Montagne in Transizione: nuove strategie per rispondere alla crisi climatica e tutelare il territorio
Foto di Lorenzo Molinari su Unsplash 

Montagne in Transizione: nuove strategie per rispondere alla crisi climatica e tutelare il territorio

  • data di chiusura del bando: 19-07-2024
  • stato del bando: Chiuso
  • Soggetto beneficiario: Terzo settore, Ente pubblico

 L’aumento delle temperature sulle Alpi procede a una velocità quasi doppia rispetto alla media globale, causando la fusione dei ghiacciai e la riduzione della copertura nevosa in molte aree, con un impatto sulla disponibilità generale di risorse idriche che influenza gli ecosistemi dei corsi d'acqua, i bacini idrografici e le attività antropiche connesse. Tra queste, l’assenza di neve sta mettendo in discussione anche la tradizionale stagione sciistica, con impatti evidenti sull’economia del turismo da neve in montagna.

Secondo una relazione speciale a cura dell’IPCC, tra il 2081 e il 2100 la linea di affidabilità della neve sarà troppo alta per la maggior parte delle stazioni sciistiche nel mondo, con l’eccezione di quelle poste sopra i 2250 metri di quota o sopra i 60° di latitudine. In Italia, alle quote più basse, infatti, quelle della cosiddetta montagna di mezzo e dei piccoli comprensori, lo scenario è critico: si contano già 249 impianti dismessi (di cui 54 in Lombardia), con un tasso di chiusura del 6% all’anno e a cui si aggiungono altri 138 impianti “temporaneamente chiusi”: strutture fantasma e obsolete, dismesse non solo per ragioni climatiche, ma anche economiche. Un recente report della Banca d’Italia evidenzia, inoltre, come l’innevamento artificiale non sia più in grado di sostenere la domanda del turismo da neve: i costi per garantire questa pratica aumenteranno in modo non lineare con le temperature, rendendola impraticabile al di sotto di certe quote.

Al contempo, negli ultimi anni si sta registrando un rinnovato interesse verso le terre alte, espressione di una complessità e di un potenziale fatto non solo di attrattività turistica, ma anche di qualità della vita, ambientale e relazionale come elementi che ne fanno crescere il richiamo. Questi aspetti fanno da contraltare a fenomeni di marginalizzazione, isolamento culturale, declino demografico e carenza di servizi: sono questioni tipiche dei territori fragili, cui stanno cercando di dare risposta, tra le altre, le politiche di coesione territoriale elaborate a partire dalla Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI).

In questo scenario composito di criticità e opportunità, le aree montane si trovano così ad affrontare una sfida duplice: da un lato, dover ripensare la stagionalità di una certa offerta turistica e innovarla in chiave sostenibile; dall’altro, rafforzare una gestione attiva e multifunzionale delle risorse del territorio che rimettano al centro le comunità locali, verso un rinnovamento dei territori montani come spazio di vita accessibile, attrattivo e in una relazione virtuosa con i centri urbani di pianura.

 

L’obiettivo del bando "Montagne in Transizione" di Fondazione Cariplo, è sostenere l’elaborazione di nuove strategie per una transizione ecologica nei territori di montagna storicamente caratterizzati dal turismo invernale da neve nello scenario del cambiamento climatico

 

Tra le finalità principali del bando vi è quella di favorire la diffusione di economie alternative al turismo da neve, sostenere buone pratiche di adattamento al cambiamento climatico e destagionalizzare l'offerta turistica, immaginando nuove forme di fruizione rispettose dell'ambiente e delle comunità locali.


Il bando si rivolge alle organizzazioni private senza scopo di lucro e agli enti pubblici che potranno presentare progetti finalizzati a promuovere processi partecipativi, iniziative di co-programmazione e co-progettazione e di animazione culturale per:

  • favorire la diffusione di economie di montagna alternative al turismo da neve, attraverso percorsi di animazione territoriale e di attivazione del protagonismo delle comunità montane;
  • facilitare la divulgazione di buone pratiche di adattamento al cambiamento climatico, favorendo la messa in rete di esperienze e casi studio, anche geograficamente distanti;
  • destagionalizzare l’offerta turistica, immaginando nuove forme di fruizione e attrattività, rispettose dell’ambiente, dei sistemi di vita dei territori montani e delle proprie relazioni sociali e culturali.

I progetti dovranno essere localizzati in aree montane storicamente vocate al turismo invernale da neve in Lombardia e nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola e dovranno avere una durata massima di 18 mesi.

Il budget totale a disposizione del bando è pari a 300 mila euro. Le richieste di contributo non potranno essere superiore a 60 mila euro e comunque non superiori all’80% dei costi totali di progetto.

 

Le proposte dovranno essere presentate entro le ore 17.00 del 19 luglio 2024

 

 

Per maggiori informazioni:

Fondazione Cariplo: area bandi

Regolamento

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