IA e Pubblica Amministrazione: al via la decima edizione del Premio ANCI Innovazione e Sviluppo
- data di chiusura del bando: 15-09-2026
- stato del bando: Aperto
- Soggetto beneficiario: Ente pubblico
L’innovazione nella Pubblica Amministrazione torna protagonista con l’edizione 2026 del Premio ANCI Innovazione e Sviluppo, presentata a Roma e dedicata a celebrare i dieci anni dell’iniziativa. Promosso da ANCI con il supporto organizzativo di ANFoV, il Premio si è affermato nel tempo come uno dei principali strumenti di valorizzazione delle buone pratiche innovative nei territori italiani.
A testimoniarne l’impatto sono i risultati raggiunti nel corso delle precedenti edizioni: oltre mille progetti candidati, centinaia di enti pubblici coinvolti e più di 30 milioni di cittadini raggiunti da servizi innovativi. Numeri che raccontano un cambiamento concreto, capace di incidere sulla qualità della vita delle comunità locali.
Tra le novità più rilevanti dell’edizione 2026 emerge l’introduzione di due riconoscimenti dedicati all’Intelligenza Artificiale applicata alla Pubblica Amministrazione, uno a livello nazionale e uno per il territorio piemontese. L’obiettivo è promuovere soluzioni tecnologiche avanzate in grado di rendere i servizi pubblici più efficienti, accessibili e vicini ai cittadini.
Il bando si rivolge a una platea ampia: possono partecipare tutti i 7.896 Comuni italiani, insieme a unioni di comuni, enti pubblici, aziende sanitarie e istituti scolastici di ogni ordine e grado. Una scelta che riflette la volontà di coinvolgere l’intero ecosistema pubblico nei processi di innovazione e trasformazione digitale.
Nel corso degli anni, il Premio ha contribuito a portare alla luce una dimensione spesso poco raccontata: quella delle amministrazioni locali che sperimentano nuove soluzioni per semplificare i servizi e rispondere in modo più efficace ai bisogni dei cittadini. Non solo grandi città, ma anche piccoli centri: oltre il 35% dei progetti candidati proviene infatti da Comuni con meno di 5.000 abitanti, a dimostrazione di come l’innovazione possa svilupparsi anche nei contesti territoriali più ridotti
Alcuni dei progetti premiati nelle passate edizioni raccontano bene questa evoluzione. A Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, sono stati realizzati laboratori digitali aperti alla cittadinanza, dotati di tecnologie avanzate come stampanti 3D, con l’obiettivo di diffondere competenze e favorire la partecipazione attiva. A Marene, nel cuneese, una biblioteca è stata trasformata in uno spazio multisensoriale, migliorando l’accessibilità culturale e offrendo strumenti educativi inclusivi. A Caltanissetta, invece, un progetto sanitario ha introdotto una piattaforma digitale basata su app, geolocalizzazione e mappe interattive, rendendo più efficiente la gestione delle emergenze e dei servizi assistenziali anche nelle aree periferiche.
Accanto ai nuovi premi dedicati all’Intelligenza Artificiale, l’edizione 2026 prevede anche un riconoscimento speciale per celebrare il decennale. In questo caso, verrà selezionato il progetto più significativo tra quelli premiati nelle precedenti edizioni, scelto per la sua capacità di generare un impatto concreto, replicabile e duraturo sui territori.
I progetti candidati possono trovarsi in diverse fasi di sviluppo, dalla semplice ideazione fino alla piena realizzazione, purché siano stati avviati negli ultimi tre anni. È inoltre possibile ripresentare progetti già candidati nelle precedenti edizioni, a condizione che non siano risultati vincitori. La partecipazione al Premio è gratuita, rendendo l’iniziativa accessibile a tutte le realtà pubbliche interessate.
