Beni confiscati e inclusione sociale: Iniziativa 2026 di Fondazione Con il Sud
Villa Fernandes, Portici (NA), progetto sostenuto con la terza edizione del bando per la valorizzazione dei beni confiscati

Beni confiscati e inclusione sociale: Iniziativa 2026 di Fondazione Con il Sud

  • data di chiusura del bando: 10-12-2026
  • stato del bando: Aperto
  • Soggetto beneficiario: Imprese, Terzo settore, Ente pubblico

La Fondazione Con il Sud prosegue il proprio impegno nella valorizzazione dei beni confiscati alle mafie attraverso l’“Iniziativa 2026 per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie”, seconda annualità del percorso triennale 2025-2027 introdotto con una nuova modalità di sostegno “a richiesta” rivolta agli enti del Terzo settore.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare i beni confiscati in luoghi di inclusione sociale, sviluppo economico e rigenerazione territoriale, favorendo la riappropriazione dei beni da parte delle comunità locali e promuovendo percorsi di economia sociale sostenibili nel tempo. La Fondazione sottolinea infatti come il recupero dei beni confiscati rappresenti non solo uno strumento concreto di contrasto alle mafie, ma anche un’opportunità per creare lavoro, rafforzare la legalità e migliorare il benessere sociale nei territori più fragili.

Il regolamento si inserisce nel percorso avviato dalla Fondazione con il Sud nell’ambito del Regolamento Beni Confiscati 2025, per il quale sono stati recentemente selezionati tre nuovi progetti che si aggiungono ad altre sette proposte individuate lo scorso anno, per un’erogazione complessiva pari a 3,1 milioni di euro.

I tre progetti recentemente approvati riguardano un appartamento confiscato nel quartiere Forcella di Napoli, destinato a diventare un hub multidisciplinare per giovani in condizione di fragilità; una villetta confiscata a San Cipriano d’Aversa che ospiterà un centro antiviolenza, una casa rifugio e una sartoria sociale per donne vittime di violenza; e una villetta con terreno confiscata a Casal di Principe dove sorgerà un agriturismo sociale dedicato all’inclusione lavorativa di persone fragili.

 

Per la nuova annualità 2026, la Fondazione mette a disposizione complessivamente 2 milioni di euro

 

Ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di 400 mila euro. Le iniziative dovranno riguardare beni confiscati immobili situati in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia e dovranno prevedere attività di natura sociale, culturale ed economica capaci di produrre effetti duraturi sul territorio.

Possono partecipare gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS che non abbiano già ricevuto finanziamenti dalla Fondazione Con il Sud nell’ambito della linea dedicata ai beni confiscati. Gli enti proponenti dovranno essere costituiti prima del 1° gennaio 2024 e avere sede legale o operativa nella stessa regione in cui si trova il bene oggetto dell’intervento. Le proposte dovranno inoltre essere presentate da partnership composte da almeno tre organizzazioni, di cui almeno due appartenenti al Terzo settore. Potranno essere coinvolti anche enti pubblici, scuole, università, imprese e consorzi privati, purché il loro contributo sia orientato allo sviluppo del territorio e non alla ricerca di profitto.

Il regolamento prevede un processo di selezione articolato in due fasi. La prima consiste nella presentazione di un’idea progettuale finalizzata alla verifica dei requisiti di ammissibilità e della coerenza con gli obiettivi dell’iniziativa. In caso di esito positivo, i partenariati accederanno alla seconda fase, durante la quale svilupperanno il progetto esecutivo con il supporto degli uffici della Fondazione. Il progetto dovrà includere un piano dettagliato delle attività e dei costi, indicatori di risultato e impatto e una strategia di sostenibilità economica e gestionale.

Tra gli elementi valutati dalla Fondazione rientrano la capacità del progetto di generare inclusione sociale e occupazione, la qualità della proposta, il coinvolgimento della comunità locale, la sostenibilità economica nel tempo e la capacità del partenariato di costruire reti territoriali solide. Saranno inoltre valorizzati gli interventi capaci di integrare attività di imprenditoria sociale, percorsi di inserimento lavorativo e modelli innovativi di gestione dei beni confiscati.

I progetti selezionati dovranno avere una durata compresa tra 36 e 48 mesi e prevedere un cofinanziamento monetario pari almeno al 20% del costo complessivo. Gli eventuali interventi di ristrutturazione o riqualificazione degli immobili non potranno superare il 25% del contributo richiesto.

 

Le proposte potranno essere presentate entro il 10 dicembre 2026 esclusivamente attraverso la piattaforma Chàiros. Itermini di chiusura potranno essere modificati in base all’esaurimento delle risorse disponibili

 

 

Per maggiori informazioni:

Pagina del bando

Regolamento

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