Spazi pubblici ai giovani under 35: dall’ANCI 3 milioni per progetti innovativi
- data di chiusura del bando: 31-10-2026
- stato del bando: Aperto
- Soggetto beneficiario: Imprese, Terzo settore, Ente pubblico
L’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) pubblica la terza edizione dell’Avviso per l’assegnazione di spazi e immobili pubblici a giovani under 35 per la realizzazione di progetti innovativi. L’iniziativa è realizzata nell’ambito della Linea 2 del Programma triennale relativo ai riparti 2024-2025-2026 del Fondo per le Politiche Giovanili ed è cofinanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale.
Il bando punta in particolare a coinvolgere i Comuni e le Unioni di Comuni di minore dimensione demografica, affrontando due fenomeni diffusi nei territori più fragili: l’abbandono del patrimonio immobiliare e lo spopolamento, soprattutto della popolazione giovanile.
L’obiettivo è quindi mettere a disposizione dei giovani spazi pubblici inutilizzati o sottoutilizzati e favorire la nascita di attività capaci di generare reddito, occupazione e autoimprenditorialità, contribuendo allo stesso tempo alla crescita socio-economica sostenibile e all’attrattività dei territori.
Cosa prevede il bando
L’Avviso finanzia progetti attraverso i quali un Comune o un’Unione di Comuni assegna in gestione a giovani tra i 18 e i 35 anni uno spazio o un immobile pubblico inutilizzato o parzialmente utilizzato, di proprietà o nella disponibilità dell’ente. Lo spazio dovrà essere destinato allo svolgimento di attività o all’erogazione di servizi innovativi, economicamente e finanziariamente sostenibili, in grado di rappresentare una fonte di reddito o di occupazione stabile per giovani presenti negli organi direttivi o nella compagine sociale o societaria del soggetto che gestirà l’immobile.
L’immobile dovrà essere già riqualificato e immediatamente disponibile all’uso. Può essere inutilizzato e non ancora assegnato, parzialmente utilizzato, limitatamente alla parte non utilizzata, oppure già assegnato al soggetto gestore, purché l’assegnazione sia avvenuta nei sei mesi antecedenti alla pubblicazione dell’Avviso. È inoltre possibile presentare una proposta relativa a un gruppo di immobili o spazi, a condizione che siano nella stessa area di riferimento e strettamente collegati dal punto di vista funzionale.
Il soggetto gestore può essere profit o non profit, ma deve avere una componente giovanile maggioritaria, pari almeno al 51%, all’interno degli organi direttivi e/o della compagine sociale o societaria. Le attività e i servizi dovranno essere accompagnati da un Piano di gestione pluriennale, tale da garantire la sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa e la capacità di generare reddito e/o occupazione per i giovani coinvolti.
Le proposte devono prevedere, oltre alla gestione dello spazio da parte del soggetto gestore, almeno una delle quattro tipologie di attività individuate dall’Avviso.
Sono ammissibili le attività necessarie a perfezionare le procedure di assegnazione, comprese consulenze giuridico-amministrative e fiscali; gli studi e le attività finalizzati a individuare la destinazione dello spazio e le possibili attività da realizzare, compresi studi di prefattibilità e sostenibilità economico-finanziaria; attività di utilizzo temporaneo dello spazio, come eventi culturali e iniziative curate da associazioni giovanili; infine, attività di orientamento e tutoraggio rivolte ai potenziali soggetti gestori, compresi sportelli consulenziali e incontri dedicati alle competenze e alla sostenibilità economico-finanziaria dei progetti.
Le attività possono essere realizzate direttamente oppure attraverso affidamenti a terzi o accordi di collaborazione con partner di progetto. Tra i possibili partner figurano altri soggetti pubblici, Enti del Terzo Settore, Gruppi di Azione Locale, università ed enti di ricerca, Camere di Commercio, organizzazioni di categoria, imprese e associazioni.
Il bando non finanzia interventi di ristrutturazione o riqualificazione degli spazi, ad eccezione di quelli assimilabili all’“attività edilizia libera”. Sono invece ammissibili i costi per gli allestimenti degli immobili e quelli sostenuti dal soggetto gestore per la gestione dello spazio durante la Convenzione, come utenze, pulizie e manutenzione ordinaria. Sono inoltre previsti costi per consulenze legali e fiscali fino a un massimo di 10.000 euro, per l’acquisto di beni strumentali e funzionali alle attività e per gli allestimenti necessari alla loro realizzazione.
Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 3 milioni di euro, a valere sul riparto 2024 del Fondo per le Politiche Giovanili, con la possibilità di un incremento in relazione alla disponibilità dei riparti 2025 e 2026. Il contributo nazionale può raggiungere 200.000 euro per ciascun progetto, mentre il soggetto proponente deve garantire un cofinanziamento locale di almeno il 20% del valore complessivo della proposta. Il cofinanziamento può comprendere anche la valorizzazione delle risorse umane interne e del canone eventualmente previsto per l’assegnazione dello spazio, secondo le modalità stabilite dall’Avviso.
Le attività dovranno essere avviate entro 15 giorni dalla stipula della Convenzione con ANCI. Il finanziamento viene erogato in quattro tranche: 30% alla sottoscrizione della Convenzione, un ulteriore 30% dopo il primo semestre di attività, un ulteriore 30% sulla base della successiva rendicontazione e il saldo del 10% dopo la presentazione della relazione finale e del rendiconto delle spese.
La durata massima delle attività progettuali è di 18 mesi. Lo spazio deve essere assegnato al soggetto gestore per un periodo pluriennale e comunque più lungo rispetto alla durata della Convenzione con ANCI, così da garantire condizioni adeguate alla sostenibilità economica e finanziaria della gestione.
Chi può partecipare e come presentare la domanda
Possono partecipare i Comuni non capoluogo con popolazione fino a 29.999 abitanti e le Unioni di Comuni, ai sensi dell’articolo 32 del TUEL, con popolazione fino a 49.999 abitanti. Sono escluse le Unioni di Comuni già beneficiarie della prima o della seconda edizione dell’Avviso. I dati sulla popolazione sono riferiti al 31 dicembre 2025.
Ciascun soggetto può presentare una sola candidatura, singolarmente o in forma aggregata. Fa eccezione il caso dei Comuni con meno di 1.000 abitanti, che devono candidarsi esclusivamente in forma aggregata. Le aggregazioni devono essere già costituite al momento della domanda, avere una popolazione complessiva compresa tra 3.000 e 29.999 abitanti e individuare un Comune capofila incaricato del coordinamento e della presentazione della candidatura.
La proposta progettuale deve indicare lo spazio o l’immobile interessato, descrivere le attività previste, presentare il cronoprogramma e le modalità di realizzazione, oltre alle strategie di divulgazione e di coinvolgimento dei giovani tra 18 e 35 anni. La valutazione è affidata a una Commissione Tecnica nominata da ANCI. Le proposte saranno valutate, tra gli altri aspetti, per la qualità complessiva, l’impatto sociale e l’innovazione, la sostenibilità del progetto, le caratteristiche e il valore sociale dello spazio, le modalità di coinvolgimento dei giovani e, in specifici casi, l’ambito territoriale.
La domanda completa deve essere inviata esclusivamente tramite PEC entro le ore 23.59 del 31 ottobre 2026
Per maggiori informazioni:
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