Emilia-Romagna, nascono i nuovi hub urbani e di prossimità per il rilancio socio-economico del territorio
- data di chiusura del bando: 30-09-2024
- stato del bando: Chiuso
- Soggetto beneficiario: Ente pubblico
Nascono i nuovi hub urbani e di prossimità per dare nuova linfa al commercio nei centri storici delle città e nelle aree limitrofe. La Giunta regionale, su proposta dell’assessorato a Turismo e Commercio, ha approvato le modalità per il loro riconoscimento a livello regionale e un bando con 1 milione di euro di risorse per contribuire alla realizzazione degli studi di fattibilità.
Sono i primi effetti della nuova legge regionale per lo Sviluppo dell’economia urbana e qualificazione ed innovazione della rete commerciale e dei servizi (n. 12/2023), approvata nel settembre 2023 per attivare, attraverso progetti innovativi, il rilancio socio-economico delle aree urbane e far crescere competitività e attrattività anche turistiche.
Due le tipologie previste dalla legge regionale sulle quali il bando si propone di intervenire
La prima, l'hub urbano è un’area al centro delle città e dei comuni (di norma i centri storici ed aree limitrofe) che presenta una connotazione commerciale e una presenza di servizi più consolidata con la presenza di esercizi commerciali e di pubblici esercizi e attività di servizio. Le problematiche di queste aree non sono quindi tanto legate alla mancanza di servizi, ma al tasso di innovazione e rivitalizzazione dei servizi, oltre a esigenze di potenziamento, sviluppo, integrazione, valorizzazione e promozione. Per renderle più attrattive occorre promuovere in modo integrato interventi di riqualificazione urbana e di sostenibilità, potenziamento, qualificazione e innovazione delle imprese e dei servizi esistenti rivolti ai cittadini e ai turisti e di insediamento di nuove attività attrattive per il contesto, sempre in un’ottica di valorizzazione e promozione.
La seconda, l’hub di prossimità, è un’area urbana che, pur presentando una vocazione di sviluppo commerciale e turistico, necessita di integrazione di servizi fondamentali. Si tratta di un’area con un potenziale bacino di socialità, con la presenza di destinazioni d’uso residenziali o di flussi di persone, dove la presenza di attività commerciali e di servizio potrebbe essersi persa nel tempo a causa di un impoverimento del tessuto commerciale e di servizio.
L’istituzione e attivazione degli hub urbani e di prossimità è tra le misure più innovative della nuova legge sul commercio. Dall’approvazione è stato avviato un percorso di confronto con le associazioni di categoria regionali, a partire da quelle maggiormente rappresentative del commercio e dei servizi e da ultimo con il Tavolo regionale dell’imprenditoria e gli enti locali, che ha portato alla redazione dei requisiti necessari a indentificare gli hub urbani e di prossimità, le modalità per la loro costituzione e il loro riconoscimento a livello regionale.
Elemento fondamentale per entrambe le tipologie è una regia condivisa tra gli attori interessati (pubblici e privati) che sono impegnati nella promozione delle aree stesse per favorire l’attrattività e la competitività del territorio
La richiesta di riconoscimento dell’hub deve essere presentata dal Comune interessato (o Unione di Comuni), entro e non oltre il 31 marzo di ciascun anno, sentite le Associazioni imprenditoriali del commercio e dei servizi, maggiormente rappresentative a livello provinciale, e allegando tutte le caratteristiche fisiche dell’area, ma anche gli accordi per la sua governance e un programma di interventi. In seguito alla valutazione di ammissibilità, i nuovi hub inseriti in uno specifico elenco che verrà pubblicato sul sito della Regione. Per il mantenimento del riconoscimento i Comuni, con cadenza triennale, dovranno presentare al Settore regionale competente una relazione sui risultati conseguiti e le prospettive future.
Il bando per la progettazione degli studi per realizzare i nuovi hub
Il provvedimento è destinato ai Comuni del territorio regionale che intendano attivare un hub urbano e/o un hub di prossimità secondo i requisiti previsti. Viene finanziata in particolare la realizzazione di uno studio di fattibilità per l’attivazione di uno o più hub urbani o hub di prossimità riconosciuti dalla Regione e inseriti nello specifico elenco regionale.
Sono ammissibili spese sostenute dai soggetti beneficiari a decorrere dal 1^ gennaio 2024 al 31 gennaio 2025 o diverso termine individuato a seguito della concessione di un’eventuale proroga per consulenza e assistenza tecnica, progettazione, personale.
Il contributo è concesso nella misura massima del 50% della spesa per i Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti e del 70% ai Comuni con popolazione fino 50mila abitanti e comunque fino ad un importo massimo di 25mila euro. Potrà essere incrementato di un ulteriore 20% per ogni ulteriore hub oggetto di proposta e comunque fino ad un contributo complessivo di 40mila euro.
Le domande dovranno essere presentate tramite pec entro il 30 settembre 2024.
Per maggiori informazioni:
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