‘Abitare Utopie’. Rigenerazione artistica e culturale per la valorizzazione dell'Appennino modenese

Panorama di Gombola. Foto di Chiara Ferrin
Il Teatro dei Venti è una compagnia teatrale attiva dal 2005 nella creazione di spettacoli e nella realizzazione di progetti che accostano creatività e comunità in funzione di una efficace coesione sociale. Con i suoi lavori è stato in tournée in Italia e all’estero e ha realizzato progetti permanenti presso la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia e la Casa Circondariale di Modena, in collaborazione con il Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna e, sempre in ambito sociale, promuove progetti di Cooperazione Internazionale (Mozambico, Serbia, Senegal) e nel campo della Salute Mentale in collaborazione con DSM-DP dell’ASL di Modena.
Dal 2012 cura l’organizzazione di Trasparenze Festival e Residenze, con lo scopo di dare voce alla creatività contemporanea, ai linguaggi della scena teatrale indipendente e alla valorizzazione dei nuovi spazi. Tra i suoi partner principali ci sono il Ministero della cultura, la Regione Emilia-Romagna, ATER Fondazione, il Comune di Modena, la Fondazione di Modena, Arci Modena.
Dal 2020 gestisce l'Ostello Podesteria di Gombola, con un progetto di ricettività turistico-culturale e di residenzialità artistica e dallo stesso anno promuove il progetto “Abitare Utopie”

Gombola. Foto Elisa Magnoni
“Abitare Utopie” è un programma di rigenerazione culturale in connessione con il territorio, che parte dalla gestione dell'Ostello Podesteria di Gombola sede del Teatro dei Venti in Appennino.
Il progetto, selezionato per Crowdfunder35 - iniziativa a cura di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT nell’ambito di Funder35 e sostenuta da 19 Fondazioni con il patrocinio di ACRI- intende promuovere il borgo di Gombola come centro culturale, mettendo in relazione spazi diversi, quali l’Ostello e l’antica Chiesa Parrocchiale di San Michele, come luoghi disponibili per la fruizione di spettacoli, workshop e incontri.

“Abitare Utopie” vuole sostenere inoltre un percorso di creazione artistica con i cittadini di Gombola e Polinago per la promozione del borgo come spazio dedicato al pensiero, all’azione, alla sperimentazione e all’analisi di nuove traiettorie culturali dalle residenze artistiche all'ospitalità.
Un progetto che ha nel Festival Trasparenze il suo evento manifesto, occasione di apertura e di ospitalità con un impatto positivo sui territori d'Appennino, in connessione con la città di Modena, grazie alla partecipazione di artisti italiani e internazionali. Il Festival co-progettato con le comunità locali, è ulteriore occasione per dare un esito tangibile al coinvolgimento degli abitanti, per promuovere una riattivazione socioculturale dei luoghi e per una promozione turistico-culturale attenta al patrimonio immateriale.

Il bosco di Gombola. Foto Chiara Ferrin
Il progetto rappresenta la creazione di un prototipo di relazione con il territorio avviato nel 2020 con la gestione dell'Ostello da parte del Teatro dei Venti e prevede: un'attività annuale di creazione e progettazione artistica con i cittadini di Gombola e Polinago a partire dal patrimonio culturale del territorio; la promozione dell'Ostello come luogo aperto alla ricettività turistico-culturale e alla residenzialità artistica; l'ospitalità per artisti e spettatori nell'ambito del Festival Trasparenze, evento di apertura e restituzione degli incontri annuali.
Fino al 3 dicembre è possibile sostenere “Abitare Utopie” con una donazione sulla piattaforma di crowdfunding Eppela.com, un modo per partecipare all'attivazione del centro culturale nell'Appennino modenese e accompagnare l'avvio di questa avventura.
È possibile sostenere la campagna con donazioni che vanno dai 10 ai 200 euro. I fondi verranno utilizzati per sostenere le attività previste dal progetto
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