L'impresa positiva. Buone pratiche di resilienza delle imprese al tempo del Coronavirus

 

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 Affari foto creata da rawpixel.com - it.freepik.com

 

Dall’azienda piemontese che ha deciso di rivedere radicalmente la propria politica nei confronti degli scarti, a quei parrucchieri ed estetisti che si preparano alla ripartenza creando collaborazioni in grado di superare il vecchio concetto di concorrenza. Da quegli imprenditori che per la prima volta si sono trovati ad affrontare situazioni mai vissute prima come lo smart working, alle aziende che decidono di riconvertirsi, modificando le proprie strategie e adottando nuovi modelli operativi.


Sono i protagonisti nascosti della pandemia, imprenditori e attività che stanno lottando ogni giorno per farci continuare ad avere ciò che ci serve per vivere e di cui non possiamo fare a meno, raccontati nel manuale “Impresa positiva. Buone pratiche aziendali di resilienza al tempo del Coronavirus”, realizzato dal Movimento Mezzopieno in collaborazione con AIPEC (Associazione Italiana Imprenditori per un'Economia di Comunione), ISTAO (Istituto Adriano Olivetti) e Rete nazionale degli assessori alla gentilezza.

 

Scritto da imprenditori per altri imprenditori, in collaborazione con Università degli Studi di Torino, Berkeley University of California e il team di ricerca “Valori, etica ed economia”, il manuale è proposto tra le attività del programma “Solidarietà Digitale” del Governo italiano.

 

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“Con l'esplodere della pandemia, abbiamo deciso di coordinare e mettere in rete le esperienze degli imprenditori per raccogliere e condividere tra di loro le risposte di resilienza che dalle aziende stavano nascendo per far fronte alle emergenza e per permettergli di diventare buone pratiche condivise” commenta Luca Streri, presidente del Movimento Mezzopieno.


Alla vigilia della riapertura di molte aziende e della fase 2 dell'emergenza sanitaria, Mezzopieno, Aipec e Istao lanciano con questo manuale un coordinamento di mutua collaborazione, un tavolo di lavoro tra imprenditori, economisti, psicologi, sociologi, giornalisti per supportare le decisioni di chi fa impresa, le loro soluzioni e i loro adattamenti, per condividerli e per essere di reciproca ispirazione, facendone delle azioni replicabili e mutuabili.


“Esiste una grande realtà di imprenditori che in silenzio stanno mandando avanti la nostra economia e le imprese, a discapito di tutto quello che sta succedendo. L'Italia è il Paese delle piccole e medie imprese e sono proprio loro che, con la loro resilienza, ci stanno permettendo di avere cibo e beni di prima necessità” ricorda Streri.

 

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Foto di Lubos Houska da Pixabay

 

Il tavolo di lavoro ha prodotto dunque un manuale come strumento gratuito per aiutare altri professionisti, disponibile anche in formato e-book e sui siti dei partner AIPEC e ISTAO.


Pensato come strumento di pratica, riflessione e studio per il “durante” e per il “dopo”, il progetto è alla base del lavoro che il Movimento Mezzopieno sta realizzando con la sua rete e i suoi partner per favorire la diffusione di “imprese positive” e di un'organizzazione del lavoro a servizio della comunità.

 

Un’economia basata sul benessere che riesce a portare, più che sui profitti, perché lo strumento economico sia a servizio degli esseri umani e non il contrario.

 

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