Spazi Verdi Attivi, un bando per la rigenerazione urbana e la cura condivisa del verde
Foto di Winston Osei Adom su Unsplash

Spazi Verdi Attivi, un bando per la rigenerazione urbana e la cura condivisa del verde

  • data di chiusura del bando: 10-12-2026
  • stato del bando: Aperto
  • Soggetto beneficiario: Terzo settore, Ente pubblico

Il Bando Spazi Verdi Attivi, promosso da Fondazione CR Firenze, nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio verde urbano, superando la concezione di parchi e giardini come semplici elementi decorativi e riconoscendone il ruolo per il benessere della collettività, la qualità della vita e il rafforzamento dei legami di vicinato.

L’iniziativa sostiene progetti innovativi per il recupero, la riattivazione e il riuso di aree verdi pubbliche degradate o sottoutilizzate, come giardini, parchi, ex aree agricole urbane e aiuole abbandonate. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 500.000 euro e gli interventi dovranno riguardare i territori di Firenze e Città Metropolitana, Arezzo e provincia, Grosseto e provincia.

L’obiettivo è trasformare questi spazi in luoghi multifunzionali, sostenibili e socialmente inclusivi, capaci di generare benefici per la salute pubblica, il benessere bioclimatico e la coesione sociale. I progetti dovranno contribuire a migliorare la fruibilità e la sicurezza delle aree, aumentare la biodiversità, promuovere l’educazione ambientale, contrastare le isole di calore e favorire stili di vita sani, valorizzando al contempo i bisogni delle comunità locali.


Gli interventi previsti e i contributi

Il bando individua due principali linee di intervento: il riadeguamento e la cura degli spazi, attraverso piccoli interventi di manutenzione, miglioramento degli arredi e rifunzionalizzazione delle aree per renderle accessibili, accoglienti e sicure; l’animazione e il presidio sociale, mediante attività culturali, educative, sportive e ambientali capaci di trasformare il verde in un luogo di aggregazione intergenerazionale.

Tra gli interventi ammissibili rientrano il ripristino ambientale, la piantumazione di specie arboree autoctone, la manutenzione straordinaria del verde urbano, il potenziamento della biodiversità, l’efficientamento delle risorse idriche, la riqualificazione ecosistemica e la forestazione urbana. Sono inoltre previsti interventi per recuperare spazi abbandonati o vandalizzati e realizzare infrastrutture verdi, corridoi ecologici, aule didattiche all’aperto e allestimenti ecosostenibili.

I progetti dovranno prevedere un programma di attività e un impegno a mantenere lo spazio presidiato e curato per almeno tre anni, andando oltre la manutenzione ordinaria.

Saranno incoraggiati il coinvolgimento attivo dei cittadini fin dalle fasi iniziali della progettazione e l’attenzione alle fasce di popolazione più fragili, tra cui anziani, minori e persone con disabilità.

Il contributo richiesto a Fondazione CR Firenze non potrà superare il 70% del costo totale del progetto. La quota restante dovrà essere coperta dal soggetto proponente attraverso risorse proprie o finanziamenti di terzi. Gli interventi dovranno realizzarsi esclusivamente su aree o spazi di proprietà pubblica e dovranno essere realizzati in accordo con l’ente pubblico proprietario dell’area.


Chi può partecipare e come candidarsi

Possono partecipare gli Enti del Terzo Settore (ETS), secondo due modalità: attraverso un partenariato in cui un ETS assume il ruolo di capofila e l’ente locale proprietario dell’area è partner obbligatorio, oppure come singoli ETS già concessionari o affidatari dello spazio, sulla base di rapporti contrattuali che consentano di realizzare le attività proposte.

Le organizzazioni devono perseguire finalità di utilità sociale e/o di promozione dello sviluppo economico del territorio, operare nelle aree interessate dal bando e avere, di norma da almeno cinque anni, una sede legale o operativa nei territori coinvolti. Il loro oggetto sociale deve contemplare esplicitamente la promozione della sostenibilità ambientale, con riferimento alla transizione ecologica, all’economia circolare, alla tutela della biodiversità e alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

 


La candidatura si articola in due fasi. La prima fase, dedicata alla presentazione del progetto, è aperta dalle ore 9.00 del 24 settembre 2026 alle ore 17.00 del 10 dicembre 2026

 

La seconda fase è riservata ai progetti selezionati al termine della prima. Entro 60 giorni dalla comunicazione dell’esito positivo, i soggetti ammessi dovranno presentare la documentazione di approfondimento, comprendente l’accordo di partenariato, il piano di gestione e sostenibilità, il cronoprogramma dettagliato, il piano di monitoraggio e valutazione e il progetto definitivo.

Le candidature saranno valutate da una commissione sulla base, tra gli altri criteri, della rilevanza territoriale, della qualità progettuale, del coinvolgimento della comunità, della solidità del partenariato, della sostenibilità economica e della capacità di attivare ulteriori risorse finanziarie.

 

Per maggiori informazioni:

Pagina del bando

Regolamento

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