Mus-e cresce in Emilia Romagna: l’arte entra in classe per costruire inclusione e comunità
Fondazione Mus-e Italia avvia una nuova fase di sviluppo in Emilia Romagna con l’obiettivo di portare l’arte - in ogni sua forma - in un numero sempre maggiore di scuole e territori. Già attivo in 19 scuole primarie e 6 dell’infanzia, il progetto coinvolge oltre 1.000 bambine e bambini attraverso laboratori artistici integrati nel percorso scolastico. Un modello educativo inclusivo e gratuito che ora punta ad ampliarsi, costruendo alleanze con attori pubblici e privati a livello regionale e nazionale.
Portare l’arte – in tutte le sue forme – nelle scuole come leva educativa, relazionale e inclusiva, fino a raggiungere ogni provincia dell’Emilia Romagna. È questo l’obiettivo della nuova fase di sviluppo del progetto Mus-e, promosso da Fondazione Mus-e Italia, che punta a rafforzare la propria presenza sul territorio e ad ampliare il numero di scuole e bambini coinvolti.
A guidare questo percorso sarà Ferdinando Del Sante, presidente di Mus-e Reggio Emilia e consigliere di amministrazione della Fondazione Mus-e Italia, avvocato e professore a contratto dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con una lunga esperienza anche nel Rotary International. Il suo incarico sarà quello di consolidare e far crescere una rete già attiva, favorendo l’estensione del progetto soprattutto nei contesti che più possono beneficiare di opportunità educative inclusive.
Attivo nella regione dall’anno scolastico 2000/2001, Mus-e si è progressivamente radicato nelle principali città emiliane, sviluppandosi in particolare a Bologna, Reggio Emilia e Parma. Oggi coinvolge 19 scuole primarie e 6 scuole dell’infanzia, per un totale di 54 classi, oltre a 2 sezioni ospedaliere pediatriche. I laboratori artistici – che spaziano tra musica, teatro, danza e arti visive – sono condotti da 30 artisti professionisti e raggiungono complessivamente oltre 1.000 bambine e bambini, di cui circa 600 a Bologna, 250 a Reggio Emilia e 150 a Parma, coinvolgendo indirettamente anche le loro famiglie.
Un progetto che mette l’arte al centro, non solo come espressione creativa, ma come strumento concreto per costruire comunità più inclusive e coese
Uno degli elementi distintivi del programma è la sua integrazione nel sistema scolastico: i laboratori si svolgono durante l’orario curricolare e si inseriscono in un percorso educativo triennale. Questo approccio garantisce continuità didattica e consente di accompagnare i bambini nel tempo, sostenendone la crescita individuale e il rafforzamento delle relazioni all’interno della classe. A conclusione di ogni anno, le “lezioni aperte” offrono un momento di condivisione tra bambini e famiglie, andando oltre il tradizionale saggio di fine anno. Il percorso è inoltre completamente gratuito, per garantire piena accessibilità.
"L’obiettivo è rafforzare la presenza di Mus-e in tutta l’Emilia Romagna, creando una rete capillare che permetta di portare il progetto in un numero sempre maggiore di scuole e territori, con particolare riferimento ai contesti periferici, spesso caratterizzati da disuguaglianze socioeconomiche", dichiara Ferdinando Del Sante. "L’arte, inserita stabilmente nel percorso scolastico e proposta da artisti professionisti, diventa uno strumento straordinario di inclusione, capace di valorizzare le diversità e favorire la crescita armonica dei bambini. In questo senso Mus-e contribuisce anche a promuovere una cultura di pace, fondata su relazioni costruttive e non distruttive, che aiutano i più piccoli a crescere come cittadini consapevoli e aperti al dialogo".
Una visione condivisa anche da Maria Garrone, presidente della Fondazione Mus-e Italia: "Il progetto Mus-e nasce proprio dalla convinzione che l’arte possa essere uno straordinario strumento educativo e sociale. Portare artisti professionisti nelle scuole, in modo continuativo e integrato con il percorso didattico, significa offrire ai bambini un’esperienza capace di rafforzare fiducia, creatività e inclusione. Lo sviluppo della rete in Emilia Romagna rappresenta un passo importante per ampliare questa opportunità e raggiungere sempre più bambine e bambini".
Come aderire al progetto Mus-e
Il percorso di sviluppo regionale guarda al futuro con un obiettivo chiaro: ampliare l’impatto del progetto e portare l’arte – dalla musica al teatro, dalla danza alle arti visive – sempre più vicino ai contesti educativi che ne hanno più bisogno.
Per farlo, Mus-e invita scuole, istituzioni, comunità educanti, realtà del Terzo Settore, aziende e donatori a costruire insieme un’alleanza strategica capace di generare valore nei territori più fragili, con una ricerca attiva rivolta all’Emilia Romagna e alle sue province, ma aperta anche a collaborazioni su tutto il territorio nazionale.
Entrare in questa rete significa contribuire concretamente a rendere l’arte uno strumento accessibile a tutti, capace di attivare relazioni, fiducia e opportunità di crescita per bambine e bambini.
Per aderire o approfondire le modalità di collaborazione è possibile contattare Mus-e .
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