GreenTour: 109 milioni di euro per la digitalizzazione e il turismo sostenibile
- data di chiusura del bando: 08-10-2026
- stato del bando: Chiuso
- Soggetto beneficiario: Imprese
Il settore turistico è chiamato ad affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale, investendo in strutture più efficienti, servizi innovativi e modelli di sviluppo sostenibili.
Per sostenere questo percorso il Ministero del Turismo promuove GreenTour, l'incentivo gestito da Invitalia che mette a disposizione 109 milioni di euro per favorire la digitalizzazione delle imprese turistiche, gli investimenti orientati al rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), il turismo sostenibile e la destagionalizzazione dei flussi turistici.
La dotazione finanziaria è composta da 59 milioni di euro destinati ai contributi a fondo perduto e 50 milioni di euro ai finanziamenti agevolati. Il 60% delle risorse è riservato alle PMI, di cui almeno il 25% destinato alle piccole imprese e alle microimprese. La misura è disciplinata dal Decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 e dal Decreto direttoriale del 18 giugno 2026.
Chi può partecipare e quali investimenti sono finanziati
GreenTour si rivolge alle imprese turistiche di qualsiasi dimensione operanti in Italia nei settori individuati dal Decreto del Ministero del Turismo. Possono partecipare anche le imprese appartenenti ad altri settori, purché attive da almeno tre anni e in grado di dimostrare che oltre il 50% del proprio fatturato deriva da attività turistiche. Sono inoltre ammissibili i proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento, costituiti in forma di impresa e in possesso dei requisiti del gestore, così come le imprese estere che dispongano di una sede in Italia e di codice fiscale o partita IVA italiana al momento della presentazione della domanda.
I programmi di investimento possono essere realizzati anche in forma aggregata attraverso un contratto di rete, costituito da un massimo di cinque imprese, registrato presso la Camera di commercio da almeno tre anni e strutturato nella forma della rete soggetto.
L'incentivo finanzia programmi di investimento di importo compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro, avviati dopo la presentazione della domanda. Gli interventi devono essere destinati prevalentemente al miglioramento dell'efficienza energetica delle strutture turistiche oppure alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra le spese ammissibili rientrano, ad esempio, la coibentazione degli edifici, la sostituzione di serramenti e caldaie con impianti ad alta efficienza, la riqualificazione energetica di piscine, impianti termali e aree wellness, oltre all'installazione di impianti fotovoltaici, solari termici, geotermici, pompe di calore e sistemi di accumulo.
Questi interventi, definiti "trainanti", devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile del programma di investimento. Possono essere affiancati da interventi "trainati" dedicati alla digitalizzazione dell'ecosistema turistico e delle filiere, all'adozione di criteri ESG, all'automazione dei processi, ai sistemi intelligenti di monitoraggio dei consumi energetici, alla riduzione dei consumi e ad altri interventi complementari.
Sono inoltre ammissibili, a determinate condizioni, i servizi di consulenza. Le PMI possono richiedere agevolazioni per consulenze specialistiche, mentre le imprese di qualsiasi dimensione possono finanziare servizi di consulenza in materia ambientale ed energetica.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a un programma di investimento unitario riguardante una o più strutture o unità locali. Gli investimenti dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Agevolazioni, valutazione e presentazione delle domande
Le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità massime previste dal Regolamento GBER oppure, per specifici interventi, in regime de minimis. Il sostegno è composto da un mix predefinito pari al 54% di contributo a fondo perduto e al 46% di finanziamento agevolato.
L'assegnazione delle risorse prevede una prima graduatoria che definisce l'ordine di avvio delle istruttorie, seguita da una valutazione di merito. L'istruttoria tiene conto dell'affidabilità tecnica, economica e finanziaria delle imprese proponenti, della sostenibilità del piano di investimento, della cantierabilità dei progetti, della pertinenza e congruità delle spese previste e degli eventuali criteri di premialità stabiliti dall'Avviso. Le domande che non troveranno immediata copertura finanziaria resteranno sospese fino all'eventuale disponibilità di ulteriori risorse.
Aggiornamento: prorogato il termine per presentare le domande
Con il Decreto Direttoriale rep. n. 135 del 17 settembre 2026, il Ministero del Turismo ha modificato l’Avviso relativo all’incentivo GreenTour, già disciplinato dal Decreto Direttoriale prot. n. 96263 del 18 giugno 2026.
La principale novità riguarda il termine per la presentazione delle domande, che è stato ulteriormente prorogato: la scadenza passa dalle ore 17.00 del 30 settembre alle ore 17.00 dell’8 ottobre 2026
Il decreto interviene anche sui criteri utilizzati per la formazione della graduatoria, modificando i parametri n. 2) e n. 3) dell’Allegato n. 1 all’Avviso, con l’obiettivo di rendere più accessibili i relativi punteggi massimi. Viene inoltre introdotta la possibilità di utilizzare, oltre a quanto già previsto dall’Avviso, i dati del bilancio consolidato di gruppo per la determinazione dei parametri n. 4), n. 5), n. 6) e n. 7).
Una specifica disposizione riguarda le imprese che hanno già presentato la domanda. A partire dalle ore 16.00 del 21 settembre e fino alle ore 17.00 dell’8 ottobre 2026, le società che avevano presentato la richiesta di accesso alle agevolazioni prima della pubblicazione del nuovo decreto possono annullare la domanda e ripresentarla attraverso la procedura informatica disponibile nella sezione dedicata del sito di Invitalia, soggetto gestore della misura.
Per maggiori informazioni:
(Ultima modifica 25 settembre 2026)
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