Economia sociale: dati, politiche e prospettive per lo sviluppo dell’Italia
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Economia sociale: dati, politiche e prospettive per lo sviluppo dell’Italia

L’economia sociale non può più essere letta come un ambito residuale o come un semplice correttivo alle inefficienze del mercato e dello Stato. Si configura oggi come un ecosistema strutturato e riconosciuto, capace di produrre occupazione, innovazione e coesione sociale, assumendo un ruolo strategico nei processi di trasformazione economica, sociale e territoriale. È questa la prospettiva che orienta il volume pubblicato da EURICSE nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia sociale in Italia.

“L’Osservatorio sull’Economia Sociale promosso da EURICSE nasce per rispondere al bisogno di conoscenza che oggi è alla base di politiche pubbliche efficaci – sottolinea Paola Iamiceli, presidente di EURICSE, nella prefazione del volume – mettendo in dialogo ricerca europea e analisi dei contesti locali. L’obiettivo è costruire solide basi scientifiche per un confronto costante con gli operatori del settore e per lo sviluppo di percorsi di innovazione sociale, attraverso un approccio di ricerca interdisciplinare capace di interpretare le sfide delle transizioni in atto”.

La pubblicazione raccoglie contributi di studiosi, ricercatori ed esperti che, da prospettive diverse ma complementari, analizzano il ruolo dell’economia sociale nella società e nell’economia contemporanea.

 

Attraverso il dialogo tra evidenze empiriche, politiche pubbliche e scenari di sviluppo, il volume offre una chiave di lettura utile per orientarsi in una fase storica segnata da trasformazioni profonde: dalla crisi demografica alle disuguaglianze territoriali, dalla transizione ecologica a quella digitale, fino alle sfide legate alla qualità del lavoro e alla sostenibilità dei sistemi di welfare

 

Nella parte introduttiva, il volume colloca l’economia sociale all’interno del quadro europeo e nazionale, ricostruendone il progressivo percorso di riconoscimento istituzionale. Emergono con chiarezza le connessioni tra politiche europee, scelte nazionali e dinamiche territoriali. In questo contesto, Sara de Heusch (SOCIAL ECONOMY EUROPE) analizza l’evoluzione delle politiche europee per l’economia sociale, con particolare attenzione al Piano d’azione dell’Unione europea e al contributo del settore alle transizioni verde e digitale. Gianluca Salvatori (EURICSE) approfondisce invece il Piano d’azione nazionale, interpretandolo come risposta al “deficit di azione pubblica” e come tentativo di superare la frammentazione degli interventi, restituendo all’economia sociale una funzione strategica nelle politiche di sviluppo del Paese.

Un asse centrale del volume è dedicato alla conoscenza e alla misurazione del fenomeno. I contributi di Chiara Carini (EURICSE), Simel Esim e Hyungsik Eum (ILO) mettono in luce il ruolo cruciale delle statistiche nel rendere visibile il peso reale dell’economia sociale, rafforzarne il riconoscimento istituzionale e sostenere processi decisionali basati su dati affidabili e comparabili.

Ampio spazio è riservato al tema del lavoro nell’economia sociale. Chiara Carini (EURICSE) ed Ermanno Tortia (Università degli Studi di Trento) analizzano le caratteristiche occupazionali del settore, evidenziandone il potenziale in termini di inclusione e creazione di opportunità lavorative, ma anche le criticità legate alla qualità del lavoro e alla sostenibilità economica delle organizzazioni. A questo filone si affianca la riflessione sul volontariato, affrontata da Sabrina Stoppiello, Stefania Della Queva e Manuela Nicosia (ISTAT), che emerge come infrastruttura civica essenziale per rafforzare partecipazione, legami comunitari e capacità di risposta ai bisogni collettivi.

Un ulteriore nucleo di contributi approfondisce il rapporto tra economia sociale e territori. Sara Depedri, Michele Mazzetti e Giacomo Pisani (EURICSE) analizzano il contributo dell’economia sociale al sostegno della salute, mettendo in evidenza il ruolo delle organizzazioni del settore nella riorganizzazione dell’assistenza socio-sanitaria territoriale, fondata sui principi di integrazione, prossimità e partecipazione.

Il volume si conclude con un contributo di particolare rilievo teorico, a cura del prof. Lorenzo Sacconi (Università degli Studi di Milano), che propone una lettura dell’economia sociale attraverso l’approccio della law and economics, evidenziandone il ruolo nel ricomporre il rapporto tra efficienza economica, responsabilità collettiva e valori democratici.

Il volume è stato realizzato con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento.

 

Economia sociale 2025. Evidenze, sfide e traiettorie per l’Italia

 

 

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