Una ‘Foresta Liquida’ di microalghe: tecnologia e design per pulire l’aria delle nostre città

 

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I vincitori del RoGuiltlessPlastic 2022 seduti sull’installazione Foresta Liquida

 

Lo scenario di partenza è quello di Venezia capitale mondiale della sostenibilità, un progetto che, grazie alla creatività e all’inserimento di elementi di design, è diventato esportabile e applicabile in diversi ambienti urbani.

 

L’originale sperimentazione di GPLab - Green Propulsion Laboratory, laboratorio inaugurato nel febbraio dello scorso anno per industrializzare tecnologie avanzate, rappresenta uno dei fiori all’occhiello di Veritas, multiutility pubblica cui fa capo la gestione del ciclo dei rifiuti e il servizio idrico dell’intera provincia di Venezia.

 


Foresta Liquida© è il frutto delle sperimentazioni condotte da Graziano Tassinato, biotecnologo formatosi al Cnr di Firenze, già direttore Ricerca e Sviluppo del Parco Scientifico Vega di Venezia, oggi a capo del GPLab e consiste nell’utilizzo di masse di microalghe che assorbono significative quantità di anidride carbonica, emettendo ossigeno

 

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Installazione Foresta Liquida; credits: Filippo Piantanida 

 

Le alghe riescono ad usare l’energia solare in maniera efficiente e fanno fotosintesi come un normale albero, sebbene le loro dimensioni siano quelle microscopiche dei batteri; e se le normali foreste di alberi “lavorano” con 20 parti per milione di anidride carbonica e impiegano qualcosa come vent’anni per crescere, le colonie di microalghe, composte anche da un miliardo di cellule per centimetro cubo, utilizzano fino al 6% di Co2 e prosperano a grande velocità, in poche ore.

 


Le colonie di microalghe sono contenute in cilindri o sacche, denominate fotobioreattori e vengono alimentate con anidride carbonica insufflata. Questi elementi protetti da reti o similari hanno ispirato un lavoro di ri-progettazione per la realizzazione di oggetti di outdoor e indoor

 


Laura Rabboni chief revenue della startup innovativa racconta la sua visione di potenziale diffusione in altri contesti urbani: “Il meraviglioso progetto Foresta Liquida nasce per bonificare l’aria delle nostre città. Le tecnologie studiate da GPLab e trasformate in prodotti di design, come lampade o arredi urbani, potranno sfidare grazie alla loro fotosintesi concentrata il problema della CO2 nell’atmosfera e superare un’autentica fragilità delle nostre aree urbane”.

 

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La premiazione del ROGuiltlessPlastic Awards

 

 

Foresta Liquida© è il progetto vincitore del RoGuiltlessPlastic 2022 ed è riuscito a interpretare in modo efficace e creativo la categoria Innovative e Tech Projects che richiede a ricercatori, studiosi, università, studenti e aziende di presentare progetti sul tema del re-waste, capaci di trasformare i rifiuti in ricchezza, per aprire la strada a una crescita sostenibile, economica, sociale, umana, etica ed estetica

 

 

Graziano Tassinato - GP Lab Veritas: “Il progetto si propone di affrontare e sfidare il problema della concentrazione di CO2 nell’atmosfera che attualmente ha raggiunto la soglia dei 415 ppm (parti per milione), con un ritmo di crescita accelerato nell’ultimo decennio. Sfruttando l’efficienza nella cattura di CO2 delle microalghe, gli elementi di Foresta Liquida© inseriti nello spazio urbano permettono di ottenere la biofissazione della anidride carbonica attraverso la fotosintesi, convertendola in biomasse da cui estrarre biocarburanti e nuovi materiali “green”.

 

“Gli elementi di Foresta Liquida© possono essere inseriti ovunque, negli spazi urbani e nelle aree collettive interne, come centri commerciali, aeroporti, spazi industriali attraverso un progetto di design e di allestimento sostenibile che permette di sfruttare al massimo le opportunità delle microalghe. Immaginiamo anche una versione adatta per l’ambiente domestico, con un design che recupera segni della tradizione proiettandoli nel futuro dell’abitare, oltre che dell’ecosistema e il delicato equilibrio in cui ci troviamo a vivere” commenta Davide Crippa - Università Iuav di Venezia.

 

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 Visualizzazione fotobioreattori installati

 

Raffaella Fagnoni - Università Iuav di Venezia - aggiunge: “Per il design il mondo non è solo un oggetto da osservare, spiegare o capire: è un progetto, è la relazione che unisce l’essere umano con il suo ambiente intesa in una prospettiva progettuale, cioè in una prospettiva migliorativa, fondamentalmente orientata al futuro. Dare forma è progettare un valore per il prodotto, un valore non necessariamente ed esclusivamente economico ma legato a qualità altre, nel rispetto dei bisogni del nostro tempo.”

 

 

Foresta Liquida© è curato tra gli altri dal Professor Davide Crippa dello Iuav di Venezia, ha il supporto creativo dello Studio Ghigos e i primi prototipi dimostrativi sono realizzati dal fablab Design Differente.

 

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