Premio Olivetti per l’accessibilità culturale 2026: patrimonio e comunità al centro
- data di chiusura del bando: 15-09-2026
- stato del bando: Aperto
- Soggetto beneficiario: Imprese, Terzo settore, Ente pubblico
Il Ministero della Cultura, nell'ambito del Piano Olivetti per la cultura, ha pubblicato il bando del Premio Olivetti per l'accessibilità culturale 2026, un’iniziativa che sostiene progetti capaci di rendere la cultura un bene realmente accessibile, inclusivo e integrato nella vita delle comunità.
Il Premio nasce nell'ambito del Piano Olivetti per la cultura e si ispira alla visione di Adriano Olivetti, che riconosceva nella cultura uno strumento di crescita della persona, di coesione sociale e di sviluppo dei territori.
L'iniziativa richiama inoltre i principi della Convenzione di Faro, promuovendo la partecipazione delle comunità alla vita culturale e la valorizzazione del patrimonio come elemento di sviluppo sostenibile e di cittadinanza attiva.
L'obiettivo del Premio è sostenere interventi capaci di contrastare la cosiddetta “siccità culturale”, ampliando le opportunità di accesso e partecipazione alla cultura, rafforzando la coesione sociale e favorendo l'utilizzo di soluzioni innovative e tecnologie inclusive.
Particolare attenzione è riservata ai giovani, agli anziani, alle persone con disabilità, ai soggetti a rischio di esclusione sociale e digitale e ai territori caratterizzati da marginalità sociale, culturale ed economica.
Il bando finanzia progetti capaci di generare effetti duraturi, replicabili e sostenibili nel tempo, valorizzando modelli innovativi di accessibilità culturale e pratiche in grado di rafforzare il ruolo della cultura come infrastruttura civile, favorendo inclusione sociale, sviluppo umano e rigenerazione dei territori.
Il Premio consiste in un sostegno economico, ma nasce anche con l'obiettivo di riconoscere e diffondere esperienze capaci di trasformare la cultura in uno strumento di partecipazione, inclusione e sviluppo delle comunità.
Le quattro sezioni del Premio Olivetti per l’accessibilità culturale 2026
Il Premio si articola in quattro sezioni.
La prima, “Musei, patrimonio culturale e territorio”, sostiene progetti destinati a valorizzare musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi, istituti di conservazione e altri luoghi della cultura come presìdi educativi, sociali e civici, capaci di promuovere rigenerazione, inclusione e partecipazione.
La seconda sezione, “Attività culturali”, è dedicata a iniziative che eliminano le barriere fisiche, sensoriali, cognitive, economiche e sociali nell'organizzazione di festival, spettacoli, rassegne cinematografiche e teatrali, eventi letterari e programmi di promozione della lettura.
La terza sezione, “Welfare aziendale e rigenerazione culturale”, sostiene progetti sviluppati dalle imprese per promuovere il benessere culturale, creativo e relazionale dei lavoratori, contribuendo al miglioramento della qualità della vita delle comunità.
La quarta sezione riguarda i “Progetti sperimentali degli Istituti del Ministero della Cultura” ed è riservata agli uffici e agli istituti del Ministero per sperimentare nuovi modelli di accessibilità e valorizzazione del patrimonio culturale. Per questa sezione non è prevista l'assegnazione di risorse economiche.
Risorse disponibili, soggetti ammessi e modalità di partecipazione
La dotazione finanziaria complessiva del Premio ammonta a 1 milione di euro.
Di questi, 900 mila euro sono destinati ai progetti delle prime tre sezioni, con 300 mila euro assegnati a ciascuna area tematica. Per ogni sezione potranno essere premiati fino a tre progetti, che si divideranno in parti uguali le risorse disponibili.
Possono partecipare, a seconda della sezione di riferimento, enti pubblici, soggetti privati, enti del Terzo settore, fondazioni, associazioni culturali, partenariati pubblico-privati, imprese culturali e creative, nonché imprese e società pubbliche e private nel caso della sezione dedicata al welfare aziendale.
Gli uffici e gli istituti del Ministero della Cultura possono candidarsi esclusivamente alla sezione sperimentale loro riservata.
Le proposte saranno valutate da una Commissione nominata dal Ministro della Cultura sulla base della coerenza con i valori del modello olivettiano, dell'impatto culturale, sociale e territoriale, della capacità di produrre risultati duraturi, della replicabilità delle soluzioni proposte, della qualità del progetto e delle partnership attivate, nonché dell'esperienza maturata dai proponenti.
Particolare rilievo sarà attribuito ai progetti capaci di costruire ecosistemi culturali inclusivi, sostenibili e replicabili, favorendo il coinvolgimento attivo delle comunità.
Le attività dei progetti finanziati dovranno concludersi entro il 31 ottobre 2027, salvo eventuale proroga nei casi previsti dal bando.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale Servizi del Ministero della Cultura entro le ore 12.00 del 15 settembre 2026
Per maggiori informazioni:
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