Impresa Italia, l’app supera 1,5 milioni di imprese aderenti
Il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione passa sempre più dallo smartphone. L’app “impresa italia”, sviluppata da InfoCamere per conto di Unioncamere e del sistema camerale, ha superato 1,5 milioni di imprese aderenti.
Considerando anche gli utenti del servizio web, gli aderenti complessivi arrivano a 3,5 milioni, con oltre 23 milioni di documenti scaricati gratuitamente e un risparmio stimato in circa 230 milioni di euro.
“Il sorpasso dello smartphone sul web ci dice che il digitale sta diventando sempre più uno strumento nelle mani dell’imprenditore, che comincia a rendersi conto che la Pa sta restituendo strumenti utili a gestire e sviluppare la propria azienda”, ha detto il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Al tempo stesso, emerge chiaramente l’urgenza di ampliare l’uso di questo strumento alla platea delle microimprese, che ancora non riescono a intercettare appieno i vantaggi della trasformazione digitale nei rapporti con la Pa e con il mercato”.
“Questo traguardo premia la scelta di mettere l'innovazione tecnologica al servizio dell'usabilità quotidiana di chi fa impresa”, dichiara il Presidente di InfoCamere, Antonio Santocono. “Con l'app 'impresa italia' abbiamo ingegnerizzato una piattaforma intuitiva, nata per essere usata in mobilità, che trasforma attività complesse in operazioni da pochi secondi. Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate e sicure, capaci di ridurre la complessità burocratica e garantire un accesso immediato e senza frizioni al patrimonio informativo delle imprese”.
Cosa offre l’app “impresa italia”
L’app “impresa italia”, disponibile sugli app store e accessibile tramite identità digitale (SPID o CIE/CNS), consente a legali rappresentanti e titolari d’azienda di gestire gratuitamente dal proprio smartphone numerose attività legate alla propria impresa.
È possibile consultare e scaricare gratuitamente documenti ufficiali come visure camerali, bilanci, atti costitutivi e statutari, certificati e l’Attestato di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. I documenti possono inoltre essere condivisi in modo rapido e sicuro con partner commerciali ed enti creditizi.
L’app permette anche di seguire in tempo reale l’avanzamento delle pratiche presentate al Registro delle Imprese e allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP). A queste funzioni si aggiungono il controllo dello stato degli adempimenti dell’impresa e la possibilità di pagare direttamente dall’applicazione il diritto annuale di iscrizione alla Camera di Commercio.
Un sistema di notifiche push completa il servizio, offrendo all’imprenditore alert, informazioni utili e notizie sulle opportunità di sviluppo della propria azienda.
Chi utilizza di più l’app
I dati aggiornati a luglio 2026 mostrano che l’applicazione ha raggiunto un tasso medio di adozione del 44,9% tra le imprese già aderenti alla piattaforma web, che sono complessivamente 3,5 milioni.
La propensione all’utilizzo dello smartphone cresce con la dimensione aziendale. L’app è adottata dal 56,1% delle piccole imprese, con 10–49 addetti, e raggiunge il 63,2% tra le medie imprese, con 50–249 addetti. Tra le grandi imprese, con almeno 250 addetti, la quota è del 61,6%, mentre scende al 44% tra quelle con meno di 10 addetti.
Anche la forma organizzativa incide sulla diffusione dello strumento. L’utilizzo supera il 50% tra le Società di Capitale, dove arriva al 51%, e sfiora il 55% tra le Altre forme, che comprendono cooperative, consorzi ed enti. Tra le Imprese Individuali, invece, la quota si ferma al 37,3%.
Per quanto riguarda i settori di attività, l’app trova maggiore diffusione negli ambiti caratterizzati da un elevato livello di innovazione, regolamentazione o contenuto professionale. In testa c’è la Fornitura di Energia, con il 63,9%, seguita dall’ICT (58,0%), dalle Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche (54,1%), dall’Istruzione e Formazione (53,8%) e dalla Sanità e Assistenza Sociale (52,9%).
Anche a livello territoriale emergono differenze significative. In quattro regioni l’utilizzo dell’app ha già superato quello del canale web: la Sardegna, con il 51,9%, il Trentino-Alto Adige (50,4%), il Piemonte (50,1%) e l’Umbria, esattamente al 50,0%.
Poco sotto la soglia del sorpasso si trovano Basilicata (49,5%), Lazio (49,4%), Valle d’Aosta (48,6%), Sicilia (48,5%) e Lombardia (45,7%), tutte comunque al di sopra della media nazionale del 44,9%.
Al di sotto della media si collocano invece Calabria (39,3%), Toscana (36,0%) e Marche (34,0%).
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