Bando Zenit: 6 milioni per inclusione e competenze digitali delle persone con disabilità
- data di chiusura del bando: 18-09-2026
- stato del bando: Aperto
- Soggetto beneficiario: Imprese, Terzo settore, Ente pubblico
Sostenere percorsi innovativi e sperimentali per rafforzare le competenze digitali e favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e/o invalidità. È questo l’obiettivo di “Zenit”, il nuovo bando promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale, che mette a disposizione 6 milioni di euro grazie a un Protocollo d’intesa siglato tra il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale e il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
L’iniziativa nasce per promuovere l’autonomia personale attraverso percorsi accessibili che integrano formazione digitale — di base e avanzata — accompagnamento al lavoro e sviluppo delle competenze trasversali. Il bando punta infatti a sostenere progetti capaci di rendere la trasformazione digitale una leva concreta di inclusione e partecipazione sociale.
Alla base dell’intervento ci sono dati che evidenziano un divario ancora significativo sul fronte delle competenze digitali. Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2025 la quota di persone tra i 16 e i 74 anni con competenze digitali almeno di base ha raggiunto il 54,3%, in miglioramento rispetto agli anni precedenti ma ancora distante dall’obiettivo europeo dell’80% fissato per il 2030.
Le difficoltà risultano ancora più marcate per le persone con disabilità. I dati europei mostrano che soltanto il 23,9% consegue un titolo di istruzione terziaria, contro il 33,6% della popolazione generale. Inoltre, nel 2024, solo l’86% delle persone con disabilità ha utilizzato Internet con regolarità; la percentuale scende al 78,2% tra le persone con disabilità grave, rispetto al 93,5% delle persone senza disabilità. Un gap che limita l’accesso alla formazione, alle opportunità occupazionali e alla piena partecipazione alla vita economica e sociale.
Secondo il Fondo per la Repubblica Digitale, la crescente digitalizzazione del lavoro rischia di amplificare ulteriormente le disuguaglianze esistenti se non accompagnata da interventi formativi accessibili, personalizzati e inclusivi. Il bando “Zenit” si inserisce proprio in questo scenario, con l’obiettivo di sostenere progetti in grado di sviluppare competenze digitali funzionali sia all’autonomia personale sia all’inserimento professionale
“Ringrazio il Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, Giovanni Fosti, per questa importante occasione, che sono certa saprà generare nuove opportunità per tutti. Oggi più che mai è fondamentale fare rete per costruire percorsi davvero efficaci per le persone con disabilità, garantendo loro il diritto a una vita il più possibile autonoma e indipendente. Il protocollo che abbiamo firmato va esattamente in questa direzione: attraverso il bando, permetterà di promuovere azioni formative e di orientamento in ambito digitale, all’interno di contesti accessibili e inclusivi”. Così Alessandra Locatelli, Ministro per le disabilità, ha commentato il lancio dell’iniziativa.
Anche Giovanni Fosti, Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, ha sottolineato il valore strategico del progetto: “Nei quasi quattro anni di attività, il Fondo ha proseguito con determinazione nel promuovere iniziative di respiro nazionale volte a favorire l’inclusione digitale. Con la firma del protocollo d’intesa tra l’Impresa sociale e il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, che ringrazio, vogliamo sostenere percorsi di inclusione sociale e lavorativa per le persone con disabilità e invalidità, attraverso interventi formativi e di orientamento digitale realizzati in contesti accessibili e inclusivi. In questa direzione, l’Impresa sociale pubblica oggi un bando da 6 milioni di euro per la realizzazione di progetti formativi in linea con la mission del Fondo, per un Paese sempre più equo e giusto”.
Bando Zenit: destinatari e obiettivi
Il bando si rivolge a persone tra i 16 e i 67 anni occupate, inattive oppure in cerca di lavoro. Tra i destinatari rientrano persone con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima, oltre a persone con invalidità civile o del lavoro e appartenenti alle categorie protette.
L’obiettivo è finanziare percorsi innovativi capaci di sviluppare competenze digitali accessibili e realmente spendibili, sia per migliorare l’autonomia nella vita quotidiana sia per facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro.
I progetti potranno includere:
- attività di intercettazione e presa in carico dei beneficiari;
- formazione digitale di base e avanzata;
- percorsi dedicati alle soft skills;
- azioni di orientamento e accompagnamento professionale;
- coinvolgimento diretto delle imprese;
- servizi di supporto per favorire la partecipazione ai percorsi formativi;
- sviluppo di reti territoriali e integrazione con servizi già esistenti.
Particolare attenzione dovrà essere riservata all’accessibilità dei percorsi. Il regolamento prevede infatti che le attività formative siano progettate secondo i principi di Universal Design for Learning, accessibilità universale e accomodamento ragionevole. Potranno inoltre essere finanziate tecnologie assistive e strumenti hardware o software utili a facilitare la partecipazione dei beneficiari.
Chi può partecipare
Le candidature devono essere presentate da partenariati composti da un minimo di due fino a un massimo di cinque soggetti.
Il capofila deve essere un ente pubblico oppure un’organizzazione privata senza scopo di lucro, costituita da almeno due anni e con sede legale in Italia. Possono partecipare enti del Terzo settore, fondazioni, associazioni, università, enti pubblici e centri di ricerca.
Sono ammessi anche partner for profit, ma esclusivamente per apporti specialistici o per favorire l’inserimento lavorativo dei beneficiari. In ogni caso, i soggetti profit non potranno gestire oltre il 30% del budget complessivo del progetto.
Contributi, durata e criteri di valutazione
Il bando prevede contributi compresi tra 250 mila e 500 mila euro per ciascun progetto. La durata delle iniziative dovrà essere tra i 12 e i 24 mesi.
Le proposte saranno valutate sulla base di diversi criteri:
- qualità e complementarità del partenariato;
- coerenza del progetto rispetto agli obiettivi del bando;
- accessibilità e qualità dei percorsi formativi;
- capacità di generare impatto sociale e occupazionale;
- sostenibilità organizzativa ed economica.
Saranno premiati i progetti capaci di garantire percorsi realmente inclusivi, personalizzati e orientati all’occupabilità, oltre alla capacità di creare reti territoriali e modelli replicabili.
I progetti finanziati saranno inoltre coinvolti in un sistema di monitoraggio e valutazione d’impatto coordinato dall’Evaluation Lab del Fondo per la Repubblica Digitale, con rilevazioni dedicate alle competenze digitali e alle soft skills acquisite dai partecipanti.
Le proposte progettuali dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Re@dy, disponibile sul sito del Fondo per la Repubblica Digitale, entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026
Per maggiori informazioni:
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