Giardini delle Esperidi Festival: dalla Calabria un progetto di restituzione della bellezza

Zagarise, Sersale e Taverna – piccoli centri in provincia di Catanzaro, negli splendidi paesaggi della Presila – saranno le tappe della quarta edizione della manifestazione culturale Giardini delle Esperidi Festival, in programma dal 27 al 30 settembre.
“Seminare e bene”
I borghi diventano quindi protagonisti di una proposta culturale offerta da chi questi luoghi li vive, quotidianamente e profondamente. Un momento di confronto tra le bellezze naturalistiche del territorio, il turismo responsabile, l’organizzazione culturale e le istituzioni, per parlare di una Calabria viva e attiva: workshop di poesia tenuto dalla candidata al Premio Nobel per la Letteratura Marcia Theophilo, poetessa, antropologa e voce narrante dei luoghi dell’Amazzonia; letture degli scritti di Ildegarda di Bingen dalla voce dell’attrice Imma Guarasci; reading di Franco Arminio; meditazioni ed esperienze di foraging; poesia performativa servita da Claudia Fabris per i vicoli del borgo di Zagarise; canti migranti e musica sefardita; archeologia e botanica attraverso un percorso a piedi sui sentieri delle Valli Cupe.

Un progetto culturale itinerante - dal nucleo del paese alla campagna, dalla montagna al mare - per coniugare i temi della paesologia con quelli di un turismo nuovo.
Attraverso il supporto dell’Ente Parco Nazionale della Sila, che da sempre ospita Giardini delle Esperidi nei suoi territori, nella sua passata edizione il Festival ha registrato circa 20mila presenze agli eventi proposti e numerose partnership con enti di tutta Italia, tra cui SlowFood e Montagne in Rete.

“Il lavoro compiuto in questi anni da Giardini delle Esperidi testimonia che lo sviluppo e la crescita possono andare in un’altra direzione, che non è quella dell’urbanizzazione selvaggia, ma dell’educazione alla bellezza e della ricerca estetica dei luoghi che abitiamo, prendendoci cura delle incommensurabili risorse naturali che abbiamo intorno. Il Parco è la casa in cui amiamo stare”. Queste le parole del Direttore Artistico Maria Faragò, che ricorda come il Parco Nazionale della Sila sia a un passo dal diventare patrimonio UNESCO.
Un racconto sulla Calabria e su un Sud che sa sempre come stupirci nuovamente.


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