Videogiochi, palestre per la mente dei pazienti anziani. Il progetto CoCare

Foto di eberhard grossgasteiger da Pixabay
Videogiochi come palestra per la mente. Numerose ricerche stanno infatti dimostrando come gli exergame, i videogiochi basati sul movimento, possano migliorare le funzioni cognitive e fisiche nelle persone anziane, riducendone pertanto il rischio di cadute.
Si muove dunque in questa direzione il progetto “CoCare” di Fondazione Don Gnocchi, che si propone di valorizzare esercizi in realtà virtuale per la riabilitazione geriatrica. Cofinanziato dal Ministero della Salute, CoCare è supportato dal programma “Active and Assisted Living (AAL)” della Commissione Europea sul bando 2020 focalizzato sulla tematica dell'invecchiamento in buona salute con il supporto di soluzioni digitali.
La riabilitazione supportata dalla tecnologia consente al paziente di mantenere il contatto umano con il fisioterapista, godendo inoltre del beneficio motivazionale legato al fatto che gli esercizi sono presentati sotto forma di giochi che danno feedback e gratificazioni in tempo reale, migliorando così l’aderenza alle terapie. Non solo: la tecnologia permette anche una più efficace rilevazione dei parametri e un’oggettiva valutazione dei risultati dei trattamenti.
Il nuovo progetto – partito a maggio 2021, per la durata di 30 mesi - ha l’obiettivo di realizzare e sperimentare un ecosistema innovativo da utilizzare sia nei Centri geriatrici che al domicilio, efficace quanto i metodi tradizionali di esercizio ma meno costoso e quindi più sostenibile per i sistemi sanitari, oltre che più piacevole per gli utenti.

La piattaforma di allenamento “Senso” è un sistema composto da uno schermo con il software di gioco e un pannello a pavimento con quattro campi che misurano i passi, lo spostamento del peso e l'equilibrio. Gli utenti tentano di completare una sequenza di movimenti con i piedi, allenando simultaneamente sia il movimento fisico che la funzione cognitiva.
Ora l’obiettivo è “SensoFlex”, un sistema ancora più leggero e flessibile che la persona anziana potrà utilizzare a casa propria, eventualmente con una supervisione da remoto. La sperimentazione a livello europeo coinvolgerà 160 anziani: 80 useranno l’ecosistema “CoCare” e gli altri seguiranno invece metodi tradizionali di esercizio.
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