Biodiversità in posa: la citizen science per conoscere e tutelare la natura
Foto di Robin Teng su Unsplash

Biodiversità in posa: la citizen science per conoscere e tutelare la natura

Fotografare una pianta durante una passeggiata, un insetto incontrato in giardino, un uccello osservato in montagna o una specie marina durante una giornata al mare. Un gesto semplice che, grazie alla tecnologia, può trasformarsi in un contributo concreto alla conoscenza e alla tutela della biodiversità.

È questo il principio alla base di “Biodiversità in posa”, l’iniziativa del Network Nazionale della Biodiversità (NNB) promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che invita i cittadini a osservare, fotografare e condividere fauna, flora e ambiente naturale attraverso l’app iNaturalist.

L’obiettivo è coinvolgere chiunque, anche durante una vacanza o una semplice attività all’aria aperta, nella raccolta di osservazioni che possono contribuire ad arricchire la banca dati del Network e le conoscenze sulla biodiversità.


La citizen science porta la ricerca nella vita quotidiana

Alla base di “Biodiversità in posa” c’è la citizen science, un approccio che permette ai cittadini di partecipare concretamente alla raccolta di dati utili alla ricerca scientifica.

Non è necessario essere naturalisti o biologi. Un’osservazione realizzata durante un’escursione, una passeggiata o una giornata al mare può contribuire a documentare la presenza e la distribuzione delle specie sul territorio, diventando parte di un patrimonio di informazioni condivise.

Le osservazioni possono essere sottoposte alla valutazione della community di iNaturalist e, quando validate, diventare disponibili per gli scienziati interessati allo studio delle specie o della biodiversità dei territori da cui provengono.


La citizen science permette così di trasformare l’attenzione delle persone verso la natura in dati e conoscenza condivisa, creando una collaborazione tra cittadini e comunità scientifica

 


iNaturalist: osservare, identificare e condividere

A rendere possibile la partecipazione è iNaturalist, una piattaforma internazionale che mette in relazione cittadini, naturalisti, biologi e scienziati attraverso la condivisione di osservazioni della natura.

L’app permette di documentare piante e animali terrestri e marini attraverso immagini, brevi video e suoni. Le tecnologie di riconoscimento aiutano inoltre a identificare ciò che è stato osservato, proponendo possibili specie sulla base delle immagini raccolte.

L’esperienza non si ferma però all’identificazione. Le osservazioni possono essere geolocalizzate e condivise con la community, dove altri utenti ed esperti possono contribuire alla loro determinazione.

Per aumentare il valore scientifico delle segnalazioni è importante indicare con precisione dove e quando è stata effettuata l’osservazione, fornendo i dati geografici e temporali richiesti. Queste informazioni possono contribuire a migliorare le conoscenze sulla distribuzione delle specie.


Come partecipare a “Biodiversità in posa”

Partecipare è semplice. È necessario scaricare l’app iNaturalist e registrarsi, oppure utilizzare la piattaforma attraverso il sito web. Una volta effettuato l’accesso, basta cercare nella sezione “Progetti” il progetto “Biodiversità in posa” del Network Nazionale della Biodiversità.

Da quel momento è possibile condividere le proprie osservazioni: una pianta, un fiore, un insetto, un uccello, un animale, una specie marina o qualsiasi altro elemento della biodiversità incontrato durante le proprie attività all’aperto.

Le immagini condivise potranno inoltre essere utilizzate dal Network Nazionale della Biodiversità nelle proprie attività di comunicazione, con la citazione dell’autore e nel rispetto della licenza CC BY-NC 4.0 prevista per il loro utilizzo.

“Biodiversità in posa” si inserisce nel più ampio lavoro del Network Nazionale della Biodiversità, che raccoglie e gestisce informazioni sulla biodiversità del territorio nazionale attraverso una rete che coinvolge enti nazionali e regionali, compresi gli enti di ricerca.

 

Anche una fotografia scattata durante una vacanza, una passeggiata o un’escursione può quindi diventare qualcosa di più di un ricordo personale: un’osservazione documentata e condivisa può contribuire a conoscere meglio la natura e a costruire, insieme, una base di dati sulla biodiversità

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