Investimenti sostenibili 4.0: 447,6 milioni di euro per le PMI del Mezzogiorno
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Investimenti sostenibili 4.0: 447,6 milioni di euro per le PMI del Mezzogiorno

  • data di chiusura del bando: 31-12-2026
  • stato del bando: Aperto
  • Soggetto beneficiario: Imprese

Investimenti sostenibili 4.0 sostiene programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale. La misura, attuata nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027), contribuisce all’Azione 1.3.2 “Sviluppo delle PMI e nuova imprenditorialità” e punta a rafforzare la competitività e la crescita sostenibile delle imprese nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

La dotazione finanziaria complessiva è di 447.595.808,76 euro, con una quota del 25% riservata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese. Particolare priorità viene riconosciuta agli investimenti che contribuiscono agli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea, favoriscono l’economia circolare o migliorano l’efficienza energetica dei processi produttivi.


Imprese e investimenti ammessi

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese localizzate nelle sette Regioni interessate dalla misura. Al momento della domanda devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese, trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati oppure, per imprese individuali e società di persone, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi. Devono inoltre essere in regola con gli obblighi contributivi e con la normativa edilizia, urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente, oltre a rispettare le ulteriori condizioni previste dal decreto ministeriale 18 marzo 2026.

I programmi devono prevedere un utilizzo preponderante delle tecnologie abilitanti del Piano Transizione 4.0 e possono riguardare l’ampliamento della capacità produttiva, la diversificazione della produzione per ottenere prodotti mai realizzati in precedenza, il cambiamento fondamentale del processo produttivo di un’unità esistente o la realizzazione di una nuova unità produttiva. L’investimento deve essere realizzato presso un’unità produttiva situata nelle Regioni interessate, con spese ammissibili comprese tra 750.000 e 5 milioni di euro, entro il limite del 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato o dell’ultima dichiarazione dei redditi per imprese individuali e società di persone.

I programmi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni. Sono ammesse le attività manifatturiere, con le esclusioni previste dalla normativa europea, e le attività di servizi alle imprese indicate nell’allegato n. 4 del decreto ministeriale 18 marzo 2026. Non sono finanziabili, tra gli altri, i programmi che arrecano un danno significativo agli obiettivi ambientali europei e non rispettano il principio DNSH.

Le spese ammissibili riguardano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, opere murarie entro il limite del 40% dei costi ammissibili, programmi informatici e licenze collegati ai beni materiali e certificazioni ambientali. Sono inoltre finanziabili specifici servizi di consulenza: quelli relativi all’applicazione delle tecnologie abilitanti, entro il limite del 5% delle spese ammissibili relative ai beni, e quelli per la diagnosi energetica dell’unità produttiva, entro il limite del 3% delle spese ammissibili per i programmi di efficientamento energetico previsti dal decreto.

Per i programmi con particolare contenuto di sostenibilità sono previsti punteggi aggiuntivi. Premialità sono riconosciute anche ai progetti che contribuiscono agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e alle PMI che abbiano aderito a sistemi di gestione ambientale o di efficienza energetica oppure siano in possesso di una certificazione ambientale di prodotto.

Le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso un contributo in conto impianti del 35% e un finanziamento agevolato del 40%. Il restante 25% deve essere assicurato dall’impresa tramite risorse proprie o finanziamento esterno privo di sostegno pubblico.


Domande e scadenze
La misura prevede una procedura valutativa con procedimento a sportello. Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso la sezione “Investimenti sostenibili 4.0 – PN RIC 2021-2027” del sito di Invitalia, dove è disponibile anche la modulistica.

 

La compilazione della domanda sarà possibile dalle ore 12.00 del 10 settembre 2026, mentre l’invio potrà essere effettuato dalle ore 10.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì, a partire dal 6 ottobre 2026

 

Ogni impresa può presentare una sola domanda, fatta salva la possibilità di presentarne una nuova in caso di rigetto. Le istanze vengono ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Se le risorse non sono sufficienti per tutte le domande trasmesse nella stessa giornata, si procederà attraverso una specifica graduatoria di merito fino a esaurimento della dotazione.

 

Per maggiori informazioni:

Pagina del bando

Decreto ministeriale 18 marzo 2026 

Decreto direttoriale 5 agosto 2026

⚠️ Verifica sempre le fonti ufficiali

Le informazioni contenute in questa sezione sono tratte dalle fonti ufficiali degli enti erogatori e vengono ricontrollate più volte. Innovazione Sociale non è responsabile di eventuali inesattezze dovute a sviste o a modifiche di procedure e scadenze non tempestivamente comunicate. Si invita a utilizzare questa sezione come strumento di consultazione e ricerca e a fare sempre riferimento alle fonti ufficiali per reperire la documentazione e verificare le procedure aggiornate.

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