“Non chiedermi se va tutto bene”. Mirko Cazzato racconta come prevenire e affrontare il bullismo
Quando chiediamo a un figlio o a una figlia adolescente «Va tutto bene?», spesso arriva un rapido «Sì». Ma dietro quella risposta possono celarsi solitudini profonde, paure e ferite invisibili. È quel vuoto di comprensione tra adulti e ragazzi che, troppo spesso, resta inascoltato.
Da questa consapevolezza nasce la storia di Mirko Cazzato, giovane che, a soli 14 anni, insieme ai suoi compagni di classe, ha fondato il movimento antibullismo MABASTA – Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti. Una realtà nazionale che ha trasformato l’indignazione contro il bullismo in azione concreta, scegliendo un approccio semplice e potente: parlare ai ragazzi con la voce dei ragazzi, senza sermoni dall’alto ma con un dialogo tra pari.
Questa esperienza prende forma anche nel libro “Non chiedermi se va tutto bene” (Edizioni Piemme), uscito il 9 settembre e disponibile nelle librerie e sui maggiori store online.
Nel volume, Mirko – oggi 23enne e team leader di Mabasta – racconta di sé, della sua natura altruista e del percorso che lo ha portato a fondare il primo e più importante movimento giovanile italiano contro bullismo e cyberbullismo
Il libro intreccia riflessioni personali con le testimonianze di figure che lo hanno accompagnato nella crescita, come Giancarlo Orsini e il professor Daniele Manni, e con le storie autentiche e toccanti di ragazzi come Chiara, Cristian, Cristiano, Diego, Giorgio, Maddalena e Maria Gloria.
“Lo scopo principale del libro – racconta l’autore – è quello di poter raggiungere migliaia di ragazzi in tutta Italia e far capire loro quanto sia importante riconoscere e affrontare in prima persona, da protagonisti attivi, il delicato e attualissimo tema del bullismo, del cyberbullismo e del body shaming. Nel volume racconto anche come questo si può fare, ossia come i ragazzi stessi, attraverso le sei originali azioni del testato Modello Mabasta, possono quasi da soli risolvere gli eventuali episodi o casi di bullismo nella loro classe. Mentre un secondo obiettivo, un po’ più nascosto, è quello di invogliare e incoraggiare quanti più ragazzi possibile a impegnarsi nel sociale. Mi piacerebbe che la mia storia possa contribuire a dimostrare a tante ragazze e a tanti ragazzi che anche noi, giovani e giovanissimi, siamo in grado di apportare piccoli e grandi cambiamenti e di dare il nostro personale contributo nel creare un mondo migliore.”
Oggi, il Movimento Mabasta è un’impresa sociale animata da circa 60 ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Ogni anno entra in centinaia di scuole elementari, medie e superiori, incontrando migliaia di studenti e dialogando con loro come farebbero amici coetanei
Il percorso di Mirko è stato riconosciuto anche a livello internazionale: nel 2023, come presidente di Mabasta, è stato inserito da Forbes Italia tra i 100 under 30 più influenti e segnalato tra i 10 leader visionari che stanno trasformando l’istruzione a livello globale. Nello stesso anno, ha conquistato un posto nella Top 10 del Global Student Prize.
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