Con l’arte contro la povertà educativa. Riparte il nuovo anno scolastico con Fondazione Mus-e Italia
Con l’avvio del nuovo anno scolastico riparte anche l’attività di Fondazione Mus-e Italia, impegnata nel contrasto della povertà educativa attraverso il linguaggio universale dell’arte in tutte le sue forme. L’obiettivo è offrire ai bambini, in particolare nelle scuole primarie situate nei quartieri più fragili e complessi del Paese, percorsi di crescita personale e relazionale fondati sulla creatività e sull’inclusione.
La Fondazione promuove nel nostro Paese il programma multiculturale europeo MUS-E (Musique Europe), nato dal sogno del celebre violinista Yehudi Menuhin e dalla sua visione della diversità come ricchezza e non come ostacolo. Attiva in Italia dal 1999, oggi opera in 11 Regioni, coinvolgendo oltre 11.000 bambini grazie al lavoro di 185 artisti professionisti.
Il progetto Mus-e è un percorso artistico interdisciplinare di eccellenza della durata di tre anni, che prevede 15 o 18 incontri ogni anno scolastico. I bambini possono così sperimentare diverse discipline artistiche: musica, canto, teatro, danza, arti visive, arti multimediali. A guidare il percorso, che promuove l’espressione e la conoscenza di sé e dell’altro, sono artisti professionisti, selezionati non solo per il proprio curriculum artistico eccellente, ma anche sulla base delle loro competenze pedagogiche ed educative. L’obiettivo è aiutare i più piccoli a sperimentare il linguaggio dell'arte senza timore e senza spirito di competizione, incoraggiando lo scambio con i compagni, la riflessione su di sé e l’esercizio della solidarietà e della coesione sociale.. Alla fine di ogni anno, speciali lezioni a porte aperte permettono a bambini e famiglie di condividere l’esperienza vissuta, in un momento di restituzione che va ben oltre il tradizionale saggio di fine anno.
Il percorso è totalmente gratuito per le famiglie e per le scuole, per essere pienamente accessibile a tutti, anche nei contesti cittadini caratterizzati da maggiori disuguaglianze socioeconomiche. Grazie alla continuità nel tempo e alla presenza in classe durante le ore scolastiche, si crea un rapporto di fiducia tra insegnanti, artisti e bambini che permette al progetto di diventare parte integrante della vita scolastica.
Parallelamente al progetto Mus-e classico, in diverse città italiane sono inoltre attivi progetti speciali, legati a luoghi non ordinari quali gli ospedali pediatrici e le carceri minorili, o a competenze nuove, ma anche progetti tematici legati ad argomenti verticali quali il contrasto alla violenza precoce di genere, la sostenibilità ambientale, il bullismo.
"Ogni bambino che entra in contatto con l’arte scopre una parte nuova di sé, impara a esprimere liberamente la propria creatività e le proprie emozioni, a guardare l’altro senza paura e a crescere in un ambiente di condivisione e rispetto", dichiara Maria Garrone, presidente della Fondazione Mus-e Italia. "In un tempo in cui le disuguaglianze rischiano di pesare sempre di più sul futuro dei più piccoli, noi scegliamo di portare bellezza, creatività e inclusione direttamente nelle scuole, là dove servono di più. È un investimento sul presente dei bambini e sul futuro della nostra società."
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