Da scarto ad opportunità. AND Circular, a Bologna lo store di moda vintage che fa bene all'ambiente

Photo by Charles Etoroma on Unsplash
Un abito non è solo un complemento della nostra personalità o uno strumento per proteggerci da caldo e freddo, e nemmeno solo un modo per esprimere il nostro far parte di un gruppo o di aderire ad una tendenza. Un abito può anche essere un mezzo tramite cui dare una seconda possibilità alle persone e rendere migliore il pianeta.
In una famiglia media italiana, quasi un terzo dei vestiti - per un valore di oltre 1.000 Euro per nucleo - non è stato utilizzato nell'ultimo anno. In media annualmente acquistiamo 20 kg di abiti, gran parte dei quali vengono indossati meno di 10 volte: ad ogni cambio di stagione produciamo 4 chili di materiale da gettare. E il problema non è solo italiano: ogni cittadino europeo consuma oltre 13 kg di indumenti all’anno; ben 5,7 milioni di tonnellate diventano rifiuto: una quantità che può essere contenuta in 5.500 piscine olimpioniche.
Il progetto AND Circular nasce con l'obiettivo di trasformare questi dati in un esempio di circolarità, e con una missione ambiziosa: rivoluzionare l'industria della moda e ridurre l'impatto ambientale, usando un'azione collettiva di imprese, organizzazioni, istituzioni e consumatori.

Il team. Fonte pagina facebook AND Circular
“Vogliamo porre l’uomo al centro: investire sulle persone per fare dell’integrazione un nuovo fattore di sviluppo. Una soluzione che richiede un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura”, spiega Francesco Tonelli, chief executive della cooperativa sociale La Fraternità di Bologna, che dal 2012 si occupa della raccolta di abiti dismessi nell’Area metropolitana bolognese, intercettando circa 6000 tonnellate di vestiti usati ogni anno e garantendo occupazione ad oltre 400 persone nei diversi servizi svolti dalla cooperativa.
“Il progetto AND Circular nasce per sensibilizzare le persone, offrendo ai consumatori la possibilità di essere parte attiva nel ridurre l'impatto ambientale della moda sull'ambiente”, precisa Francesca Tonelli, imprenditrice e founder della startup e app di grande successo dedicata al secondhand Vintag, chiamata dalla cooperativa sociale a sviluppare il progetto, che a breve entrerà anche nelle scuole con l'obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare le nuove generazioni attraverso la creazione di percorsi sulle tematiche dell’economia circolare.
Se oggi conferire gli abiti usati nelle apposite campane di raccolta dipende solo dalla buona volontà del cittadino, dal primo gennaio 2022 in Italia sarà obbligatorio farlo
Ora nei centri commerciali Ipercoop Centro Borgo e Centro Lame di Bologna e Ipercoop Centro Nova di Villanova di Castenaso (BO) i cittadini potranno contribuire attivamente al nuovo progetto di economia circolare, donando i propri abiti in un cassonetto speciale. “Lo definiamo intelligente – spiega Francesco Tonelli – perché, pesando la quantità di vestiti donati, restituisce al cittadino un buono sconto per l’acquisto di altri prodotti, come ad esempio un libro delle Librerie Coop, prodotti biologici dell’azienda agricola Coltivare Fraternità o oggetti degli store Rinascimento e dello stesso AND Circular”.

Photo by Aviv Rachmadian on Unsplash
Dietro al semplice gesto di donare un abito vi è inoltre la possibilità per La Fraternità di reinserire nel mondo del lavoro persone che vivono in condizioni fragili, come ad esempio i detenuti del Carcere Circondariale di Bologna, che collaborano attivamente con l’Associazione Gomito a Gomito e che lavorano gli scarti tessili, creando oggetti in vendita nell’AND Store.
“AND è l’acronimo di A New Day, un nuovo giorno - chiarisce Francesca Tonelli - Lo store è il primo di una lunga serie di aperture, con l’obiettivo di riunire all'interno di un unico concept che esprima qualità e sostenibilità, realtà differenti e complementari con un scopo comune: offrire una seconda opportunità agli abiti e alle persone”.
In vendita nello store è possibile trovare infatti anche oggetti dell’Opera Padre Marella e del laboratorio di moda etica e sostenibile Cartiera, mentre sul sito di AND Circular è acquistabile l’intera collezione di abiti usati di qualità, selezionata ogni giorno da un team di persone di cui la metà in situazioni di vulnerabilità.
AND Circular è un viaggio che un abito compie dall’armadio di casa verso un futuro sostenibile e migliore per tutti
Il progetto dei cassonetti intelligenti ha il patrocinio di Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna e il sostegno di IGD Spa, organizzazione leader in Italia nello sviluppo, acquisizione, gestione e locazione degli immobili commerciali, e Manageritalia Emilia-Romagna, associazione che rappresenta 2.330 manager del territorio.
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