Conservare e valorizzare il paesaggio rurale generando economie per il territorio. Il bando Ruralis

Immagine di aleksandarlittlewolf su Freepik
Il paesaggio rurale è soggetto a trasformazioni continue legate a complesse dinamiche culturali, socioeconomiche e ambientali, che possono impattare negativamente sia sul capitale naturale che sulla qualità della vita delle comunità. L’aumento del consumo di suolo, l’espansione dell’agricoltura intensiva, il cambiamento climatico e l’abbandono dell’agricoltura nelle aree marginali spesso generano fragilità territoriali impossibili da affrontare con un approccio parcellizzato.
Per conservare e valorizzare il paesaggio rurale, al contempo generando opportunità di sviluppo economico per il territorio, è necessario un rinnovamento in chiave sostenibile delle pratiche agricole
Secondo un’analisi della Rete Rurale Nazionale, quasi il 70% delle realtà di agricoltura sociale italiane applica metodi di coltivazione biologica; molte iniziative, inoltre, intervengono su terreni inutilizzati o abbandonati, adottano una gestione ecologica delle produzioni agricole e creano un valore aggiunto di tipo ambientale attraverso la propria attività. Queste tendenze confermano quanto sia sempre più rilevante promuovere la diffusione di pratiche agro-ecologiche, in grado di svolgere un ruolo attivo nella manutenzione del paesaggio rurale e di promuovere produzioni ad alto valore aggiunto dal punto di vista etico e sociale.
Il bando, promosso dall’Area Ambiente di Fondazione Cariplo, punta a sostenere questo processo, collegando la produzione di cibo all’erogazione di servizi ecosistemici e sociali, con l’obiettivo di favorire anche la nascita di opportunità lavorative e di riqualificazione professionale nel settore agricolo.
Con un budget di 1,5 milioni di euro, Ruralis dunque mira a ridurre gli effetti dell’abbandono del territorio rurale e montano: il ripristino e la valorizzazione di pratiche agricole e forestali multifunzionali, quali ad esempio le esperienze agro-ecologiche e di agricoltura sociale degli enti di Terzo Settore, possono infatti rappresentare un’occasione di rigenerazione per il territorio e di contrasto ai processi di degrado ambientale.
La richiesta di contributo dovrà essere compresa tra i 40 mila e i 250 mila euro e non dovrà essere superiore al 70% dei costi totali di progetto.
Il bando si rivolge alle organizzazioni private non profit attive nel territorio lombardo e nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, che avranno tempo fino al 30 maggio 2023 per presentare domanda
Per maggiori informazioni:
⚠️ Verifica sempre le fonti ufficiali
Le informazioni contenute in questa sezione sono tratte dalle fonti ufficiali degli enti erogatori e vengono ricontrollate più volte. Innovazione Sociale non è responsabile di eventuali inesattezze dovute a sviste o a modifiche di procedure e scadenze non tempestivamente comunicate. Si invita a utilizzare questa sezione come strumento di consultazione e ricerca e a fare sempre riferimento alle fonti ufficiali per reperire la documentazione e verificare le procedure aggiornate.
Resta connesso con l'innovazione sociale
Se questo contenuto ti è stato utile, iscriviti alla nostra newsletter settimanale: ogni lunedì, bandi, opportunità e progetti direttamente nella tua casella.
📧 Iscriviti alla newsletter
💼 Seguici su LinkedIn e Facebook
📱 Unisciti al canale Telegram
Tutti i contenuti di Innovazione Sociale sono accessibili gratuitamente. Chi collabora con noi sostiene un modello che dedica spazio a nuove realtà, mantiene rubriche come Bandi e finanziamenti e IMPATTI libere per tutti, e garantisce accesso universale all'informazione di qualità.
Dicono di noi...
Ultimi Articoli
- Lo schema di gioco prima della partita: come nascono alleanze solide tra profit e non profit 29 Luglio 2026
- Economia sociale e salute: EURICSE analizza il ruolo degli enti nel welfare territoriale 28 Luglio 2026
- Inclusione lavorativa: nel 2025 oltre 9.000 persone prese in carico da Mestieri Lombardia 28 Luglio 2026
- Imprese italiane in crescita nel secondo trimestre 2026: saldo positivo di 32.709 attività 27 Luglio 2026
- Io sono Cultura 2026: la cultura vale 115,8 miliardi e genera il 15,4% del PIL italiano 21 Luglio 2026