spese ammesse e solo per i programmi di investimento), l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi, programmi informatici e servizi ICT, immobilizzazioni immateriali legate allo sviluppo di prodotti, servizi e brand, nonché consulenze tecnico-specialistiche fornite da ETS entro il limite del 30% delle spese complessive. Non sono invece ammissibili spese per l’acquisto di terreni o immobili, il personale, le utenze, le locazioni, il leasing, le materie prime, le consulenze non tecnico-specialistiche o quelle finalizzate alla predisposizione della domanda.
La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente online attraverso l’area personale del sito di Invitalia, dal titolare o legale rappresentante dell’iniziativa economica. Per l’accesso è necessario disporre di un’identità digitale (SPID, CNS o CIE), di firma digitale e di una casella di posta elettronica certificata (PEC). È possibile delegare soggetti terzi alla sola compilazione della domanda, ma l’invio finale deve essere effettuato direttamente dal titolare o legale rappresentante. Una volta completata la procedura, il sistema rilascia un’attestazione con protocollo, data e orario di presentazione.
Le domande vengono valutate da Invitalia entro 90 giorni dall’invio, secondo l’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili. Non sono previste graduatorie
È inoltre prevista la possibilità di partecipare gratuitamente ai corsi di formazione organizzati dall’Ente Nazionale per il Microcredito, finalizzati allo sviluppo di competenze organizzativo-gestionali utili alla progettazione e alla realizzazione delle iniziative economiche. Infine, sarà possibile aprire un conto corrente vincolato dedicato all’iniziativa presso una delle banche aderenti alla convenzione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ABI e Invitalia, non appena la convenzione sarà perfezionata e resa operativa.
Per maggiori informazioni:
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