Comune di Milano: bando per il riuso sociale di 19 beni confiscati alla criminalità
- data di chiusura del bando: 20-03-2026
- stato del bando: Aperto
- Soggetto beneficiario: Terzo settore
Il Comune di Milano ha pubblicato un avviso pubblico per l’assegnazione in concessione d’uso gratuita di alcuni immobili confiscati alla criminalità organizzata, con l’obiettivo di restituirli alla collettività attraverso progetti a forte impatto sociale. L’iniziativa si inserisce nel quadro normativo previsto dal Codice Antimafia (D. Lgs. 159/2011), che consente agli enti locali di amministrare direttamente questi beni o di affidarli, a titolo gratuito, per finalità di interesse pubblico.
Gli immobili messi a bando comprendono complessivamente dodici appartamenti (con cinque pertinenze), un laboratorio destinato ad arti e mestieri e sei locali commerciali. Le specifiche relative a ciascun immobile e alle attività progettuali attese sono dettagliate nell’avviso ufficiale.
Chi può partecipare
Il bando è rivolto agli enti indicati dall’articolo 48 del Codice Antimafia e agli enti del Terzo Settore, così come definiti dal Codice del Terzo Settore, purché regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). È prevista la partecipazione anche delle ONLUS, secondo il regime transitorio vigente. I soggetti interessati possono candidarsi singolarmente oppure in forma associata, come capofila di Associazioni Temporanee di Scopo o di Impresa, già costituite o da costituirsi dopo l’eventuale assegnazione.
Obiettivi e durata della concessione
Gli immobili saranno concessi gratuitamente per un periodo di otto anni, ritenuto congruo per lo sviluppo delle progettualità sociali proposte. È prevista la possibilità di un solo rinnovo, di durata analoga, subordinato alla valutazione delle attività svolte e alla loro coerenza con i bisogni sociali individuati dall’Amministrazione.
Ogni soggetto proponente può concorrere esclusivamente per lotti e deve presentare una domanda distinta per ciascun lotto di interesse, secondo le modalità previste dall’avviso.
Contributo economico a supporto dei progetti
A sostegno degli interventi, il Comune di Milano prevede l’erogazione di un contributo economico in conto capitale per ciascun immobile (con esclusione di box e pertinenze), fino a un massimo di 10.000 euro. Il contributo è destinato a coprire interventi di messa a norma, sicurezza o miglioramento dell’impatto ambientale e non può superare il 70% del costo complessivo degli interventi, comprensivo delle spese tecniche.
Per alcuni immobili che versano in condizioni di particolare criticità o che presentano una metratura più ampia, il contributo massimo previsto è più elevato. Tutti i dettagli e le condizioni specifiche sono riportati nel regolamento ufficiale.
Come e quando presentare la domanda
Le domande di partecipazione devono essere inviate esclusivamente tramite PEC entro le ore 12:00 del 20 marzo 2026, indicando chiaramente nell’oggetto il lotto per cui si concorre.
La candidatura deve includere la documentazione amministrativa e la proposta progettuale sociale, organizzate secondo quanto indicato nell’avviso e trasmesse in formato compresso e protetto da password. Le modalità tecniche di invio e le tempistiche per la trasmissione della password sono specificate nel testo integrale del bando.
Sopralluogo obbligatorio e informazioni utili
Prima della presentazione della domanda è obbligatorio effettuare un sopralluogo degli immobili, per verificare la loro idoneità rispetto alle attività proposte e valutare eventuali interventi necessari. Le richieste di sopralluogo devono essere inviate via e-mail agli uffici comunali competenti, secondo le indicazioni contenute nell’avviso.
Durante tutto il periodo di apertura del bando, il Comune raccomanda di consultare regolarmente il sito istituzionale per eventuali aggiornamenti o comunicazioni, che hanno valore di notifica ufficiale. Eventuali richieste di chiarimento devono essere inoltrate esclusivamente via PEC.
Per tutti gli aspetti tecnici, procedurali e normativi, si rimanda in ogni caso alla consultazione dell’avviso pubblico e dei relativi allegati ufficiali.
Per maggiori informazioni:
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