Vivomeglio 2025: un bando per l’inclusione e il benessere delle persone con disabilità
Immagine da Freepik

Vivomeglio 2025: un bando per l’inclusione e il benessere delle persone con disabilità

  • data di chiusura del bando: 21-05-2025
  • stato del bando: Chiuso
  • Soggetto beneficiario: Terzo settore

 

La Fondazione CRT rinnova anche per il 2025 il proprio impegno verso una società più equa e inclusiva, promuovendo il bando "Vivomeglio". Questa iniziativa intende sostenere progetti innovativi e sostenibili che migliorino concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità, riconoscendole come protagoniste attive del proprio percorso di vita.

La proposta nasce dalla consapevolezza che la disabilità non è solo una condizione individuale, ma il risultato di un’interazione tra caratteristiche personali e barriere sociali, ambientali e culturali. Da qui l’obiettivo ambizioso della Fondazione: contribuire a costruire un ecosistema per l’inclusione, in grado di catalizzare energie e risorse, e di generare cambiamento attraverso il coinvolgimento diretto dei territori e della società civile.

Il bando si rivolge a tutti i soggetti non profit le cui finalità statutarie prevedano in modo esplicito attività a favore delle persone con disabilità. La sede dell’ente proponente non deve necessariamente essere in Piemonte o Valle d’Aosta, ma le attività progettuali devono svolgersi all’interno di queste due regioni. Fanno eccezione le iniziative legate all’organizzazione di soggiorni estivi.

I progetti potranno riguardare numerosi ambiti della vita quotidiana, dalla promozione dell’autonomia abitativa e del lavoro inclusivo, al supporto alle famiglie, fino alla valorizzazione del tempo libero, dell’apprendimento continuo e dell’accesso a servizi sanitari e riabilitativi. In particolare:

  • Abitare sociale: vi rientrano programmi di avvicinamento all’autonomia abitativa e di preparazione alla vita indipendente orientati al “dopo di noi”, funzionali a garantire a tutti l’accesso ad insediamenti umani partecipativi, inclusivi e sostenibili;
  • Sostenere le famiglie: vi rientrano interventi a supporto del benessere della persona con disabilità e della sua famiglia (informazione, ascolto, sostegno psicologico, orientamento, accompagnamento domiciliare);
  • Vivere il territorio: vi rientrano programmi ludico-ricreativi e momenti strutturati di aggregazione sociale e di accesso alle opportunità offerte dal territorio in un’ottica di valorizzazione del tempo libero e di fruizione di spazi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili;
  • Lavorare per crescere: vi rientrano percorsi propedeutici o finalizzati all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità funzionali ad un’occupazione quanto più possibile equa, dignitosa, piena e produttiva;
  • Imparare dentro e fuori la scuola: vi rientrano percorsi di apprendimento continuo e di acquisizione di competenze che esulano dal comune piano formativo scolastico dedicati alle persone con disabilità, ma anche interventi di sensibilizzazione su temi legati a sostenibilità, diritti, uguaglianza, genere, diversità culturale dedicati alle famiglie, agli operatori, ai volontari, alle figure educative che a vario titolo si relazionano con le persone con disabilità;
  • Curare e curarsi: vi rientrano soluzioni organizzative e formative che favoriscano l’accesso e la fruizione di servizi sanitari e riabilitativi sicuri, efficaci e di qualità, nonché la disponibilità di personale sanitario di qualità.

Fondamentale sarà l’approccio in “rete”: le domande dovranno essere presentate in partenariato strutturato, ovvero da un soggetto capofila insieme ad almeno due partner.
Per ciascun progetto selezionato, la Fondazione potrà erogare un contributo massimo di 30.000 euro. Tuttavia, per accedere al bando, è richiesto che almeno il 34% del costo totale del progetto sia già coperto da risorse proprie o da fondi di terzi. Inoltre, una quota minima del contributo ottenuto (pari al 10%) dovrà essere destinata ad azioni di comunicazione dei risultati.

I progetti verranno valutati secondo criteri che includono l’impatto sulla qualità della vita delle persone con disabilità, la rilevanza per il territorio, il grado di coinvolgimento della rete locale, la capacità progettuale dell’organizzazione e la sostenibilità economica.

 

Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente online, tramite la piattaforma dedicata, entro le ore 15:00 del 21 maggio 2025

 

Per maggiori informazioni:

Pagina del bando

Regolamento

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