Dear Future, un viaggio nel 2226 per riflettere sulle scelte ambientali di oggi
Cosa accadrebbe se fosse possibile fare un salto nel tempo e osservare direttamente le conseguenze delle scelte ambientali compiute oggi? È la domanda da cui prende il via Dear Future, il progetto di ricerca promosso per il secondo anno consecutivo dal Dipartimento di Psicologia dell'Università di Milano-Bicocca e ospitato al Camping Village Le Esperidi di Marina di Bibbona, in provincia di Livorno.
L'iniziativa trasforma il campeggio in un laboratorio a cielo aperto dedicato allo studio del rapporto tra cambiamento climatico, emozioni e responsabilità verso le generazioni future. Attraverso la realtà virtuale e altre modalità narrative immersive, i partecipanti vengono simbolicamente trasportati nell'anno 2226 per incontrare gli abitanti del futuro e confrontarsi con gli effetti delle decisioni prese nel presente.
La campagna, in programma fino a settembre, ha già coinvolto circa 600 persone nelle attività di ricerca, registrando oltre 1.000 presenze agli eventi di divulgazione scientifica e la partecipazione di più di 500 bambini ai laboratori scientifico-educativi.
L'obiettivo dello studio è comprendere come diverse modalità di comunicazione possano influenzare la percezione del cambiamento climatico e la disponibilità ad adottare comportamenti più sostenibili.
"Ci siamo chiesti – spiega Alessandro Gabbiadini, coordinatore del progetto e docente di Cyberpsicologa - se rappresentare le generazioni future in modo più concreto possa rafforzare il senso di responsabilità e la disponibilità ad adottare comportamenti più sostenibili. La ricerca analizza in particolare il ruolo di emozioni come paura, speranza, impotenza ed efficacia: un messaggio allarmante può accrescere la percezione dell'urgenza, ma anche generare rifiuto o paralisi; uno scenario positivo può invece favorire il coinvolgimento, rischiando però di attenuare la percezione della gravità".
Il percorso proposto ai partecipanti si articola in due momenti. Nella prima fase vengono presentati, attraverso racconti e immagini, alcuni abitanti del futuro: in un primo scenario, descrivono un mondo che ha saputo affrontare con successo la crisi climatica, ringraziando le generazioni precedenti per le scelte compiute. In un altro, invece, raccontano un pianeta segnato dall'aumento delle temperature e dalle conseguenze sociali dell'inazione.
Successivamente entra in gioco la realtà virtuale immersiva. Indossando un visore, i partecipanti compiono simbolicamente un viaggio nel tempo fino al 2226, dove incontrano due persone che illustrano il contesto in cui vivono. A seconda dello scenario proposto, il racconto mette in evidenza gli effetti ambientali e sociali del cambiamento climatico oppure approfondisce altri aspetti della vita futura.
Durante l'esperienza i ricercatori raccolgono dati sulle emozioni suscitate dagli scenari, sul livello di identificazione con le generazioni future e sulle intenzioni di adottare comportamenti pro-ambientali, come ridurre l'uso della plastica monouso o orientare gli acquisti verso soluzioni più sostenibili
"Ricostruire questi processi psicologici – osserva il professor Gabbiadini - potrà aiutare a capire come comunicare efficacemente politiche relative a mobilità, consumo energetico o tutela del territorio. Le scuole e i musei potrebbero sviluppare percorsi educativi sul concetto di eredità intergenerazionale. Le strutture turistiche avrebbero l'opportunità di collegare campagne su biodiversità e gestione dei rifiuti alle conseguenze cumulative delle scelte quotidiane. Le azioni del presente acquistano significato quando diventano parte di una trasformazione collettiva".
La scelta di svolgere la ricerca all'interno del Camping Village Le Esperidi nasce dalla collaborazione avviata con il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Milano-Bicocca sui temi della sostenibilità ambientale e consente di osservare le reazioni dei partecipanti in un autentico contesto turistico. L'incontro tra vacanza e ricerca scientifica si è rivelato un elemento distintivo dell'iniziativa, capace di offrire ai visitatori un'occasione di riflessione sulle conseguenze che le scelte di oggi potranno avere per le generazioni di domani.
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