Il teatro come “medicina straordinaria” per il benessere delle famiglie
Fonte foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna

Il teatro come “medicina straordinaria” per il benessere delle famiglie

Torna per il quinto anno consecutivo Sciroppo di Teatro®, il progetto di welfare culturale dedicato alle famiglie promosso da Ater Fondazione, in collaborazione con gli assessorati alla Cultura, al Welfare e alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, e sostenuto da Fondazione di Modena, Fondazione Marchesini Act, Coop Alleanza 3.0 ed EmilBanca. L’edizione 2026 segna una nuova fase del progetto, grazie a una formula rinnovata che rafforza il valore del teatro come esperienza di cura, relazione e partecipazione comunitaria.

Sciroppo di Teatro® si inserisce nel dibattito internazionale sul rapporto tra arti performative e salute, richiamando le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. In particolare, il progetto si ispira al Rapporto OMS 2019, che riconosce il ruolo significativo delle arti nella prevenzione delle malattie e nella promozione del benessere psicofisico, e al Toolkit OMS 2022 sulla prescrizione sociale, che definisce la prescrizione sociale come uno strumento per orientare i pazienti verso risorse non cliniche presenti nella comunità.

I numeri confermano la crescita costante dell’iniziativa: sono oltre 260 i pediatri coinvolti (erano 150 nella prima edizione), insieme a 43 centri per le famiglie e 31 teatri in 30 Comuni, distribuiti in sette province dell’Emilia-Romagna. In occasione della quinta edizione, Sciroppo di Teatro® introduce una novità rilevante: il voucher personale distribuito da pediatri e centri per le famiglie diventa un Family&Friends Pass. Il nuovo pass consente l’accesso a uno spettacolo per un gruppo fino a sei persone, al costo di 3 euro a testa. Una soluzione pensata per accogliere famiglie numerose, ma anche gruppi non necessariamente familiari, coinvolgendo amici, compagni di scuola e vicini di casa.

La nuova stagione di Sciroppo di Teatro® è stata presentata nel corso di una conferenza stampa in Regione, a Bologna.
"Il teatro è stare insieme, condividere emozioni - sottolineano gli assessori regionali Gessica Allegni (Cultura), Isabella Conti (Welfare) e Massimo Fabi (Politiche per la salute) -. Grazie a questo progetto che coinvolge sempre più famiglie, il teatro diventa un'opportunità, uno stimolo a prendersi cura di sé, a sollecitare la creatività e rafforzare il senso di comunità. In questo senso la cultura diventa un vero e proprio strumento di welfare, capace di generare benessere psicofisico, inclusione sociale e crescita personale. Quello del teatro è un linguaggio universale, che vogliamo continuare a incentivare e promuovere perché fa bene ai singoli così come alle comunità, ed è un investimento strategico per il futuro del nostro territorio".

Anche Natalino Mingrone, presidente di Ater Fondazione, evidenzia l’evoluzione del progetto introdotta dalla nuova formula: "Con il Family&Friends Pass, Sciroppo di Teatro® compie un salto di qualità. Non si tratta solo di rendere il teatro più accessibile economicamente, ma di trasformarlo in una leva in grado di stimolare buone pratiche di comunità: passiamo dal sostenere il singolo nucleo familiare al promuovere reti di prossimità, dall'agevolazione individuale all'investimento nelle relazioni tra pari. Questa evoluzione rappresenta perfettamente la maturità che il progetto ha raggiunto in questi anni di attività, trascorsi con l’orecchio teso ad ascoltare i bisogni e i desideri dei bambini, delle bambine e delle loro famiglie”.

Nato nell’anno 2021-2022 come risposta all’isolamento prodotto dalla pandemia, Sciroppo di Teatro® consente ai pediatri e ai centri per le famiglie dell’Emilia-Romagna di prescrivere il teatro a bambine e bambini tra i 3 e gli 11 anni, attraverso la consegna di un libretto illustrato da Matteo Pagani. In cinque anni di attività, il progetto ha conosciuto un’evoluzione continua, passando dai 150 pediatri della prima edizione agli oltre 260 dell’edizione 2026 e raggiungendo, per la prima volta, la soglia dei 30 Comuni coinvolti.

 

Sciroppo di teatro 2026 Ouverture des saponettes

Sciroppo di Teatro®. Fonte foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna


Il cartellone della stagione 2026

Sono oltre 90 gli spettacoli per famiglie in programma da gennaio ad aprile 2026 in sette province dell’Emilia-Romagna. Il cartellone, curato da Ater Fondazione, attraversa tutti i linguaggi del teatro: dal teatro di figura a quello di narrazione, dai burattini alla clownerie, dal teatro d’attore alle videoproiezioni, fino alla musica dal vivo e all’opera lirica. Gli spettacoli sono aperti a tutti, anche senza la “ricetta” del pediatra.


Il programma completo e aggiornato è consultabile qui



La rete dei Comuni

Nel 2026 il progetto raggiunge il numero record di 31 teatri in 30 Comuni, distribuiti su sette province dell’Emilia-Romagna.
Nel Parmense partecipano Busseto, Fidenza e Parma; nel Reggiano Correggio, Guastalla, Novellara, Scandiano e Reggio Emilia; nel Modenese Bomporto, Carpi, Concordia sulla Secchia, Maranello, Mirandola, Modena, Nonantola, Pavullo nel Frignano e Sassuolo; nel Bolognese Calderara di Reno, Castiglione dei Pepoli e Marzabotto; nel Ravennate Conselice e Russi; nella provincia di Forlì-Cesena Cesenatico, Longiano e Modigliana; nel Riminese Cattolica, Morciano di Romagna, Novafeltria, Santarcangelo di Romagna e Rimini.

 

Gli impatti del progetto

Gli impatti generati da Sciroppo di Teatro® sono concreti e misurabili. L’ultima edizione ha registrato 17.823 spettatori complessivi, con un incremento del 16% rispetto all’edizione precedente, e 6.197 biglietti distribuiti tramite voucher, raggiungendo un tasso medio di occupazione dei teatri del 64,32%. Il monitoraggio realizzato da BAM! Strategie Culturali evidenzia inoltre un risultato particolarmente significativo sul piano dell’inclusione culturale: il 20% del pubblico coinvolto è composto da nuove famiglie, che non avevano mai partecipato prima a uno spettacolo teatrale. Un dato che conferma l’efficacia del progetto nel ridurre le barriere di accesso alla cultura, ampliare i pubblici e rafforzare il ruolo del teatro come strumento di benessere, prevenzione e coesione sociale.

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