Le proposte potranno riguardare diversi ambiti strategici per il futuro dei territori, tra cui la digitalizzazione dei servizi pubblici, la transizione ecologica, la mobilità sostenibile, la sanità digitale, lo sviluppo delle competenze e l’inclusione sociale. A rendere ancora più attrattiva l’iniziativa è il valore complessivo dei premi, che supera i 60.000 euro tra contributi economici e servizi messi a disposizione dei vincitori.
Nel tempo, il Premio ANCI Innovazione e Sviluppo si è affermato anche come un osservatorio privilegiato sull’evoluzione della Pubblica Amministrazione italiana
Non solo un riconoscimento, ma un vero motore di diffusione della cultura digitale, supportato anche da attività formative come webinar e iniziative dedicate agli enti locali.
Questo ruolo è stato riconosciuto da numerose istituzioni che negli anni hanno sostenuto il Premio con il proprio patrocinio, tra cui il Parlamento Europeo, diversi Ministeri e la Regione Piemonte, oltre a Rai, che ne ha valorizzato il contributo culturale e formativo.
Come sottolinea il Presidente del Consiglio nazionale di ANCI, Marco Fioravanti: “Il decennale del Premio ANCI Innovazione e Sviluppo conferma il ruolo centrale dei Comuni come veri architetti del progresso territoriale in termini di cambiamento e innovazione. ANCI sostiene con convinzione questo percorso, promuovendo un modello di amministrazione agile, capace di rispondere con efficacia alle nuove esigenze di cittadini, imprese e comunità. Dalla digitalizzazione alla sostenibilità, dall’Intelligenza Artificiale alla transizione ecologica e all’inclusione sociale, le esperienze selezionate rappresentano un patrimonio prezioso e replicabile per il Paese. Rafforzare la capacità innovativa delle amministrazioni locali significa costruire comunità più moderne, competitive e vicine alle persone, ma soprattutto trasformare le nuove sfide in opportunità per l’Italia di domani”.
Sulla stessa linea anche il Presidente di ANCI Piemonte, Davide Gilardino: “Il Premio ANCI Innovazione e Sviluppo arriva orgogliosamente a 10 anni d’attività. Un risultato prestigioso per una iniziativa che, partendo dal Piemonte, ha saputo divenire, per i nostri Comuni e per ANCI, un punto di riferimento importante per fondi erogati e servizi innovativi attivati. Un impegno che dimostra come ANCI Piemonte sia all’avanguardia con un modello d’innovazione culturale che punta ad aumentare i servizi resi alla cittadinanza e alle imprese sui territori. Un sincero augurio a tutti i nuovi concorrenti che metteranno in gioco le loro idee”.
Il Vice Presidente Michele Pianetta aggiunge: “Come ANCI Piemonte siamo orgogliosi di avere creato il Premio. I numeri dimostrano che avevamo intercettato una necessità primaria dei territori sulle pratiche innovative. Più di 1000 progetti analizzati negli anni, più di 350 mila euro distribuiti ai comuni nei vari territori, 30 milioni di cittadini coinvolti sono lo specchio del successo di un’iniziativa unica. Ringraziamo ANFoV per l’impegno, la professionalità e la capacità con cui, negli anni, ha gestito il Premio, portandolo al successo odierno”.
A chiudere, le parole del Presidente di ANFoV, Umberto De Julio: “Oggi sono le competenze avanzate, anche nella PA, e la capacità di utilizzare e interpretare, a favore di territori e attività produttive, le innovazioni tecnologiche a generare valore e progresso. Con ANFoV, che da più di 40 anni raggruppa le principali realtà imprenditoriali nazionali d’innovazione avanzata, e con la gestione del Premio ANCI Innovazione e sviluppo, supportiamo in modo concreto questo percorso. Siamo fieri della crescita del Premio e ringraziamo ANCI per la fiducia dimostrata. L’edizione 2026 del Premio allarga gli orizzonti dell’innovazione verso un futuro sempre più a favore di cittadini e imprese”.
Le candidature per l’edizione 2026 sono aperte dal 2 aprile e potranno essere presentate fino al 15 settembre 2026
Per maggiori informazioni:
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