Cultura Cresce: nuovi finanziamenti per rilanciare la creatività nel Mezzogiorno

Cultura Cresce: nuovi finanziamenti per rilanciare la creatività nel Mezzogiorno

  • data di chiusura del bando: 31-03-2026
  • stato del bando: Aperto
  • Soggetto beneficiario: Imprese, Terzo settore

Dal 10 dicembre 2025 sarà possibile chiedere i finanziamenti di Cultura Cresce, il nuovo incentivo che punta a sostenere la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nel settore culturale e creativo in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La misura è promossa dal Ministero della Cultura ed è gestita da Invitalia.

Cultura Cresce si rivolge alle imprese che operano nelle seguenti filiere culturali e creative: musica, audiovisivo (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio), teatro, danza e altre arti performative, patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei), arti visive (inclusa fotografia), architettura e design, letteratura ed editoria, moda, artigianato artistico.

 

“Cultura Cresce” si articola in tre linee di intervento.

Consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A)
Imprese costituite da oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono - in via esclusiva o prevalente - una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.

Sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B)

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa
  • imprese costituite da non oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono - in via esclusiva o prevalente - una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative

Imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni operanti nella filiera culturale e creativa (Capo C)
Imprese sociali, soggetti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni - costituiti da almeno 2 anni - che svolgono attività economica di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative. 

 

Le agevolazioni

Cultura Cresce mette a disposizione i seguenti mix di agevolazioni finanziarie, oltre a servizi di tutoring.

Per il consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 53 del Regolamento GBER.

Per il sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 22 del Regolamento GBER e/o del Regolamento de minimis.

Per imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica e operano nella filiera culturale e creativa (Capo C)  è previsto un finanziamento massimo dell’80% su programmi di spesa (investimento e capitale circolante) fino a 500.000 euro: 40% a fondo perduto + 40% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dal Regolamento de minimis. 

Gli investimenti comprendono: impianti e macchinari, opere murarie (nel limite del 20%), beni pluriennali e consulenze specialistiche.

Il capitale circolante, agevolabile nel limite del 20% degli investimenti ammessi, comprende: materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi, spese di personale, fideiussioni bancarie e assicurative.

Per tutti i beneficiari sono inoltre previsti servizi di tutoring fruibili anche in modalità telematica, fino a un valore massimo di 10.000 euro, nei limiti del Regolamento de minimis.  Il tutoring si avvia a seguito della delibera di ammissione ed è finalizzato al perfezionamento tecnico-amministrativo degli adempimenti per la stipula del contratto di finanziamento, all’affiancamento nella realizzazione del progetto imprenditoriale e alla predisposizione della documentazione prevista dalla normativa. È inoltre previsto il coinvolgimento di professionisti del settore per il trasferimento di competenze strategiche e per il miglior consolidamento e sviluppo delle iniziative finanziate.

 

Le domande possono essere inviate solo online dalle ore 12.00 del 10 dicembre 2025 attraverso il sito di Invitalia e vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. L’incentivo non prevede graduatorie

 



Per maggiori informazioni:

Pagina del bando

Regolamento

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