Cosmetici sicuri, sostenibili ed etici grazie agli scarti agricoli e alle cellule vegetali

Photo by K8 on Unsplash
Piante alimentari come zenzero e basilico, ma anche scarti agricoli e cellule vegetali per realizzare di cosmetici sicuri, sostenibili e con effetti scientificamente provati, senza ricorrere alla sperimentazione animale.
È l’obiettivo del progetto InnCoCells, finanziato dal programma Ue Horizon 2020 con 7,9 milioni di euro , che coinvolge 12 Paesi e 17 partner tra cui ENEA e Arterra Bioscience per l’Italia e Technical Research Centre of Finland (VTT) nel ruolo di coordinatore.
Tra le piante utilizzate per lo sviluppo di questa nuova generazione di cosmetici anche curcuma, kencur, peonia, mirtillo rosso, gelsomino e liquirizia.
ENEA si occuperà, in particolare, della caratterizzazione chimica delle specie e delle molecole bioattive, mediante analisi metabolomiche, ma anche della messa a punto di colture cellulari e fuori suolo delle piante di kencur, zenzero, crescione, perilla, basilico e pomodoro
.
“È una rivoluzione nel modo in cui gli ingredienti cosmetici vengono scoperti, fabbricati e convertiti in prodotti validati e adatti al mercato che attirino i consumatori di oggi, sempre più attenti alla qualità e all'ambiente”, sottolinea Gianfranco Diretto del Laboratorio Biotecnologie ENEA. “Verranno infatti applicati approcci sostenibili e di produzione su scala industriale, senza ricorrere alla sperimentazione animale ma attraverso biosaggi su linee cellulari, un tipo di esperimento scientifico che prevede poi il test su volontari umani”.

Basilico (Ocimum basilicum) e Perilla frutescens calli, pianta coltivata in India, Vietnam, Corea, Cina e Giappone utilizzata per ottenere prodotti a uso medicinale ed aggiunta ai cibi come aroma.
Arterra Bioscience, azienda specializzata in ricerca e sviluppo nell’ambito delle biotecnologie, si occuperà della messa a punto delle condizioni di crescita delle colture cellulari vegetali di interesse - mirtillo rosso, litchi, gelsomino, liquirizia, issopo e peonia - e della caratterizzazione dell’attività biologica degli estratti vegetali. “Il progetto InnCoCells è in linea con la missione della società sempre più impegnata nello sviluppo di principi attivi per il mercato cosmetico sostenibili e ad alta efficacia”, sottolinea Maria Gabriella Colucci, fondatrice e CEO di Arterra.
“Uno dei principi fondamentali dell'approccio del progetto è che le piante che attualmente rischiano un ipersfruttamento saranno coltivate in modo sostenibile ed economico per garantire che i nuovi ingredienti non comportino rischi per la biodiversità o la sicurezza ambientale", evidenzia Kirsi-Marja Oksman, coordinatrice del progetto del VTT. “Uno dei principi fondamentali dell'approccio del progetto InnCoCells è infatti convalidare ampiamente l'attività biologica di tutti gli ingredienti sviluppati nel progetto grazie alla partecipazione di una serie di partner che effettueranno un'ampia gamma di saggi su diverse linee cellulari.”

Camere idroponiche di Z. Zerumbet provienente dall'Asia,e K. Galanga comunemente nota come kencur, entrambe della famiglia dello zenzero.
Nello specifico, i ricercatori saranno impegnati per raggiungere diversi obiettivi chiave, tra cui l’individuazione di 10 specie vegetali dotate di molecole di interesse e lo sviluppo di un processo di validazione della presenza di molecole naturali bioattive nelle piante, verificando l'attività di almeno 50 ingredienti. Tra questi, 20 saranno poi sottoposti a processi di produzione in colture cellulari o piante coltivate in serra, in campo o in condizioni idro-aeroponiche.
Il team inoltre lavorerà allo sviluppo di processi da almeno 10 filiere di scarti agricoli e di tecnologie innovative e sostenibili per la produzione, su scala pilota, di almeno 10 principi attivi, oltre alla raccolta di dossier normativi e di sicurezza dei prodotti e delle valutazioni ambientali. Infine, la condivisione del know-how sviluppato con gli stakeholder dell'industria cosmetica e gli utilizzatori finali per la promozione degli ingredienti e lo sviluppo di prodotti che soddisfino le richieste dei consumatori.
Gli altri 14 partner sono: Evologic Technologies (Austria); VIB-UGent Center for Plant Systems Biology, ILVO - Flanders Research Institute for Agriculture, Fisheries and Food, EPSO - European Plant Science Organisation e AE - Add Essens (Belgio); Ecomaat (Bulgaria); PAT - Plant Advanced Technologies e Cosmetic Valley (Francia); TUDA - Technische Universität Darmstadt e Merck (Germania); ALT - Alternative Plants (Lettonia); LIST - Luxembourg Institute of Science and Technology (Lussemburgo); ScandiDerma (Norvegia); TRM - Twyman Research Management (Regno Unito).
Resta connesso con l'innovazione sociale
Se questo contenuto ti è stato utile, iscriviti alla nostra newsletter settimanale: ogni lunedì, bandi, opportunità e progetti direttamente nella tua casella.
📧 Iscriviti alla newsletter
💼 Seguici su LinkedIn e Facebook
📱 Unisciti al canale Telegram
Tutti i contenuti di Innovazione Sociale sono accessibili gratuitamente. Chi collabora con noi sostiene un modello che dedica spazio a nuove realtà, mantiene rubriche come Bandi e finanziamenti e IMPATTI libere per tutti, e garantisce accesso universale all'informazione di qualità.
Dicono di noi...
Ultimi Articoli
- A porte aperte: il Terzo Settore fa rete per un patrimonio culturale più accessibile e inclusivo 16 Settembre 2026
- AVANT Festival 2026: a Lecce musica, sperimentazione e innovazione culturale 15 Settembre 2026
- Banco dei Desideri: libri e materiali scolastici contro la povertà educativa 08 Settembre 2026
- Cambiare vita nei piccoli comuni: il portale che mette in contatto territori e persone in cerca di un nuovo inizio 07 Settembre 2026
- Digitalizzazione dei Comuni, l’80% soddisfatto delle risorse PNRR: il report Uncem 01 Settembre 2026